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Milano

 

 

richmond formigoniSfilata Richmond - Roberto Formigoni

di Fabio Massa

 

Fibrillazioni. Forti. Violente. Non poteva essere altrimenti, dopo la "spaccata" di Roma. Formigoni continua a insistere sulla costituzione di un nuovo gruppo nella Capitale. A Milano, ha chiamato a raccolta i suoi per difendere la sanità lombarda. Che - oggi - è amministrata da Mario Mantovani, berluscones doc e coordinatore regionale del Pdl. Mantovani è anche vicepresidente della giunta lombarda a guida leghista e assessore alla sanità. Proprio Mantovani sta per varare una riforma che Maroni vuole essere epocale, per il sistema sanitario. Il segretario leghista ha incrociato più volte le lame con Formigoni. L'ultima "emergenza" è stata quella della costituzione di parte civile della Regione nel processo sulla Maugeri. In questo scontro, la nomenklatura ciellina, che ha i vertici in Mauro Parolini, capogruppo in consiglio e in Raffaele Cattaneo, presidente del consiglio, è rimasta su posizioni molto prudenti. Adesso, in questa partita, potrebbe entrare anche il gruppo dei "dissidenti" nei confronti di Mantovani, esponenti più legati alle posizioni di Paolo Berlusconi. Dissidenti che pur avendo osservato fedeltà per il Cavaliere, non unendosi agli alfaniani, hanno fatto notare - secondo quanto può riferire Affaritaliani.it - che i falchi hanno sbagliato i conti, non prevedendo lo strappo di Angelino. Dissidenti che hanno avviato una raccolta firme contro il co-capogruppo Pedrazzini, di fatto un attacco diretto contro Mantovani. Tra i malpancisti Giulio Gallera e Alessandro Colucci, figlio di Francesco, una delle colombe che - ieri - erano pronte a formare il nuovo gruppo salvo poi frenare in un'intervista proprio ad Affaritaliani.it.

Che cosa succederà in Lombardia, adesso? Rumors da viale Monza parlano di un partito balcanizzato, nel quale i dissidenti vorrebbero un'alleanza con i ciellini per dare l'assalto a Mantovani. Nella fattispecie l'obiettivo sarebbero le deleghe alla sanità del vicepresidente. Una mossa che potrebbe avere anche la benedizione di Formigoni, se la situazione tra Alfano e Berlusconi dovesse precipitare. A quel punto, le "truppe cielline" lombarde si troverebbero in una situazione scomoda, molto diversa dalla moderazione tenuta fino ad oggi. In caso di attacco, i mantovaniani sarebbero già pronti ad attaccare la posizione più in vista, attualmente, di Cl in Regione Lombardia. Quella di Raffaele Cattaneo, presidente del consiglio. La Lega Nord, intanto, sta a guardare, in vista soprattutto del grande cambiamento dei dirigenti che potrebbe scattare con il 2014. E Nicolamaria Sanese? "L'architetto" di Regione Lombardia, stimatissimo da tutti e in scadenza di contratto, in questi ultimi tempi avrebbe spiegato a chi gli sta più vicino la volontà di distinguere la propria posizione processuale da quella di Formigoni nel caso Maugeri. In quest'ottica Roberto Maroni vorrebbe rinnovargli il contratto, seppur per un periodo temporalmente abbastanza breve. Da rumors pare che se ne stia occupando direttamente l'avvocato Domenico Aiello, persona di estrema fiducia del numero uno leghista.

@FabioAMassa

Tags:
pdl mantovani cl







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