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Milano

 

 

di Fabio Massa

Alla fine la soluzione è stata trovata con un escamotage di chiaro sapore democristiano. Visto che non si riesce a trovare l'intesa sulla carica di capogruppo del Pdl in consiglio regionale, se ne fanno due. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it la riunione del gruppo dei consiglieri berlusconiani - ieri sera dalle ore 19 -  ha dovuto partorire una soluzione di mediazione. A sfidarsi, fino all'ultimo secondo, sono stati Claudio Pedrazzini, sostenuto dal coordinatore regionale Mario Mantovani, e Mauro Parolini, esponente ciellino, che aveva un asse con Fabrizio Sala, che aspirava invece alla carica di consigliere segretario. Andati alla conta (ma non al voto palese), i pidiellini si sono scoperti spaccati. E quindi hanno deciso di nominare due cocapigruppo, Parolini e Pedrazzini appunto. Rimane il rebus su chi andrà alla conferenza dei capigruppo anche se - fa notare ad Affari uno dei presenti alla riunione - "non sarà questo di certo un tema politico di rilevante importanza". E sulle fibrillazioni della Lega Nord, che aveva chiesto o la segreteria generale del consiglio oppure entrambe le cariche di consigliere segretario nell'Ufficio di presidenza? E' finita come doveva finire, con la Lega Nord che non ha votato il candidato del Pdl Fabrizio Sala, non avendo ricevuto rassicurazioni sul ruolo di segretario generale del consiglio, che sarà di nomina Pdl.

@FabioAMassa

 

Ecco chi sono i cinque componenti del nuovo Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio regionale (PdL). Nato a Saronno il 15 settembre del 1962, sposato, ha adottato tre figli. Ha cominciato a impegnarsi in politica all’università nei Cattolici popolari. Laureato in economia e commercio, dal 1988 al 1995 è stato alla Camera di Commercio di Milano ricoprendo anche il ruolo di capo di Gabinetto dell’allora presidente Piero Bassetti. Consigliere regionale dal 2005, è stato sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega all’attuazione del programma. Nel 2006 è poi diventato assessore alle Infrastrutture e Mobilità, incarico riconfermato nel 2010. E’ alla sua terza legislatura regionale. Fabrizio Cecchetti, vicepresidente del Consiglio regionale (Lega Nord). Presidente uscente dell’assemblea regionale, è nato a Rho (Mi) il 3 dicembre del 1977. Ha iniziato il suo impegno politico nel 1988 come consigliere comunale a Rho. Entrato in Consiglio regionale nel 2005, ha fatto parte della Giunta per le elezioni, è stato vicepresidente della commissione Affari istituzionali e poi, a partire dal luglio 2008, presidente della commissione Bilancio. Riconfermato presidente della commissione Bilancio nel 2010, l’8 maggio del 2012 è stato eletto presidente del Consiglio regionale. Sara Valmaggi, vicepresidente del Consiglio regionale (Pd) Nata il 25 agosto del 1968 a Milano, nella scorsa legislatura ha ricoperto la carica di vicepresidente dell’assemblea. Ha fatto parte della commissione Sanità e Assistenza, della Commissione Cultura, Istruzione e Formazione professionale. E’ stata anche componente del comitato paritetico di controllo e valutazione. Suoi i progetti di legge sulla revisione delle modalità di nomina dei direttori sanitari, per il riconoscimento dell’autonomia scolastica e per il riconoscimento della rete dei centri antiviolenza. Daniela Maroni, consigliere segretario (Lista Maroni). Imprenditrice nel settore della distribuzione dei carburanti è nata nel 1956. E’ presidente nazionale, presidente vicario regionale e presidente provinciale della Figisc, la federazione dei gestori dei carburanti. Sua l’idea, poi diventata progetto regionale, della carta sconto benzina per le zone di confine. Impegnata nel sociale, fa parte del comitato promotore “La nostra famiglia” di Bosisio Parini. Eugenio Casalino, consigliere segretario (Movimento 5 Stelle). Nato a Sondrio nel 1964, è laureato in ingegneria elettronica a indirizzo sistemi informativi e gestionali. Funzionario della direzione sistemi informativi del Comune di Milano, si occupa di e-government e di progetti nell’ambito delle politiche sociali. Si è occupato in particolare di trasparenza amministrativa, partecipazione dei cittadini, Multiutility del Nord, gestione integrata dei rifiuti, piano industriale alternativo per la Sea, agenda digitale del Comune, educazione e istruzione, politiche sociali e partecipate del Comune.

