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Milano
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di Fabio Massa

Carlo Maria Pinardi, candidato di Fermare il declino, in un'intervista ad Affaritaliani.it spiega il suo programma e attacca Albertini e la sinistra. "L'ex sindaco di Milano fece bene a Palazzo Marino. Ma il fatto che non si sia messo in lista la dice lunga sulla serietà della sua candidatura. Lui ha già un seggio garantito in Senato. La sinistra? Critica la costruzione di Palazzo Lombardia che invece è stata un guadagno per i lombardi". E su Oscar Giannino: "La Digos chiese l'arresto? Stiamo parlando del nulla, tutte le cose si sono chiuse con un'archiviazione". Infine propone il dimezzamento degli stipendi dei consiglieri e l'azzeramento delle auto blu..."

Carlo Maria Pinardi, come procede la campagna elettorale?
Io sono in pista da due settimane o poco più. E' un'esperienza completamente nuova, io vengo dal mondo delle professioni, dell'impresa e della docenza. Chiaramente la mia vita è stravolta, ma la cosa che mi fa davvero piacere è vedere in Lombardia questo consenso che sta interessando soprattutto i giovani. Io ho accettato questa candidatura...

...salendo in politica o scendendo in campo?
Domanda trabocchetto. Diciamo che io ho provato a fermare il declino candidandomi. In Lombardia ci sono una quantità di persone che non si sono mai interessate di politica e che ci stanno dando una mano. E' difficile: non abbiamo mezzi, abbiamo solo il passaparola, Internet e un po' di media.

Mi dica le prime due cose che farebbe se fosse eletto presidente della Giunta Regionale.
Primo. Dimezzare i compensi dei consiglieri regionali e azzerare le auto blu. Ridurre drasticamente tutte le presenze pubbliche nei consigli di amministrazione delle controllate e delle collegate. Intervenire su tutti gli aspetti dei costi della politica. I politicanti mi rispondono che è demagogia.

Non lo è?
No, non lo è. C'è la coda di persone che hanno perso magari il posto di lavoro a 50 anni e sarebbero disposte a fare i consiglieri molto bene, sicuramente molto meglio di quanto l'hanno fatto i consiglieri regionali uscenti. E lo farebbero a 3-4000 euro lordi.

La seconda cosa che farebbe?
Attivare tutte le possibilità per dare lavoro immediato soprattutto alle donne, ai giovani e ai disoccupati di lungo corso.

La vostra è una candidatura di bandiera? I sondaggi li vediamo tutti...
Intanto i sondaggi in questo momento hanno un significato molto relativo. Ci danno all'1,5-2 per cento sul livello nazionale. In Regione Lombardia noi ci saremo, anche se non so con quanti consiglieri. La nostra presenza sarà il vero cambiamento in questa assemblea, perché saremo là con proposte concrete, con competenza, con rigore e rispetto di ciascun euro di denaro pubblico che viene speso. Avremo la possibilità davvero di incidere perché crediamo che rispetto alle altre candidature, e penso ai grillini, magari abbiamo una matrice simile ma non facciamo demagogia. Proporremo cose concrete, come l'assessorato alla Trasparenza.

Potreste allearvi con qualcuno dopo le elezioni?
Su certi punti qualificanti, come la certificazione da soggetti esterni del sistema della sanità, a certe condizioni potremmo allearci. Non è da escludere che si possa appoggiare la giunta e avere un ruolo attivo. Noi siamo molto rispettati da destra e sinistra: noi riteniamo di essere la vera candidatura di progresso.

Mi chiarisce che svolta c'è stata nei confronti di Albertini? Eravate tra i suoi main sponsor, insieme a Formigoni.
La risposta a questa domanda è nella scelta che ha fatto Albertini. Albertini non mi risulta essere neppure candidato in lista alle regionali. Ho più chances io di diventare presidente, quindi lui non sarà in consiglio regionale. Non sarà in consiglio regionale per una semplice motivazione: ha il seggio sicuro al Senato. Lui fa una battaglia viziata, falsa, finta. Lui sa già che non sarà in Regione, ma si candida come specchietto per le allodole per avere più visibilità. Questo la dice lunga. Noi abbiamo un profondo rispetto per le persone. E Albertini qualcosa di buono come sindaco l'ha fatto...

Anche Formigoni ha fatto qualcosa di buono?
Non ha fatto tutte cose negative. Noi glielo riconosciamo. Io sono molto critico sulla sinistra perché ha dipinto in modo assolutamente eccessivo la costruzione del Palazzo Lombardia, che invece ha accresciuto la ricchezza dei lombardi. Ha razionalizzato tutta la gestione della Regione, ha rimesso sul mercato gli uffici che erano precedentemente occupati. Il risultato è che abbiamo un asset importante. La sinistra, il Movimento 5 Stelle, hanno fatto campagne, ma in realtà è stata un'operazione assolutamente apprezzabile. Tornando ad Albertini: è evidente che il suo comportamento in questa campagna è finalizzato ad ottenere un consenso basato anche su metodi da vecchia politica. Il fatto che non sia nemmeno in lista la dice lunga sulla serietà della sua candidatura.

Giannino è il vostro leader...
E' uno dei fondatori. E' il presidente. Considero tutta la truppa dei fondatori, che conosco per consuetudine, visto che sono molti degli economisti italiani in giro per il mondo, e insegnano nelle più prestigiose università americane, una garanzia assoluta di qualità per la proposta politica di Fare.

Mi ha colpito molto una notizia di stampa su Giannino...
Quando si è ammanettato da Vespa?

No, la notizia di quando la Digos chiese per lui gli arresti domiciliari (poi negati dal Pm) per la vicenda TeleOspedali. Che cosa ne pensa? E' un fatto che può pesare in campagna elettorale, anche se si è concluso con un'archiviazione?
Io conosco Giannino da tanti anni. E' una persona di assoluta integrità, che ha pagato di persona le proprie scelte, che spesso sono andate contro il suo interesse personale. La stessa candidatura a presidente gli è costata probabilmente molto sul piano professionale. Ha dovuto abbandonare molte consulenze che aveva. Sta pagando di persona questa sua scelta. Francamente, sulle vicende in questione non ho informazioni particolari. Leggo che non ha avuto nessuna conseguenza e che le denunce si sono chiuse con un'archiviazione da parte dei pm. Stiamo parlando del nulla.

@FabioAMassa

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