Piazza Diaz/ Torna mercato libri rari

Lunedì, 11 settembre 2006 - 09:39:00

All'inizio, circa dieci anni fa, era un piccolo mondo fatto di venti espositori che ogni seconda domenica del mese, all'addiaccio delle mattine invernali e al sole dei mezzogiorni estivi, offrivano ai palati di intenditori appassionati le dolcezze di testi rari, vecchi e antichi, da cogliere con il gusto dell'affare concluso sulla bancarella. All'apertura della nuova stagione, l'appuntamento milanese dei bibliofili con i "vecchi libri in piazza" non è cambiato, anche se il mercatino di piazza Diaz è cresciuto negli anni espandendosi oltre i portici della piazza, lungo i marciapiedi di via Gonzaga e via Baracchini.

Circa cento espositori, librai che arrivano da tutta Italia - qualcuno anche dall'estero - con volumi per tutti i gusti e tutte le tasche, fanno oggi di piazza Diaz il primo mercato antiquario all'aperto di libri in Europa. Sguardi rapiti dal fascino della carta e della scrittura, sacchetti già pieni o zaini in spalla per portare gli acquisti, mani che sfogliano le pagine dei volumi più antichi come fossero petali di fiore, mani intrecciate dietro la schiena, e mani che reggono occhiali, per leggere una scritta con il naso incollato alla pagina.

La passeggiata tra le bancarelle di piazza Diaz è per tutti gli appassionati, i collezionisti, i bibliofili, e per chi vi si imbatte per la prima volta, un momento consumato e goduto in lentezza, al riparo dal chiasso di piazza Duomo, tra qualche chiacchiera e il competente parlare di libri. Ce n'è per tutti, da preziosi incunabili a un Decamerone da 1000 euro, al catalogo d'arte illustrato, a pezzi venduti a 10, 20 euro. "Milano è una città dove la bibliofilia ha il suo pubblico - spiega Maurizio Medico, espositore - molti clienti sono affezionati, bibliofili assidui che spesso hanno un interesse specifico per un argomento, con cui si instaura anche un rapporto di conoscenza, di scambio"

Gli affari migliori - dicono gli esperti del mercatino di piazza Diaz - si fanno al mattino presto, ancor prima che i libri siano scaricati dai furgoni. "Stamattina ho venduto due libri importanti - racconta Oliveri Orioles, libraio di Macerata - uno sui viaggiatori veneziani del '700 e l'altro sull'arte del blasone". Per lo più, sono uomini a frequentare le bancarelle, le mogli se hanno voglia accompagnano.

Come Donata Sias, casalinga milanese 60enne: "a volte gli consiglio un libro da comprare, magari per i regali da fare", spiega Donata, che nota come "rispetto a una volta, oggi ci siano più giovani". Giovane è una coppia che compra per 10 euro un catalogo su Sironi, "per Aldo che ad ottobre compie gli anni". E giovane e' un timido ragazzo che mentre accompagna il padre sfoglia una edizione antica delle Metamorfosi di Ovidio. "Sono un appassionato e vengo da anni - dice Luca, milanese 41enne - per lo più compro i classici della letteratura, ma anche libri di stregoneria, di erotismo, gli interessi cambiano nel tempo".

"La spesa più folle che ho fatto è stata di 1000 euro" continua Luca osservando che "col passaggio dalla lira al'euro anche qui i prezzi sono raddoppiati, se una volta con 100.000 lire compravo sempre qualcosa, oggi con 50 euro a volte non trovo nulla". "Le facce qui sono sempre le stesse" dice Luca Ratti, avvocato 40enne milanese appassionato di storia militare del '700 e napoleonica, mentre racconta che oggi "sono dovuto scendere a compromessi, e per non spendere troppo ho preso un'opera incompleta, così passerò il resto della mia vita a cercare il volume che manca".

Se a molti brillano gli occhi davanti ai libri, in piazza Diaz si può incontrare anche chi ha fatto dell'amore per i libri antichi più che una passione. Raffaele Bozzi, professore di matematica in pensione e ora consulente per il Ministero dei Beni culturali, è appassionato di satira politica dal '48 in poi e vanta una collezione di 60.000 pezzi. Giunto da Pistoia con un trolley vuoto, ci tornerà con la valigia piena. "Oggi ho speso 7000 euro in tutto, ho comprato anche un Longanesi edito solo in 30 esemplari". "Mia moglie - aggiunge - quando mi vede tornare è contenta, almeno dice non li spendo in ragazze".

Cosi, mentre per molti affezionati piazza Diaz è il luogo dove passare
l'intera mattinata, c'è qualcuno che ha trovato il tempo, nella fretta di una giornata di lavoro, anche di domenica, di innamorarsi di un libro e comprarlo.
Come Miriam, barista di 29 anni, che lavora proprio in piazza Diaz. Ha comprato due volumi illustrati sulle erbe officinali, "la mia passione, con lo sconto, a 55 euro". "Sono bei libri da avere in casa", dice mentre mostra il nuovo acquisto.

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