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Milano

Matteo Renzi non solo e' l'uomo giusto per guidare il Pd e tutto il paese verso il cambiamento. Ne sono convinti i fondatori della 'rete di innovatori e socialisti', che oggi al circolo della Stampa di Milano hanno presentato questo nuovo 'gruppo', formato da persone di varia provenienza, non tutte con la tessera del Pd in tasca, ma unite dalla fiducia nella capacita' di leadership del sindaco di Firenze e tutte di cultura socialista. Tra i primi firmatari, oltre al coordinatore nazionale Edmondo Rho, il consigliere provinciale del Pd Roberto Caputo, l'ex vice sindaco di Como Giancarlo Boselli e l'ex segretario Psi in Lombardia Andrea Parini.

Una recente dichiarazione del sindaco di Firenze, ha colpito in modo particolare il cuore dei socialisti: quando disse che il suo Pd, se diventera' segretario, "sara' nell'Internazionale Socialista". Questa presa di posizione e la convinzione che "il campo di Renzi sia come un cantiere aperto" hanno convinto molti. "Non vogliamo creare una corrente socialista - precisa il coordinatore nazionale Edmondo Rho - ma contribuire a creare un nuovo Pd. Il centro sinistra in questo momento ha una grande opportunita'. Per questo abbiamo fatto partire un appello a fine agosto per la raccolta delle firme. Adesso siamo gia' oltre 100 iscritti". Tutte persone che sosterranno Renzi alle primarie dell'8 dicembre, convinte che sia l'uomo della svolta. La scelta di Renzi "anche nel Pd impone una discontinuita' fortissima - spiega Alessandro Alfieri, coordinatore del Pd in Lombardia, intervenuto per un saluto - che apre spazi per cercare di dare nuove forme di rappresentanza politica ai problemi sociali di oggi".

E con lui si potranno raccogliere consensi che nel tempo si erano dispersi tra l'M5S o per l'astensionismo.

"Non c'e' un pregiudizio nei confronti di Renzi, come si potrebbe avere per dirigenti storici, ma un'apertura di credito" aggiunge Alfieri spiegando che questi "ha la capacita' di parlare ai cittadini, e' un uomo della comunicazione, e ha la credibilita' dovuta al suo ruolo di sindaco". Ben venga dunque "il contributo della 'rete di 'Innovatori e socialisti con Matteo Renzi'. Adesso l'importante e' cogliere queste potenzialita'. E la grande sfida e' dargli sostanza".

Non perdere il treno, in poche parole, come ha sintetizzato Roberto Caputo. "Questo congresso e' molto importante perche' e' l'ultimo treno per la sinistra italiana - interviene Caputo, consigliere provinciale del Pd - che o capisce che deve cambiare oppure andra' incontro a un'altra sconfitta elettorale. Questo treno va preso, va afferrato al volo. Il Pd deve uscire dalla palude che si e' creata con la fusione a freddo tra Ds e Margherita". E Renzi con il suo spirito riformista rappresenta "il ribaltamento" dell'apparato del partito.

Infine l'auspicio di Caputo che il congresso serva a "chiarire la linea del partito oltre la larghe intese". Il diretto interessato, Matteo Renzi, "ha registrato con piacere la nostra iniziativa - assicura Rho - e presto ci incontreremo a palazzo Vecchio". In programma al momento tre iniziative della 'rete', una a Napoli, una a Firenze e una a Torino. Nelle intenzioni degli organizzatori, non e' esclusa una manifestazione anche a Milano, magari con Renzi, ma e' presto per parlarne.

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