Il mercoledì da leoni

di Raffaello Tonon

A- A+
Il mercoledì da leoni
La parità di genere della Dadone: fotografarsi con i piedi sopra la scrivania

1 - FOTONOTIZIA: La parità di genere del ministro Dadone: farsi fotografare con i piedi sopra il tavolo (foto a sinistra)

IL COMMENTO DI TONON: Fabiana Dadone è ministro per le politiche giovanili, pentastellata, alternativa, giovane, preoccupata per l’arretratezza nella quale in Italia versa la parità di genere. Crede di ammiccare ai giovani e combattere il sessismo (ne ho le tasche piene di questo termine) postando su Facebook una foto dove indossa una felpa, adatta per partecipare a un concerto rock, poggiando i piedi sulla scrivania munita di scarpe rosse d’ordinanza in solidarietà delle donne uccise dai mariti o compagni. È cronaca, purtroppo, per me nera, come la sfortuna che avvolge i nostri giovani costretti a un futuro precario, strozzati da un debito pubblico colossale, con genitori disoccupati o in predicato di esserlo e con un ministro sui generis che dovrebbe occuparsi della loro sorte. Mi si potrebbe obbiettare che ha ricevuto ventunomila “mi piace”, e allora? Allora il numero mi pare anche modesto se si ragiona nell’ottica dei numeri della rete, ma questo è relativo; fondamentale è interrogarsi su cosa non funziona se raccoglie questi consensi. Qualcosa non funziona. La Dadone ha sottolineato che anche un paio di presidenti degli Stati Uniti hanno posato per uno scatto simile non scatenando nessuna polemica e fraintende, non capisce il busillis. Riduce tutto al sesso (maschi). L’ostacolo si chiama buona educazione, buongusto, e tanto altro che in nome di chissà quale stupida concezione di progresso deve essere seppellito. I due presidenti d’oltreoceano sono criticabili quanti lei ma hanno un’attenuante, non è avere il pene, ma la cravatta. Almeno c’è stato il decoro per il ruolo. Al di là di tutto questo, mi auguro per i contribuenti e i loro figli che il ministro tolga i piedi dalla scrivania e cominci a stare su di essa a capo chino, dimostrando di essere una vera rivoluzionaria della politica: LAVORANDO. Il tempo sarà buon pagatore, dicevano i nostri vecchi.

2 – CORRIERE DELLA SERA MILANO, 9 marzo 2021
"Il professor Astrit Cela: "Io, uno degli “albanesi cattivi” scesi dal barcone 30 anni fa 
Aveva 26 anni quando sbarcò da un mercantile nel 1991. «Scappato dal regime, ho sposato una Brambilla». Ora è funzionario di una società commerciale"

IL COMMENTO DI TONON: Astrit Cela chiude la bocca a tutti i soloni dell’integrazione, a chi la desidera tout court senza se e senza ma. Mette il punto fermo perché non lo mettono le istituzioni ma la sua storia, la storia di questo professore albanese che dopo la caduta del muro seguiva la televisione italiana dal suo paese di nascosto. Questo è il segreto: sognare e desiderare davvero ciò che si vuole. Desiderare il luogo dove andare e dove ricrearsi una vita. Questa storia è emblematica del fatto che per integrarsi è fondamentale avere una unica caratteristica: volerlo fare. 

3 – CORRIERE DELLA SERA MILANO, 9 marzo 2021
"Cremona, i "centri massaggi" cinesi a luci rosse ma con il «triage» sanitario anti Covid.
La tenutaria e il suo convivente, un 73enne italiano, avevano trasformato due appartamenti in case di piacere. All’ingresso misurazione della temperatura, gel igienizzante e mascherina".

IL COMMENTO DI TONON: Una notizia incredibile: un lupanare è da esempio. I gestori sono stati arrestati come è ovvio che sia ma vediamo il bicchiere mezzo pieno. Se potessimo vederlo pieno i gestori sarebbero a piede libero, ossia la prostituzione sarebbe legalizzata, tassata e tutelata anche da chi la pratica con oneri e onori. Abbiamo visto fiumi di inchiostro spesi per denunciare l’irresponsabilità di tanti giovani, vagabondi o meno, assembrati che ballano, cantano, bevono senza rispettare le regole pur di divertirsi 

Questa notizia mi e ci rallegra: c’è chi si può divertire, se pur illegalmente, rispettando le regole. Sia spunto per essere migliori dopo la pandemia. 

i blog di affari
Dentro la pandemia, le complessità del mercato del lavoro
Green Pass, non è scienza se censura l'interlocutore
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Il New York Times minimizza l'omicidio del ricercatore italiano Davide Giri
L'OPINIONE di Diego Fusaro


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.