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Milano
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di Fabio Massa

Pippo Civati, consigliere regionale, si è candidato alla successione di Bersani alla segreteria nazionale. Blogger molto seguito, interprete di strong opinion ma anche di una linea di apertura del Partito Democratico, in un'intervista ad Affaritaliani.it parla di M5S, di Lombardia e di allargamento del  Pd. "Bersani sta seguendo un percorso giusto, corretto, difficilissimo e coerente - spiega - Risultati concreti? Possiamo aprire un dibattito. L'assessore di Pisapia Majorino mi propone come segretario regionale? Non sono disponibile. Mica posso candidarmi per tutte le cariche. La sconfitta in Lombardia? Bisogna collegarla a quella nazionale. Non ci sono colpe specifiche". Infine, lancia un messaggio all'M5S: "Dicano quel che vogliono fare. Abbiamo offerto un posto nell'ufficio di presidenza, abbiano buon senso e rispondano 'sì' o 'no' a un'offerta di distensione". Infine, su Sel e Giulio Cavalli...

Si è parlato di lei come di un leader nazionale, si è proposto come segretario. Che cosa farebbe lei oggi se fosse Bersani? Come si comporterebbe con l’M5S?
Mi comporterei come si sta comportando Bersani. La strategia l'ho detto all'indomani dei risultati elettorali. Mi pare che Bersani stia seguendo un percorso giusto, corretto. Difficilissimo ma molto coerente con il risultato del voto. Coerente ma sorprendente - e parlo in positivo - rispetto alle cose dette prima.

Otterrà risultati concreti, Bersani?
Io penso che potrà aprire una fase di dibattito. Un dibattito che in questo momento è negato colpevolmente un po' da tutti.

Da chi?
Da moltissimi. Per dirne una: anche i giornalisti dicono che non si farà mai. Leggo di incomunicabilità, di ostacoli... Sembra un po' un tiro al piccione.

L'assessore al Welfare Majorino oggi su Repubblica parla di lei come di uno dei possibili successori di Martina alla guida del Partito Lombardo. Sarebbe disponibile?
Non credo. Mi sono già candidato segretario nazionale. Non posso candidarmi a tutte le cariche... (ride, ndr).

Che cosa è andato storto in Lombardia? Perché si è perso?
Io tendo a configurare il risultato lombardo partendo da quello nazionale. Con quei dati nazionali era impossibile vincere le regionali: è una valutazione oggettiva. Non possiamo pensare alla situazione dell Lombardia come se fosse slegata da quella nazionale. Quel che voglio dire è che non c'è una colpa territoriale.

Ambrosoli ha responsabilità?
Ma no, nessuna colpa di Ambrosoli. Non è colpa neanche del gruppo dirigente locale. Quando hai quei risultati in una Regione che è grande quanto un piccolo stato, non c'è una colpa specifica. Qui c'è un centrodestra che perde consensi e noi che non riusciamo ad attestarci al posto loro.

Parliamo di opposizione in Regione. Ritiene giusta la mossa di offrire un posto nell'ufficio di presidenza all'M5S?
Sì. La mossa è giusta.

Però vi hanno risposto che non decidete voi se loro entrano nell'ufficio di presidenza. Un po' ruvidi...
Spero che se ne rendano conto: non sono pregiudiziale nei loro confronti, però queste non sono risposte. Chi entrerà nell'ufficio di presidenza lo deciderà l'aula, e quindi anche il Pd voterà. Offrirgli un posto nell'ufficio di presidenza non mi pare un dito ficcato in un occhio. C'è modo e modo di rispondere. Anche perché si fa un gran parlare del modello Crocetta, che tutti citano pure un po' a sproposito visto che non si può applicare dappertutto. E se c'è un segnale di distensione non si risponde male, si risponde "sì" o "no". E vale per tutti i livelli: se non vogliono formare il governo lo dicano a Napolitano. Non c'è problema. Poi si apre il confronto.

Sta invitando l'M5S a una maggiore educazione istituzionale?
No, invito solo al buon senso. Io non è che sono particolarmente istituzionale, ma so che le istituzioni hanno delle regole. Ce le hanno anche le riunioni di condominio.

Giulio Cavalli dice che la seguirà, se lei dovesse riformare il Pd. Pensa che l'apertura ad esponenti di Sel potrebbe essere una strategia corretta? E quando parlo di apertura intendo "campagna acquisti"...
Dobbiamo rovesciare i punti di vista. Non si tratta di fare campagna acquisti, scouting, ingoblamenti. Si tratta di discutere. Partendo da un presupposto: mi pare che a sinistra ci sia il riconoscimento da parte di tutti che il soggetto con cui parlare è il Pd. Se come Pd diventiamo larghi, forti, concreti, determinati sarà meglio per tutti. Ecco, penso che Giulio Cavalli potrebbe contribuire a migliorare il Pd.

@FabioAMassa

Tags:
civati segretario regionale







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