Milano/ Decreto Expo, inizia la settimana decisiva

Venerdì, 29 agosto 2008 - 09:17:00



Si preannuncia una settimana decisiva nella delicata partita per la gestione dell'Expo 2015. Il decreto legge sulla creazione della Soge, la società speciale destinata a gestire appalti e cantieri, potrebbe essere approvato già al Consiglio dei Ministri di venerdì prossimo, o al massimo in quello immediatamente successivo. In caso contrario significherebbe partire in ritardo con il primo degli impegni da rispettare, il che non sarebbe di certo un segnale incoraggiante. E' soprattutto per questo che Letizia Moratti ha lavorato tutta l'estate: il suo cellulare non è mai stato spento, e per tutto agosto i colloqui tra il sindaco di Milano e lo stato maggiore del governo sono proseguiti a pieno ritmo, riaprendo una trattativa che prima delle ferie si era arenata su scogli all'apparenza insormontabili. Mediazioni che proseguono in queste ore, soprattutto con i colonnelli della Lega Roberto Calderoli (relatore del decreto) e Roberto Castelli, nel tentativo di chiudere al più presto la partita.

Un intenso lavoro diplomatico che vede tra i suoi principali tessitori anche Roberto Formigoni, capace di trovare - soprattutto attraverso gli uomini di primo piano del Carroccio - una sintesi tra le posizioni del sindaco di Milano e quelle del Ministro Tremonti. Un lavoro che alla fine ha portato i suoi frutti. C'è infatti un accordo di massima tra Palazzo Marino, Pirellone e Palazzo Chigi, e restano solo da limare alcuni dettagli. L'aria è cambiata, insomma, rispetto ai primi di agosto, nella convinzione - condivisa da tutti i principali protagonisti della vicenda - di quanto fosse necessario siglare un armistizio con il primo cittadino di Milano. E il compromesso trovato accontenta un po' tutti, anche se ognuno è stato costretto a fare un passo indietro. Letizia Moratti ha ottenuto per il suo fedelissimo Paolo Glisenti la poltrona più alta della Soge, ma ha dovuto cedere alla richiesta di allargare la governance a un consiglio di amministrazione con rappresentanti di tutti i partiti di centrodestra. Non più un amministratore unico, come avrebbe voluto il primo cittadino milanese, ma un board di 5 consiglieri. Una soluzione che da un lato permette a Letizia Moratti di portare a casa il posto di amministratore delegato della Soge per il suo delfino, ma che dall'altro accontenta anche Roberto Formigoni e la Lega, da sempre contrari a una governance dell'Expo confinata nelle mani di Palazzo Marino e allo strapotere di un sindaco-commissario.

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