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Milano

Con l'auspicio di veder crescere ulteriormente il turismo dalla Russia in vista dell'Expo e trovare in questo Paese investitori interessati a contribuire alla manutenzione e sviluppo di un "patrimonio mondiale di fede e di arte" come il Duomo di Milano, e' stato presentato oggi, in anteprima mondiale a Mosca, il riallestimento dell'Archivio della Veneranda Fabbrica (oltre un milione di fascicoli, dal XIV ad oggi) e il nuovo Grande Museo del Duomo, che riaprira' il prossimo 4 novembre su oltre 2.000 mq di spazi espositivi nel complesso di Palazzo Reale.

Come ha spiegato in conferenza stampa il presidente della Veneranda Fabbrica, Angelo Caloia, "questa presentazione e' la prima di una serie di contatti internazionali, che si intende promuovere in vista di Expo 2015, per incrementare ulteriormente la presenza turistica in Duomo". "Crediamo - ha aggiunto - che sia necessario potenziare la nostra strategia di accoglienza, costruendo un autentico dialogo con i vari Paesi che partecipano all'Esposizione". Tra questi, la Russia e' quella che - oltre a condividere con l'Italia un passato culturale, fatto di molte interazioni - oggi ricopre la fetta piu' ampia del turismo estero a Milano: il 20% del flusso annuale (8 milioni di presenze totali, di cui 5 milioni che passano per la cattedrale). "E si tratta di un trend in aumento - ha spiegato a margine dell'evento Gianni Baratta, responsabile dell'aerea valorizzazione del Duomo - solo nell'ultimo anno si e' registrato un +18%". L'operazione ha alle spalle un "investimento straordinario", ha ammesso lo stesso Caloia: 35 milioni di euro spesi finora (12 milioni per il Museo) su un totale di 50 milioni, previsti entro il 2015. Solo la manutenzione ordinaria della cattedrale meneghina costa 22 milioni di euro l'anno. "In periodi di crisi come questo non e' facile raccogliere risorse", ha ammesso il presidente della Veneranda Fabbrica.

L'impresa' ha contato solo in parte su finanziamenti da enti pubblici". Per lo piu' si e' fatto appello - come fu in origine - al contributo di sponsor privati e al "sostegno della popolazione", lanciando iniziative come quella di "Adotta una guglia": con un minimo di 100.000 euro si puo' vedere scritto il proprio nome alla base di una delle 135 celebri guglie della cattedrale. "Speriamo che la Russia, la quale ha aderito a Expo 2015, voglia lasciare un segno alla citta' di Milano, che ospita l'Esposizione universale, e magari adottare anche lei una guglia", ha auspicato Caloia.

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