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Milano
pisapia delanoe 500

di Fabio Massa

Parigi? Vuole copiare Milano. Almeno per quanto riguarda il progetto Domenicaspasso. Così, incredibilmente, mentre sotto la Madonnina la giunta si spacca su chi vuole il referendum per chiedere ai cittadini se andare avanti a farle, nella capitale francese si studierà il caso Milano con molta attenzione. A dirlo, in esclusiva ad Affaritaliani.it, è il delegato per lo Sport e i Giovani del sindaco di Parigi Bertrand Delanoe (in foto), Patrick Leclère. A capo di un settore chiave, Leclere è a Milano per imbastire una serie di politiche comuni tra le due amministrazioni. Ad Affari dice: "Noi a Parigi facciamo le chiusure al traffico non in tutta la città, ma zona per zona. Il motivo è semplice: le dimensioni sono diverse. Poi abbiamo vari tipi di "giornate". Per esempio, c'è quella dei musei aperti, quella dello Sport, la giornata delle piscine, quella dedicata ai bambini. La cosa incredibile della Domenicaspasso è che insieme al blocco del traffico, tutte queste cose sono messe insieme, fanno sistema. Non ci avevamo proprio pensato, è una buona idea". Leclere è entusiasta: "Proporrò alla giunta e al sindaco di fare anche noi una giornata nella quale mettiamo insieme tutte le aperture, tutte le sensibilità, come da voi a Milano. Il modello meneghino fa risparmiare e ottimizza la gestione. Sicuramente lo proporrò allo studio".

Intanto non si ferma la discussione. In un'intervista ad Affaritaliani.it Edoardo Croci, ex assessore alla Mobilità, l'aveva detto chiaro e tondo: "Le domeniche senz'auto, da un punto di vista ambientale, non servono a nulla. Bisogna pedonalizzare il centro". Ma la discussione, giorno dopo giorno, pare spostarsi su altro. La Domenicaspasso, nell'accezione "francese" non è un modo per abbassare le polveri sottili, ma per socializzare. Quindi, è una decisione prettamente "politica". E proprio per questo si prevedono nuovi litigi.

@FabioAMassa

Tags:
milano domenicaspasso







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