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Milano

 

 

L'INTERVISTA A COLUCCI

 

Consigliere Colucci, qual è il bilancio della riunione di ieri?
Nell'incontro di ieri un punto all'ordine del giorno era l'organizzazione del gruppo. In questa occasione abbiamo parlato con assulta chiarezza della necessità di stabilire un metodo di confronto periodico di maggioranza, con la partecipazione dei consiglieri e degli assessori nelle riunioni di gruppo. L'obiettivo politico era quello di rafforzare un'intesa, e di poter intervenire sulle riforme importanti. Questo obiettivo è stato raggiunto.

Quindi, un nuovo metodo di lavoro.
Abbiamo identificato un nuovo metodo di lavoro e pure una nuova organizzazione che supera la situazione di presidente e co-presidente. E' un punto sul quale si sono attestati tutti.

Interpretiamo: avete fatto questa riunione contro Mantovani.
Non è stata una riunione contro nessuno. Ieri sera si è affermato il principio dell'unità del gruppo. C'erano visioni diverse ma alla fine il dibattito e il confronto hanno consentito di arrivare a una condivisione sul metodo. Abbiamo fatto un passo in avanti.

Secondo lei adesso bisogna cambiare il coordinamento regionale?
Sul tema della direzione regionale credo sia necessario il più possibile distrubuire le responsabilità. In un'ottica di rilancio dell'azione del partito penso sia molto importante che si intervenga su tutti i ruoli dirigenziali compreso il coordinamento regionale per arrivare poi fra qualche tempo, quando saremo nella condizione di ripartire, a prevedere che ci siano elezioni a tutti i livelli con i congressi.

Mantovani ha detto che ci sono dossier sulla Regione di Formigoni. E che la Lega Nord li ha.
Ha fatto delle valutazioni di questo tipo, ma sulle quali non so nulla di più.

 

L'INTERVISTA A GALLERA

 

Giulio Gallera, provoco: è stata solo una questione di poltrone.
No. Si sbaglia. E' stato un momento importante nel quale il gruppo all'unanimità ha condiviso la necessità di cambiare passo e rilanciare la nostra azione, di valorizzare il contributo dei consiglieri regionali e di ridefinire un protagonismo del Pdl. E' stato un passaggio politico necessario e fondamentale.

Avete fatto asse con i ciellini.
E' stato un percorso che ha portato l'esigenza di due diversi gruppi dei consiglieri a essere condivisa da tutti. Abbiamo portato l'unanimità.

Politicamente è stato un attacco a Mantovani?
Il primo a beneficiare di tutto questo è proprio il capodelegazione di giunta, che esce con un gruppo consiliare unito che sarà forte di contenuti e che sarà protagonista su tutte le partite più importanti.

di Fabio Massa

 

 

Mentre su Milano si scatenava il diluvio, con tanto di alberi caduti e devastazioni un po' ovunque, il Pdl litigava di brutto al Pirellone. Da una parte i lealisti di Mario Mantovani, dall'altra i "ribelli" Gallera e Colucci. Dall'altra parte ancora, ma più vicina ai "ribelli", i ciellini guidati da Raffaele Cattaneo. Il mal di pancia, che Affaritaliani.it aveva raccontato in tutte le sue fasi (dalle interviste di Altitonante a quelle di Parolini, dalla vicenda dell'Aler a quella del documento contro Pedrazzini) si esaurisce però in un semplice cambio di cariche. Il vertice, finito alle 23 circa, ha visto volare parole grosse. Mantovani ha parlato di dossier sul passato formigoniano in mano alla Lega Nord. Colucci e Gallera hanno chiesto più coinvolgimento. Finisce con un temporaneo arretramento di Claudio Pedrazzini, mantovaniano doc e co-capogruppo Pdl in consiglio. Diventa vicecapogruppo, con la riconferma del ciellino Parolini. Per lui Mario Mantovani pensa a un posto da vicecoordinatore regionale Pdl. Quando, prevedibilmente tra un paio di settimane, si insedierà in quel luogo, l'altro vicecapogruppo appena nominato, il liberal Piazza, diventerà anche vicario. Gallera e Colucci hanno chiesto più coinvolgimento con la giunta e nel documento letto ai consiglieri si è parlato non solo di Pdl ma anche di Lega Nord in un'accezione che ha visto l'approvazione anche di Mantovani. Per entrambi (Gallera e Colucci) si parla di un futuro posto da assessore in caso di rimpasti. Insomma, tanto fumo e poco arrosto. E pure immangiabile per la gente comune, che di vicecapigruppo e vicari niente sa né vuol sapere.

@FabioAMassa

Tags:
pdl pirellone







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