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Milano

di Fabio Massa

Ultimi due giorni di frenetiche trattative per la complessa partita delle nomine regionali. Di fatto, la giunta Maroni è chiamata in prima battuta nella pregiunta di mercoledì e poi, definitivamente, nella seduta di giovedì, a disegnare il nuovo assetto della Regione Lombardia. Sono varie le poltrone in ballo. La prima è quella di Lombardia Informatica, dove - secondo quanto può riferire Affaritaliani.it - sarebbe pronto a rientrare in campo il "Faraone" di Pavia, Giancarlo Abelli, già assessore regionale, da un po' sparito dalla scena politica e pronto quindi a rientrare per prendere possesso di quello che era uno dei feudi della famiglia La Russa. Più complicata la partita per Infrastrutture Lombarde. Pare che ci sia stato uno switch tra Pdl e Lega Nord. In un primo tempo, infatti, Infrastrutture Lombarde sarebbe dovuta essere di nomina pidiellina e l'Agenzia Regionale Protezione Ambiente (Arpa) di nomina leghista. In questo caso, a Infrastrutture sarebbe arrivato Bruno Simini, già assessore, molto spinto da Daniela Santanché, la pasionaria del Cav in questo momento con grande potere e grande ascendente. Pare però che Simini non abbia i requisiti. E che Maroni abbia optato per uno scambio: l'Arpa andrà al Pdl e Infrastrutture Lombarde alla Lega Nord. E proprio il Carroccio, così come il Pdl con Abelli, potrebbe recuperare un nome molto noto: quello di Roberto Castelli, già ministro e dirigente di vertice leghista. A lui dovrebbe essere affidata la società che è uno snodo fondamentale per lo sviluppo non solo delle infrastrutture ma anche di Expo.

All'Arpa, invece, il Pdl avrebbe deciso di puntare forte su Salvatore Stivala, già avvocato di Formigoni e sostenuto (pare) anche da Mario Mantovani. L'Ersaf, l'ente per i servizi all'agricoltura e alle foreste, sarà di nomina leghista, anche se un blitz dei ciellini avrebbe voluto piazzarci Roberto Albetti. Mossa non riuscita, anche se ancora il nome pare non ci sia. Più complessa la partita di Fondazione Fiera. Secondo fonti di Affari, la presidenza sarà scelta di concerto dal Pdl con la Camera di Commercio di Sangalli. Così come la vicepresidenza sarà scelta dal Comune di Milano sempre con Sangalli, che a questo punto è il vero dominus delle scelte fieristiche. Per la presidenza si è vociferato a lungo di Benito Benedini, già alla presidenza di Assolombarda. Buio pesto invece per quanto riguarda la vicepresidenza. E' salvo il posto della Provincia di Milano nel consiglio direttivo della Fondazione: il posto per Palazzo Isimbardi ci sarà, tanto più che nei prossimi giorni potrebbe esserci la tanto attesa prorogatio per l'ente presieduto da Guido Podestà. Con tutta probabilità la città metropolitana avrà ancora un anno di gestazione. Alcuni addirittura ipotizzano si possa arrivare dopo l'Expo, quindi a 2015 inoltrato.

@FabioAMassa

Tags:
abelli castelli






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