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Milano
franco mirabelli 400

di Fabio Massa

Franco Mirabelli è stato il segretario provinciale dei Ds, poi consigliere regionale. Oggi è senatore, dopo aver conquistato con le Parlamentarie il secondo posto in lista dietro Massimo Mucchetti. Con Affaritaliani.it commenta lo "scambio" di interviste tra Pierfrancesco Majorino, assessore al Welfare a Palazzo Marino e Giuseppe Civati, eletto alla Camera e leader di una rete di rinnovatori<br><br>"Non mi pare che sia il momento di fare indicazioni per sostituire questo o quello. Tutte le discussioni sugli assetti non hanno senso. Bisogna capire perché siamo ancora percepiti come conservatori malgrado tutto. Prima di partire con il solito rito che ho visto mille volte, partiamo da questo". Il congresso? "Si può celebrare ad ottobre, ma la riflessione deve partire adesso"

Franco Mirabelli, che cosa ne pensa del dibattito sul successore di Maurizio Martina alla guida del Pd regionale? Majorino propone Civati, che però risponde di non essere disponibile.
Iniziamo dalle premesse.

Prego.
Questo risultato elettorale ci consegna nodi importanti. Li riassumo in due questioni. La prima è che noi - nonostante gli sforzi, le primarie, le primarie per i parlamentari, il fatto che abbiamo intuito la necessità di cambiare la politica, nonostante portiamo il 65 per cento di nuovi parlamentari - continuiamo ad essere percepiti dall'opinione pubblica come conservatori. Peggio: come responsabili del governo disastroso. Non abbiamo saputo segnare una differenza.

La seconda?
E' evidente che abbiamo un problema di rapporto con i ceti prdouttivi in Lombardia. Il risultato della fascia pedemontana dice che è evidente che di noi continuano a non fidarsi e piuttosto continuano a votare Berlusconi. Anche con gli operai abbiamo un problema serio.

Finite le premesse?
Finite. Di fronte a questi nodi cominciare la discussione riproponendo un rito che ho visto mille volte, anche da segretario, mi sembra stupido. Il rito di partire dai nomi, dal chi sostituisce chi, senza pensare a come affrontare i temi decisivi. Questi sono i temi del congresso. E vorrei dire di più: quella di Majorino mi pare un'indicazione prematura, come tutte le discussioni sugli assetti che non hanno senso.

Quando si dovrebbe fare il congresso?
Si può benissimo celebrare a ottobre. Il problema è - e questo è il messaggio che voglio dare - che noi dobbiamo costruire un percorso verso il congresso. Questo risultato mette in discussione tutte le vecchie appartenenze congressuali e temo che non si possa pensare di affrontare questo congresso cercando ognuno di garantire i propri spazi interni. Noi abbiamo bisogno di una discussione molto aperta.

Di che cosa bisogna iniziare a discutere?
Secondo me il gruppo dirigente del Pd milanese deve proporre un percorso. Da subito. Io ho provato a dire quali sono i temi e credo che questa transizione si debba sviluppare con un carattere di collegialità e apertura. Partiamo da qui e ragioniamo insieme su come fare.

@FabioAMassa

Tags:
mirabelli affaritaliani.it






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