Il mercoledì da leoni

di Raffaello Tonon

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Il mercoledì da leoni
Moda, Jo Squillo: il pubblico non è pronto per vedere una sfilata in tv
Jo Squillo

"Affaritaliani.it
2 marzo 2021
Milano Fashion Week: Cucinelli, Scervino e Franchi al top
Si è conclusa la MFW con le collezioni del prossimo autunno/inverno. Una settimana sottotono a causa della pandemia, sperando in quella di settembre"


L'intervista di Raffaello Tonon

È da poco finita una delle kermesse più importanti del panorama italiano, Milano Fashion Week autunno inverno 2021/2022 quest’anno per la prima volta con una novità eclatante, tutti gli stilisti hanno evitato di sfilare in presenza. Jo Squillo, imprenditrice della moda e conduttrice da oltre 20 anni del programma Class Tv Moda attualmente sul canale 180 di Sky, contestualizza i pro e i contro di questa innovazione imposta dalla pandemia.

Dopo molti anni passati nei backstage dei più grandi stilisti italiani come ha reagito a questa nuova modalità di presentare le creazioni che obtorto collo ha cambiato un’epoca?
Da una parte lo show e lo spettacolo della sfilata è imprescindibile, un elemento aggiuntivo che dà il tocco, il sapore, il sentimento, alla moda qualcosa che lo fa diventare uno spettacolo che coinvolge tante maestranze. Sette minuti diventano sei mesi di distribuzione, di racconti, di lavoro esacrificio. Tutti gli stilisti vorrebbero tornare a sfilare, che manca. Armani diceva che quello che gli manca di più e toccare gli abiti, la sensazione tattile della moda.

Qual è l’elemento che salva di questa nuova realtà?
Dal mio punto di vista come imprenditrice televisiva dico che sono stati chiamati artisti molto bravi da Garrone a tanti altri, registi e attori, si è stati in grado di ricreare ambientazioni, scenografie e creare ruoli che hanno riempito di contenuto ed emozionalità quello che prima non c’era nel digitale, si è riusciti a mantenere alto il fascino della moda. A discapito di una Milano deserta si sono creati dei nuovi format che si possono definire Fashion Film un’assoluta novità.

Che cosa ne pensa dell’idea di Elisabetta Franchi di portare le sue creazioni in TV?
Elisabetta Franchi ha sempre avuto una visione contemporanea della moda leicapisce questa esigenza e lei è avanti, così come Giorgio Armani. Io trovo che sia molto difficile perché il pubblico non è pronto per vedere una sfilata in televisione. Questo format potrebbe essere il futuro ma non il presente. La cosa che più mi dispiace e preoccupa è il segno meno che contraddistingue in media il fatturato di tutte le aziende, parliamo del -25%.

In questi 20 anni mi racconta quale creazione o situazione ricorda con più piacere?
Quando si parla di fashion è sempre un lifestyle, è imprescindibile che ci sia un’allure, da Gucci a Tom Ford a Valentino con le feste mitiche, passando da Cavalli dove non c'erano soltanto abiti ma anche tavolate imbandite con gusto e arte. La moda è anche un sogno. Ricordo tante inaugurazioni internazionali, come ad esempio l’Hotel Armani a Dubai. Per me la moda non è solo un abito ma è proprio un modo di vestire la propria vita.


1 - CHI LA DURA NON SEMPRE LA VINCE

La notizia

"La Repubblica
2 marzo 2021
Lombardia, variante inglese per 64% dei positivi
Una mutazione rara, trovata per la prima volta in febbraio a Napoli. Oltre al sequenziamento genetico per la prima volta è stato isolato il virus"

Il commento di Raffaello Tonon

Il presidente Fontana questa mattina ha ricevuto alcuni sindaci lombardi chiaramente allarmati per tutti questi colori e le relative sfumature che non fanno presagire nulla di buono ripercuotendosi sulla vita quotidiana dei cittadini e sull’economia dei comuni e della regione. 

Si è reso disponibile ad ascoltare e ad aiutare. Mi sovviene quando il presidente fu uno dei primi ad indossare la mascherina (esattamente un anno fa) e fu dileggiato da cani e porci senza pietà. 

