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Food, Izu: il tempio del fusion giapponese di qualità. FOTO
Izu

Krystel Lowell per Affaritaliani.it Milano

Una storia nata nel 1993, quella di IZU a Porta Romana, che in venticinque anni è cresciuto fino a rappresentare un punto di riferimento per Milano, in particolare per chi ama la creatività di ispirazione orientale e la vera fusion.

Quella di Jin Yue e di sua sorella Valentina - che gestiscono il locale oggi dopo aver ricevuto il timone dai genitori - è una sfida: proporre piatti che tengano viva l’anima antica di Izu e al tempo stesso suscitino la voglia di assaggiare, di sperimentare divertendosi.

UNA NUOVA IDEA DI FUSION

Tutto nasce dal Giappone, primaria ispirazione per le tecniche e gli ingredienti. Ma nei piatti ci sono Italia, Cina, l’Oriente tutto ma anche il Perù, Cuba, l’Italia e il resto del Mondo. Alle continue contaminazioni si aggiunge l’elemento “Jin”, patron esperto e curioso che riesce a dettare sia il ritmo della cucina che quello della sala. I piatti sono ideati seguendo la filosofia del mangiare sano e servendosi di accostamenti arditi: non solo unendo come si fa normalmente Oriente con Occidente, ma mettendo a fuoco una nuova concezione del fusion: espressione autentica del mangiare globale, senza confini, che caratterizza molti ristoranti top delle aree urbane più importanti come Londra, New York, Los Angeles. Ingredienti molto diversi fra loro combinati insieme con grande gusto e tecnica perfetta, aggiungendo un pizzico di creatività: è questo l’essenza della cucina di Jin Yue, che gioca in equilibrio sul filo dei sapori.

UNA STORIA DI AVANGUARDIA

Quando nel 1993, Izu apre i battenti lo spazio è solo una piccola porzione di ciò che si vede adesso ma già propone piatti da asporto che mescolano culture culinarie differenti. E’ tra i primi locali a servire il sushi e contribuisce a introdurre i milanesi alle sorprese della cucina orientale. Quattro anni dopo, la gastronomia diventa un ristorante, con una proposta fusion di stampo cino-giapponese. La cucina si evolve continuamente e si trasforma decisamente nel 2010, quando i viaggi e il pensiero di Jin entrano in gioco. Si riparte da zero, con una profonda ristrutturazione e un menù del tutto nuovo: se la freschezza della materia prima resta un focus fondamentale, i sapori fanno ormai il giro del Mondo. L’evoluzione di Izu si completa con l’aggiunta prima del cocktail bar e la successiva creazione di una sala privata nel 2017, per vivere un’esperienza più intima e raffinata.

IL PIACERE DELLA MIXOLOGY

Oggi Izu non è solo cibo: la sperimentazione è declinata anche nel beverage, con una valida cantina e una rinnovata attenzione all’area drink. Cocktail sperimentali o classici rivisitati in chiave asiatica sono proposti per l’aperitivo o per accompagnare la cena. La proposta è ampia, a partire da quelli analcolici per arrivare a quelli a base sake, ma anche con vodka, rhum o whisky. Ludmila Samo, giovane ma già esperta mixologist, guida una postazione al centro del ristorante, in cui prepara coloratissimi drink su misura, in base ai gusti degli ospiti, per rendere l’esperienza a tavola ancora più completa e divertente.

UNO SGUARDO AL MENU

La primavera del 2019 segna la rivisitazione del menu, che gioca con il passato e il presente per fonderli in un racconto che strizza l’occhio al futuro. È l’anima di Izu, in sperimentazione continua, dove la leggerezza e il gusto trovano l’equilibrio sul filo della fantasia. L’obiettivo è che ogni piatto lasci nell’ospite il desiderio di essere nuovamente assaggiato, una sensazione unica al palato. È la ricerca dell’umami, il sapore che nella cucina orientale rappresenta la perfezione.

E proprio nell’uramaki Uma-Mi si scopre questa ricerca: un piatto dal gusto fresco, un classico che sorprende con la presenza dei pomodori ciliegino prendendo ispirazione dalla bruschetta all’italiana. La nuova filosofia di Izu è ben descritta dal Fusion Udon, un piatto creato pensando al risotto alla milanese per poi deviare verso le ricchezze dell’Asia: così nasce questo udon allo zafferano con aggiunta di curry, per giocare con le sfumature del giallo. Il latte di cocco, altro richiamo all’India, conferisce leggerezza e cremosità al piatto al punto giusto.

Stupisce per dolcezza invece il Ceviche di Mare, un piatto tipico che fa da da ponte tra Perù e Giappone, all’insegna della cucina Nikkei. Il Ceviche di Izu richiama anche i profumi del Mediterraneo grazie ai pomodorini e alla marinatura fruttata e leggermente piccante che esaltano le componenti orientali e latine. Tra i piatti più divertenti – che richiamano lo street food - meritano una menzione speciale lo Shiso Fry, ispirato ai samosa indiani - preparato con foglie di shiso leggermente speziate, ripiene di branzino e cotte in una tempura leggera – e il Calamaro Pop, con una panatura di palline di riso soffiato e una freschissima crema allo yuzu che accompagna questa proposta ideale all’interno di un pasto ma anche per un aperitivo.

Si viaggia verso Cuba con l’uramaki Havana 82, gamberone al vapore, avocado, salmone scottato, granelle di pistacchi con dressing a base di emulsione al Rum, servita in una pipetta per dosare personalmente ogni pezzo.

JIN, FIGURA POLIEDRICA

È grazie allo spirito di Jin Yue che lo spazio di corso Lodi è in crescita costante da più di venticinque anni e due generazioni: prima precorrendo i tempi con la sua gastronomia cino-giapponese, poi diventando uno dei primi ristoranti che ha saputo elevare il concetto di “fusion”. È proprio Jin, coadiuvato e affiancato da sua sorella Valentina, il motore della creazione dei piatti, ma è anche lui a formare la brigata all’esecuzione quotidiana, insegnando ricette, trucchi, tutto quello che fa parte del piatto e della filosofia di Izu per mettere in pratica e replicare ogni pietanza sempre con la stessa precisione e qualità.

Non solo: tutti i giorni, durante le ore del servizio, Jin lavora in sala. Nel suo ruolo di maître, dirige e controlla che il servizio di sala proceda al meglio, che gli ospiti ai tavoli siano ‘coccolati’ ed escano soddisfatti. La filosofia di Izu ruota intorno alla personalità poliedrica del suo proprietario, che fa da calamita e che come un direttore d’orchestra dirige tutti gli strumenti - la cucina, la sala, gli acquisti, il personale - per garantire tutti i giorni che la sinfonia risuoni in modo armonioso.

IZU Corso Lodi 27 Milano
Tel. 02-59900221
Aperto da martedì a domenica dalle 12 alle 15 e dalle 19 alle 24

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