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Milano
massimo parisifoto tratta da Facebook

di Fabio Massa

Quindicesimo posto, Massimo Parisi. Nella lista civica di Maroni Presidente c'è pure lui. Ai tempi di Telepadania, della quale era direttore, lo chiamavano Max. Sulla Padania, della quale era vicedirettore, fece titoli memorabili. E pure pezzi rimasti nel tempo. Come quello dell'8 luglio 1988, quando - antesignano di Repubblica - fece 10 domande al Cavaliere. Concludeva così: "Nei 10 quesiti non c’è traccia di pentiti, veri o presunti. Se mai c’è il profumo di centinaia di miliardi che tra il 1968 e il 1979 finirono nelle sue mani, signor Berlusconi. E tutt’ora non si sa da dove arrivarono..."

Adesso Max Parisi si trova in lista per Maroni presidente. Alleato del Pdl. Ma sul Cavaliere come la pensa? Ad Affaritaliani.it spiega: "Non ho cambiato idea su Berlusconi e la mafia. Aspetto ancora una risposta alle mie domande. La mia candidatura? Ho detto sì a Maroni perché è il momento di combattere". Infine, sulla possibilità di lavorare in Regione: "Mi piacerebbe operare in un organo di controllo e prevenzione delle infiltrazioni mafiose"

Max Parisi, iniziamo da una domanda di prammatica: che significato ha la sua candidatura nella lista civica di Maroni?
Io voglio essere vicino a Maroni in questa esperienza molto difficile. Non perché sia difficile che lui venga eletto presidente della Regione. Da questo punto di vista sono fiducioso. E' molto difficile per tutto quello che è accaduto in questa Paese. Siamo in un momento di svolta decisiva per l'Italia. Stiamo decidendo il destino di questo Paese. Maroni e il suo programma portano da una parte, e invece le altre offerte, sia a livello regionale, sia a livello nazionale, portano in una direzione diversa e pericolosa.

Quindi si candida.
Sì. Mi candido ora. E' il momento di combattere. Avrei potuto, da direttore di TelePadania, da vicedirettore della Padania, essere candidato in altri momenti. Ho avuto una storia lunga e intensa all'interno del Carroccio. Avrei potuto essere candidato in situazioni più favorevoli. Ma ho detto sì adesso perché ora è il momento più difficile.

A proposito di Padania e TelePadania. Che cosa ne pensa dei suoi compagni di cordata? Io ricordo molti titoli sulla mafia e Berlusconi...
La questione è molto semplice. Mi fa piacere che l'elettorato del Pdl abbia deciso di votare Maroni. Qui non c'è un'alleanza nella quale la Lega è una delle carrozze e la locomotiva è Berlusconi. Qui è l'esatto contrario. Maroni si è presentato per primo, poi il Pdl ha accettato in toto sia Maroni presidente che il suo programma.

Ho capito. Ma come la mettiamo sulla mafia e Berlusconi? Ha cambiato idea?
Io non ho cambiato idea. I fatti sono fatti. Sono ancora in attesa che Berlusconi risponda. Mi chiedono che cosa andrei a fare in Regione: per tutta la mia vita professionale ho posto tante domande, comprese quelle a Berlusconi. Ora, se sarò eletto, io andrò a caccia di risposte, perché sarò nella stanza dei bottoni. Non cambio la mia indole. Continuerò nel mio mestiere...

Però non mi ha risposto. Ripeto: pensa ancora quel che scriveva su Berlusconi e la mafia?
Non ho cambiato idea. Ho posto delle domande. Non mi chiamo Travaglio, che fa le domande, si dà le risposte. Le mie domande su Berlusconi e la mafia sono ancora là. Chissà che magari le risposte a quelle domande le troverò in Regione...

Se Maroni le chiedesse di fare l'assessore sarebbe disponibile?
Io ci sono fino in fondo, in questa sfida. Se il segretario della Lega Nord mi dicesse "Max, vorrei facessi l'assessore", valuterei rispetto alle mie capacità. E quindi mi piacerebbe occuparmi di lotta alla mafia, di controllo della criminalità organizzata. Se mai esisterà un organo di Regione Lombardia su questo, mi piacerebbe tanto lavorarci.

@FabioAMassa

Tags:
parisi lega berlusconi






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