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consiglio comunale milano

di Fabio Massa

 

PARI E PATTA/ Malumore alle stelle tra i tanti consiglieri di zona del Partito Democratico. La motivazione è semplice: i versamenti al partito. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, infatti, tra i consiglieri comunali e i consiglieri di zona non correrebbe buon sangue, anche se la questione è in via di risoluzione. La "sperequazione" consisterebbe nel fatto che i consiglieri di zona (più o meno tutti), avrebbero sempre versato le loro quote al Pd a fronte di uno stipendio non certo principesco: solo 500-600 euro al mese. Alcuni di quelli che invece siedono nell'assise di Palazzo Marino, che hanno uno stipendio più che doppio, non avrebbero mai versato un euro. Le motivazioni sono le più disparate, e vanno dal "ho il mutuo da pagare" al "ho solo questo lavoro". Alla fine, la vicenda si è talmente complicata che è dovuta intervenire una commissione apposita per dirimere la vicenda. Decidendo draconianamente: occorre che tutti paghino. E - pare da giugno - tutti hanno iniziato a pagare. Anche perché in caso contrario le conseguenze potrebbero essere pesanti. Come quel politico di lungo corso che non ottenne di candidarsi alle parlamentarie finché non avesse saldato il proprio conto con la Federazione con tanto di assegno circolare. Peccato che una volta fatto, non l'abbia spuntata.

NIENTE TRAVAGLIO/ Curiosità dalla libreria del Partito Democratico, durante la festa al Carroponte: negli espositori non c'è neppure un libro di Marco Travaglio. Le svolte grilline si pagano.

IL MEGLIO/ Il consigliere regionale democratico e cattolico Fabio Pizzul, intervistato da Affari in attesa di un Pippo Civati ritardatario (per colpa di Bertinotti, ha detto lui), sul sindaco Pisapia: "Se può essere una prospettiva politica per il centrosinistra? Che si occupi di fare il sindaco meglio".

IL BUIO/ Sala affollatissima (e caldissima). Sul palco Affari intervista Civati, che dà spettacolo: "Bersani? Mi fa tenerezza. Renzi? Non è adatto a fare il segretario. Epifani? Mi piacerebbe che dicesse qualcosa, prima o poi". Proprio sul più bello... salta la luce. Sabotaggio o cortocircuito?

BATTUTE/ L'appuntamento con Civati era alle 19.30. Ordine tassativo: entro le 20.50 deve finire tutto perché arriva il segretario Epifani. Già alle 19 di posti in sala non ce ne sono più. Battuta tra due dirigenti del Pd: "Saranno qui per Civati o per prendersi il posto per Epifani?". La risposta arriva alle 21.15, quando comincia il dibattito con il segretario: molta gente si alza e se ne va.

@FabioAMassa

Tags:
pd lite comune







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