Era lungimirante, chi non è stato lungimirante è l’ormai ex commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri il quale è stato sostituito da un generale Paolo Figliuolo. 

È stato un atto dovuto verso tutti gli italiani che sono alle prese con colori e numeri problematici legati ai vaccini aldilà di ogni ideale politico è palese che Arcuri abbia commesso svariati errori. 

Ci sarà chi può obbiettare che solo chi non lavora non sbaglia potrebbe avere ragione ma io obbietto che errare è umano perseverare è diabolico. 

Domenico Arcuri lascia solo più lavoro alla magistratura che dovrà far luce con la stessa solerzia con la quale Draghi ha fatto pulizia.
 

2 - ARANCIONE PER IL CAFFÈ E NON PER LA CHIESA

La notizia

"Il Giorno
2 marzo 2021
Covid, focolaio nel Duomo di Monza: sacerdoti in quarantena
La chiesa è rimasta chiusa per la sanificazione"


Il commento di Raffaello Tonon

Trovo singolare che dopo 12 mesi di pandemia la fede e il suo culto siano pressoché intoccabili benché parte della nostra quotidianità come mille altre cose, che sono notevolmente cambiate. 

Ogni cittadino (anche la costituzione lo sancisce) ha diritto ad esprimere il proprio credo, senza dubbio, ma penso che anche se la costituzione non lo sancisce ciò possa avvenire nel privato del proprio appartamento. L’argomento scalda gli animi e le discussioni a me scalda la curiosità. 

Perché non possiamo andare a teatro, al cinema, al ristorante con tutte le dovute precauzioni e ci possiamo recare in una chiesetta di campagna così come nel Duomo di una grande città? 

Perché se fosse scoppiato un focolaio in un altro luogo e non in un luogo sacro non sarebbe bastata una sanificazione di mezza giornata ma se ne sarebbe parlato per giornate intere, in tutti i dibattiti e telegiornali gridando allo scandalo? 

Perché la socialità e la sua espressione se muove l’economia (spritz e affini) è bandita come un peccato mortale? 

La risposta forse si trova nell’insegnamento del Messia che invita a porre l’altra guancia, mi spiego: commercianti e imprenditori da tanto, troppo tempo, seguono pedissequamente questo insegnamento senza protestare più di tanto. Sarebbero i primi da elogiare perché è possibile che passino nottate a pregare invece che dormire avendo il sonno disturbato non da Satana ma dalle banche. 

Non sono un mangiapreti sia chiaro, ma vorrei che tutti mangiassero almeno due volte al giorno. 


3 - LUCA TESTA IL NUOVO SIERO PER PROTEGGERE IL NONNO 

La notizia

"Corriere della Sera
1 marzo 2021
Covid, vaccino italiano Takis a dna, il primo volontario è Luca Rivolta, 20 anni
Monzese, diplomato cuoco all’alberghiero, si è iscritto spinto dalla mamma"


Il commento di Raffaello Tonon

Abbiamo l’abitudine ad apprendere e a fare nostre notizie negative dal punto di vista sanitario, politico, economico. 

Invasi da questo mare magnum di negatività purtroppo tutti ne risentono.  La frangia della società più colpita da disoccupazione e quindi frustrazione e depressione è rappresentata dalle donne e dai giovani, sono i più penalizzati. Chiunque cammini per strada riesce a notare la pesantezza del clima che ci avvolge, non è andato tutto bene e non siamo diventati migliori. Forse. Scrivo forse perché questa notizia invece fa parte del comparto: “eccezzion che conferma regola”. Il giovane Luca sta aderendo al progetto sentinella del San Gerardo di Monza per una nobile ragione: essere utile al nonno. Sicuramente non bisogna avere la predisposizione filosofica di Ghandi per capire che questo gesto è una luce in fondo al tunnel per tutta la società lombarda e italiana. Questa luce dà speranza sia alla scienza che alla comunità. Speriamo che anche grazie a Luca al più presto potremo dire che è andato tutto bene ma sicuramente grazie a questo giovane possiamo asserire che c’è qualcuno che è migliore, anche se non ci vuol molto, ad essere migliori di quei vagabondi che ballano in mezzo alla strada come se di fatto fosse andato tutto bene.

 

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