A- A+
Milano
bruno rota

di Fabio Massa

 

LA LETTERA DELL'ASSESSORE

Caro Affari,
durante l'incontro di ieri con i sindacati dei trasporti abbiamo semplicemente ripetuto le informazioni date in commissione bilancio da Bruno Tabacci nel mese di ottobre e che si ritrovano qui:
Ho inoltre ricordato (ripetendo quanto avevo detto al tavolo Expo di dicembre a Governo e Regione Lombardia) che è la prima volta nella storia italiana che una città e la sua azienda acquistano treni della metropolitana senza contributi nazionali e regionali. Rinunceremmo volentieri a questo primato per ottenere un contributo adeguato ad un investimento essenziale per il Paese. Durante l’incontro sono stati altresì ricordati gli stanziamenti già deliberati dal Comune di Milano su scale mobili e interventi relativi alla galleria M2 tra Piola e Lambrate.
Non sono quindi emerse novità.


Pierfrancesco Maran

Assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo Urbano e Verde

Pioggia di fondi da parte di Palazzo Marino su Atm. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, nell'incontro tra l'assessore Pierfrancesco Maran e i cinque rappresentanti delle sigle sindacali, sono emerse notizie che faranno sorridere il presidente Bruno Rota. Due notizie, per la precisione. La prima riguarda l'acquisto di trenta nuovi treni per la metropolitana. Che hanno portato a un mutuo stipulato di 230 milioni a cui vanno sommati 40 milioni per l'adeguamento del sistema di segnalamento. Insomma, quasi 270 milioni da pagare in 25 anni.

Secondo quanto è stato comunicato nell'incontro, Atm riceverà un adeguamento del contratto di servizio affinché possa pagare direttamente il mutuo, che ammonta a circa 19 milioni di euro all'anno. Ad oggi, la società di trasporti ha fondi per circa 650 milioni di euro dal Comune. Con questa innovazione, invece, dovrebbe attestarsi sui 670 all'anno. Ma non è finita. Perché la seconda notizia potrebbe avere un impatto ancora più pesante sul bilancio della società presieduta da Rota. Secondo quanto risulta ad Affari, infatti, il Comune intende accollarsi tutti i costi dovuti ai progetti straordinari legati ai trasporti milanesi. Un esempio? La risistemazione di alcuni parcheggi, i 7 milioni da spendere per le scale mobili, i lavori da effettuare sulla metropolitana a Crescenzago. La decisione è stata deliberata dalla giunta.

Tutto bello, tutto deciso? Sì, o forse no. Perché da ambienti vicini al dossier, interni all'Atm, si fa invece rilevare che nessun incremento del Contratto di Servizio è legato all'acquisto dei treni. "Altro che pioggia di fondi - spiega una fonte di Affari - era tutto ampiamente previsto". Che cosa era previsto? Era previsto che ci fosse un'evoluzione "naturale" del contratto di servizio esistente. Perché 9 milioni è l'importo che il Comune dovrà versare per l'apertura della linea 5. E la restante parte è legato all'incremento contrattuale per il recupero dell'inflazione. E allora, che fine fa l'annuncio e la notizia sul finanziamento per i treni? E' giallo, appunto. "Quei 19 milioni sono una pura coincidenza numerica, senza nessuna connessione causa effetto. Esattamente come il fatto che oggi che è il 10 gennaio risulti coincidente con il fatto che Gianni Rivera indossasse la maglia numero 10 del Milan", si spiega ad Affari. E a questo punto, un chiarimento si impone. Sul serio.

@FabioAMassa

Tags:
atm pioggia fondi






A2A
A2A
i blog di affari
Le radici dell’Architettura
di Mariangela Turchiarulo
Green pass, il futuro del nuovo biocapitalismo della sorveglianza
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Obbligo Green pass decisione liberale
L'OPINIONE di Ernesto Vergani


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.