 

IL NODO - Eletto il nuovo ufficio di presidenza del consiglio regionale, con Lega e Pdl che si dividono nella scelta dei consiglieri segretari e il Pdl che resta senza rappresentanti nell'Udp (a parte il presidente del Consiglio Raffaele Cattaneo). Per il ruolo di vice presidenti, l'Aula ha scelto Fabrizio Cecchetti (Lega) con 48 voti e Sara Valmaggi (Pd) con 18 voti. I nuovi consiglieri segretari saranno invece Eugenio Casalino (M5S) con 28 voti e Daniela Maroni (Lista Civica Maroni) con 27. Terzo per preferenze con 19 voti, ma non eletto, Fabrizio Sala, esponente presentato dal Pdl. Come preannunciato da Affari, la Lega ha messo in atto la sua strategia non essendogli stato assicurato il posto di segretario generale del consiglio, che sarà invece di nomina Pdl.

IL DISCORSO - "Tutti insieme siamo al servizio di un compito comune: restituire piena dignita', piu' grande prestigio istituzionale e soprattutto ancor piu' concreta utilita' all'azione di questo Consiglio regionale". Questo uno dei principali obiettivi del neo presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo (Pdl), espresso durante il suo intervento in aula nella prima seduta della legislatura. "Questo Consiglio - ha continuato Cattaneo - e' assurto recentemente agli onori delle cronache piu' per fatti non commendevoli che per la propria attivita' legislativa e di buon governo. Restituire piena dignita' alla politica e a questo Consiglio regionale e' nostro dovere"

Inoltre il neo presidente ha spiegato di voler "costruire un nuovo regionalismo e un nuovo europeismo" e ha annunciato l'intenzione di istituire una Commissione "per il riordino del sistema delle autonomie locali". Uno dei primi atti legislativi "che saremo chiamati ad approvare entro 90 giorni riguardera' proprio la riforma dei rimborsi, la revisione delle indennita' dei consiglieri e i costi della politica". Si tratta della legge regionale che dovra' applicare quanto richiesto dal decreto legge del governo. Gli effetti di tale norma "porteranno a una riduzione del 50% sui costi del personale dei gruppi consiliari e del 75% sulle spese di funzionamento degli stessi". Cattaneo non ha dimenticato poi di citare due suoi "grandi maestri di vita e di politica": i due ex presidenti della Lombardia Piero Bassetti e Roberto Formigoni. L'esponente del Pdl ha poi citato una frase di Formigoni del 1995: "La Lombardia vuole tornare ad essere la Regione dei lombardi, della loro forza, delle loro iniziative, della loro passione di costruire, della loro passione culturale di confrontarsi".

Il Consiglio Regionale deve anche "sostenere gli ultimi" attraverso ad esempio fondi di solidarieta' o associazioni costituiti ad hoc. E per recuperare risorse si potrebbero abolire i prezzi agevolati alla buvette. Lo ha affermato il neo presidente dell'Aula Raffaele Cattaneo nel suo discorso di insediamento. "Mi sembra opportuno in questo momento storico pensare ad azioni ed iniziative concrete che possano aiutare le persone e le realta' più' deboli - ha detto - ci sono gia' stati esempi positivi in passato e altre idee dovranno nascere". Poi la proposta di istituire "un'Associazione dei consiglieri regionali che condivida strumenti e possibilita' concrete di aiuto e sostegno" oppure "trovare nuove modalita'". "Sono certo che tutti noi troviamo poco conveniente che in un momento come questo si paghi un prezzo agevolato per il caffß' o le bevande che acquistiamo alla buvette del Consiglio - ha aggiunto - e' frutto di un accordo con il gestore, ma nulla vieta che si possa pagare il prezzo pieno e destinare la differenza a un fondo di solidarieta'".

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