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Milano
NordOvest, fortino di Renzi. Preferenze: ecco chi passa e chi no. I dati

di Fabio Massa

Un risultato mostruoso, incredibile. Il Partito Democratico vola in tutta Italia, ma a Milano ha uno dei suoi fortini. Il partito di Renzi, che in Lombardia è guidato da Alessandro Alfieri e nel capoluogo da Pietro Bussolati, si attesta infatti al 40,62 per cento, staccando il Movimento 5 Stelle di oltre 20 punti (18,40%). Forza Italia crolla al 16,22, la Lega Nord tiene con l'11,75 per cento. Male la lista Tsipras, che se fosse per Lombardia, Piemonte, Liguria e Val d'Aosta non sarebbe neppure in Europa ( 3,81), così come Ncd (3,48) e Fdi (3,18). Impalpabile la prestazione degli eredi del bocconiano Monti: Scelta Europea raccoglie meno dei verdi (0,66).

Nel capoluogo la vittoria del Pd è ancora più netta: 43,31 per cento. La capolista, Alessia Mosca, supera a sorpresa Sergio Cofferati con 175mila preferenze contro le 111mila. Bene la piemontese Bresso con 93mila. I pronostici confermano il quarto e il quinto posto per Patrizia Toia e Antonio Panzeri. Visti i risultati, dovrebbero scattare anche il sesto e il settimo posto, conquistati rispettivamente da Renata Briano e Luigi Morgano, rispettivamente di Genova e di Brescia. Fuori per poco più di tremila preferenze di differenza Brando Benifei, il più giovane candidato alle Elezioni.

Pur essendo il secondo partito, scarsissimo l'apporto in termini di preferenze per gli esponenti del Movimento 5 Stelle. Marco Valli, milanese, ottiene appena 21mila voti. Pochi, se paragonati con quelli dei democratici, tantissimi rispetto ai pronostici della vigilia, dove si pensava che il più votato dei grillini avrebbe preso massimo 7-8mila preferenze.

In Forza Italia succede invece l'incredibile dietro il confermatissimo Giovanni Toti, consigliere politico del presidente Berlusconi che raggiunge quota 143mila voti. Seconda arriva a sorpresa Lara Comi e terzo Stefano Maullu, l'ex assessore regionale lombardo. Al quarto posto c'è, altra sorpresa, Iva Zanicchi. Dietro Alberto Cirio, piemontese e solo sesta quella che era data per favorita: Licia Ronzulli, che a questo punto rimane fuori.

Nella Lega Nord spicca la prestazione di Matteo Salvini, il segretario federale, che raggiunge quota 218mila. Bene il leghista Buonanno, che nelle dichiarazioni della vigilia (dopo la spigola e altre amenità), aveva promesso di lanciare una scarpa nel bel mezzo del parlamento europeo. Terzo Angelo Ciocca, che venerdì è partito con un barcone alla volta delle coste libiche con un gruppo di disoccupati italiani: 22mila preferenze per lui.

Nel Nuovo Centrodestra vince Lupi con 45mila preferenze. Come previsto, secondo è stato Salini, al quale Lupi lascerà prevedibilmente il suo posto. Terza Daniela Colombo, quarto Matteo Forte, sostenuto da Mario Mauro. Solo quinto e sesto l'ex sindaco di Milano Albertini e il quasi ex presidente della Provincia Guido Podestà.

@FabioAMassa

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