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Milano

di Fabio Massa

"Siamo obbligati a dismettere gli asset autostradali". Il presidente Guido Podestà, in un'intervista ad Affaritaliani.it, risponde alle indiscrezioni (sempre di Affari) che mettevano in luce come Palazzo Isimbardi fosse prossimo a diluirsi ancora nell'azionariato di Tangenziale Esterna. "Non sottoscriveremo l'aumento di capitale, dando la possibilità ad altri di entrare nell'azionariato. E' un obbligo della spending review. Pedemontana? Se arrivasse un'offerta per venderla la considereremmo. E su Serravalle potremmo valutare un bando come quello di Sea..." L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

 

 

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A proposito di Regione Lombardia come sono i rapporti? Maroni ha scelto l'ex vicepresidente di Serravalle Paolo Besozzi per Infrastrutture Lombarde…
I rapporti con la Regione sono ottimi. Besozzi è una scelta di Maroni.
 
Come sono i rapporti con Pisapia?
Sono stati rapporti buoni dal punto di vista istituzionale. Sul discorso della città metropolitana vedo un atteggiamento strano, dicotomico. Da un lato si afferma che non deve essere il sindaco del capoluogo ad essere il commissario, ma poi il partito di maggioranza scrive con Delrio una legge che è assolutamente fotocopia dei documenti dell'Anci, che è espressione dei grandi comuni, non dei piccoli. I rapporti con Pisapia sono buoni, a livello istituzionale. Ma sul tema della città metropolitana mi dispiace ma non posso dire che è una buona legge, quella del governo. La sua assessore Benelli la pensa diversamente. Dico di più: il sindaco di Milano ha già una grande difficoltà a pensare all'intero capoluogo, figuriamoci nel momento in cui il territorio si allarga a 133 comuni. Affermo che se poi il commissario della città metropolitana dovesse essere formalmente Giuliano Pisapia e poi nella pratica magari l'assessore delegato (Benelli, ndr), che era in giunta con Penati (e quindi smentito dal voto dei cittadini), mi sembra che stiamo andando contro la logica del rispetto dell'indicazione popolare.
 
Come sono i suoi rapporti con il Pdl?
Con alcuni nel Pdl ho rapporti ottimi. Però frequento poco il partito. 
 
Oggi è il giorno della sentenza Berlusconi.

Penso che vi sia una situazione di assoluto disequilibrio tra le sentenze che riguardano Berlusconi e le sentenze che riguardano altri cittadini. Non c'è serenità nell'applicazione della giustizia per lui. Questo non dovrebbe accadere nei confronti di nessun cittadino.

 
Presidente Podestà, andiamo a bomba. La Provincia intende scendere nella quota di azionariato di Tem Spa?
Partiamo dall'inizio: già precedentemente Asam e la Provincia non avevano seguito l'aumento di capitale. La motivazione è semplice: la spending review ci dice di dismettere, non di aumentare gli investimenti. Vorrei anche ricordare che Banca Intesa non sottoscrisse l'aumento di capitale in Pedemontana. E così fece pure UbiBanca. Di conseguenza Serravalle dovette riversare più risorse in Pedemontana. Adesso ci siamo ritrovati questo impegno del governo a dare in conto capitale 330 milioni di euro a TEM, ma condizionatamente al fatto che entro fine anno vi fosse il completamento dell'aumento del capitale sociale e la chiusura del prestito senior. 
 
Parteciperete o no all'aumento di capitale?
Il senso di responsabilità ci ha portato a dire: noi non ci possiamo impegnare in questa direzione, però crediamo che non si debba mettere una zeppa in mezzo al cammino della Tangenziale Est. Quindi diamo il nostro assenso. Ma non sottoscriveremo l'aumento. Questa mossa è stata apprezzata dagli altri soci, perché diamo loro la possibilità di comprare l'inoptato. Se noi viceversa avessimo, come potevamo fare, detto di no o ci fossimo astenuti come hanno fatto altri, avremmo messo in discussione la possibilità per TEM di portare avanti i lavori.
 
La conclusione è che la Provincia si diluisce su TEM.
Questo è sicuro. Noi dobbiamo dismettere gli asset, siamo obbligati. Noi abbiamo fatto più bandi per vendere interamente Asam, e tutte le partecipazioni. Non ci sia sorpresa in questo. Noi vorremmo non solo diluirci ma cedere le partecipazioni. 
 
A proposito di Serravalle: che cosa sta succedendo?
Stiamo valutando che cosa è meglio fare: potremmo rifare un bando con eventualmente la possibilità di riservarci su eventuali offerte al ribasso. Ovviamente sarà poi una perizia che ci dirà la congruità del prezzo. La decisione finale sarà poi del consiglio. La cosa che si deve definire è se andare avanti insieme al Comune e agli altri investitori pubblici (Como e Pavia), oppure se Asam intenderà andare da sola.
 
Il Pd ha proposto su Affari di vendere Pedemontana e tenere Serravalle.
Se potessimo vendere Pedemontana lo faremmo. Ma Pedemontana è il soggetto che richiede investimenti. Serravalle può partecipare a quel che è il completamento del versamento dell'equity necessario. Se ci fosse un interessamento sulla sola Pedemontana, ne saremmo felici. Ma dico di più.
 
Prego.
Ho scritto a Maroni, che aveva indicato il suo interesse a entrare nello schema di governance del sistema autostradale, che ci precisasse che cosa intendeva. Sto per spedire una lettera al sindaco Pisapia perché so che a Palazzo Marinmo hanno fatto riunioni circa l'interesse a proseguire il concerto con noi. Vorrei più informazioni.
 
Schematizzo: Tem ha buone chance di arrivare a termine. Pedemontana potrebbe rimanere un desiderata.
Il lotto A, insieme al collegamento con la A8, sarà in funzione nel giro di pochi mesi. Se ci saranno le risorse avremo anche il B1 che andrà in funzione. Tutto ciò che circonda l'area Expo potrà essere operativo prima del 2015. Sono quasi pronte le tangenziali di Varese e Como. L'osservazione sul capitale è qualcosa sul quale abbiamo parlato con i membri del governo: hanno stanziato 330 milioni per Tangenziale Esterna, non so quanto per la Pedemontana Veneta, hanno stanziato 80 milioni per la Rho-Monza. Ma non l'hanno fatto per la Pedemontana. 
 
Un controsenso?
Dico solo che ci sembra chiaro che tanto più un'infrastruttura è legata ad Expo, e Pedemontana lo è, tanto più dovrebbe avere maggiori impegni economici. Vorremmo investimenti tra i 450 e i 500 milioni di euro. Altrimenti salterebbero tutti i piani approvati del CIPE, e con la perdita di rating dell'Italia, e con il diverso rapporto debito-equity, si arriverebbe a una difficoltà. 
 
Pedemontana rischia di non vedere la luce?
Voglio essere chiaro: Pedemontana è come Tem. Se non ci sono le risorse non vanno avanti. Tem i fondi li ha avuti, Pedemontana no. Se il governo non ci mette risorse, anche i soci privati sono difficili da trovare. 
 
@FabioAMassa
 
 
Tags:
podestà provincia autostrade







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