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Milano

 

 

Pietro Bussolati

di Fabio Massa

 

Ogni azione ha una conseguenza, e in ogni gara si sceglie l'avversario. In questi primissimi giorni di campagna congressuale, a Milano, pare proprio che "l'avversario" sia Area Democratica, che candida alla segreteria una donna di spessore come Arianna Censi. La corrente, guidata da Franco Mirabelli, senatore e volto molto noto della politica meneghina, ha subito un attacco e una perdita a strettissimo giro di posta, dopo che le trattative fallite per una candidatura unitaria, delle quali ha dato conto Affaritaliani.it nella tarda serata di venerdì.

La prima perdita è quella di un sindaco, Alessandro Lorenzano. Lorenzano aveva scelto la "collocazione" perfetta per essere lui il punto di mediazione. Nato politicamente in Area Dem (tanto che pare che il messaggio su Twitter di Mirabelli "E dire che solo tre anni fa senza i vecchi sarebbe rimasto a fare l'arbitro nei campetti di periferia", non fosse riferito a Renzi - pure lui ex arbitro - ma a Lorenzano), il primo cittadino di San Giuliano ha deciso di firmare il documento pro-Renzi. In questo modo, si poneva come "punto di sintesi" tra i franceschiniani e gli uomini del sindaco di Firenze. Ma il suo mentore, Mirabelli, ha tenuto duro su Arianna Censi. Quindi, nulla da fare. E lui, ad Affari, ha subito annunciato: "Io sono in rottura definitiva con Area Dem che non può dire e fare tutto e il contrario di tutto a seconda dell'opportunità. Arianna è un'amica, ma qui ho solo visto centralismo, altro che partecipazione. Timore e non coraggio".

L'altro attacco ad Area Dem è arrivato poi da Pietro Bussolati, candidato per i renziani alla segreteria. Anche lui giovane, con già due elezioni regionali alle spalle, è una delle risorse più preziose del Pd. Animatore del circolo più numeroso di Milano, quello 02Pd che ha sede in via Eustachi, a sole 24 ore dal deposito delle firme, ha sganciato la prima bomba: "Se sarò segretario metropolitano metterò subito in discussione gli incarichi vitalizi: a partire dalla Fondazione Quercioli e dalla sua Immobiliare proprietaria di diversi sedi del partito a Milano e in provincia. Non voglio sentire mai più nessun circolo in difficoltà per pagare gli affitti ad una fondazione nata per fare politica e non mettere i bastoni tra le ruote all’impegno degli iscritti sul territorio!", spiega. E in questo l'attacco ad Area Dem è implicito. A capo della Fondazione Quercioli (come spiegato da Affaritaliani.it già mesi fa, con tanto di bilanci) è Franco Cazzaniga, schierato con Area Democratica. Uomo di partito, da sempre fedele all'idea, immancabile alle feste prima dell'Unità e poi democratiche, Cazzaniga è uno di quei pilastri dai quali è difficile prescindere. Bussolati l'ha attaccato frontalmente, ricevendo anche l'appoggio di David Gentili, cuperliano, sostenuto anche dai civatiani. Insomma, tre schiaffi in 48 ore. Adesso si attende la risposta di Area Dem.

@FabioAMassa

Tags:
pd congresso area dem







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