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Milano
Nuove regole per la realizzazione delle moschee: obbligatorie le telecamere

L’installazione esterna di telecamere direttamente collegate con la Questura, la necessità di coerenza architettonica con le caratteristiche delle costruzioni limitrofe, la presenza di strade di collegamento e opere di urbanizzazione primaria adeguate, la presenza di aree destinate a parcheggio in misura non inferiore al 200% della superficie del pavimento dell’edificio di culto e l’obbligo preventivo per i Comuni di procedere alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Sono queste alcune delle nuove regole a cui sarà sottoposta realizzazione di nuovi luoghi di culto in Lombardia, dopo l’approvazione avvenuta oggi in Commissione Territorio del progetto di legge che modifica la legge regionale urbanistica n°12 in relazione alla pianificazione dei luoghi di culto religiosi.

Le regole si applicano alle confessioni religiose che hanno sottoscritto un’intesa con lo Stato italiano e che rispettino le condizioni p reviste. Hanno votato a favore Lega Nord, Lista Maroni, Forza Italia, NCD e Fratelli d’Italia, contrari Pd, Patto Civico e M5Stelle. “Abbiamo tenuto audizioni con tutti i soggetti interessati, dando modo a tutti i commissari di fare le opportune valutazioni –ha detto il Presidente della Commissione Territorio Alessandro Sala (Lista Maroni)-: è un provvedimento di grande urgenza e necessità, indispensabile a regolamentare dal punto di vista urbanistico la realizzazione dei nuovi luoghi di culto”. Anche gli altri componenti della maggioranza hanno sottolineato come questo provvedimento sia privo di elementi ideologici e intervenga soltanto su regole prettamente urbanistiche, mentre i gruppi di minoranza, evidenziando le eccezioni sollevate dagli uffici legislativi regionali in materia di costituzionalità, hanno ribadito  la necessità di non procedere nell’approvazione.

Il progetto di legge che introduce nuove regole per la pianificazione dei luoghi di culto e la definizione dei “piani per le attrezzature religiose”, di cui è relatore Roberto Anelli (Lega Nord), è composto di soli 4 articoli: nel testo vengono inseriti specifici requisiti e standard di qualità urbana per le aree da destinare a tali realizzazioni. Viene inoltre introdotta la previsione di una adeguata distanza da altri luoghi di culto già esistenti, la cui entità e misura dovrà essere definita da apposito Regolamento successivo di competenza della Giunta regionale.

Commenta Stefano Bruno Galli, del gruppo “Maroni Presidente”: “Al netto del suo esito costituzionale, la V Commissione presieduta da Alessandro Sala ha licenziato il pdl anti-moschee. Si tratta di un’iniziativa quanto mai opportuna, poiché è sotto gli occhi di tutti che siamo stretti in una tenaglia. La nostra società è esposta dall’alto ai pericoli del terrorismo di matrice religiosa e della violenza di chi vuole imporre con la forza lo scontro di civiltà, come dimostrano le drammatiche vicende parigine. Dal basso le nostre comunità sono esposte a una penetrazione lenta e inarrestabile, che fa delle università, delle scuole e proprio delle moschee i suoi punti di forza. Di qui la necessità di fronteggiare il fenomeno con tutti gli strumenti legislativi a disposizione, anche perché l’Islam moderato è davvero largamente minoritario”.

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