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Milano

L'ex tesoriere della Lega, Francesco Belsito, e' stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta su presunte irregolarita' nei conti della Lega Nord coordinata dalla Procura di Milano. Le accuse vanno dall'associazione per delinquere alla truffa aggravata e ad altri reati. L'ex tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito e' stato arrestato nella sua casa genovese stamani alle 6. E' stato immediatamente trasferito nel carcere di San Vittore. L'abitazioone e' stata perquisita da militari della guardia di finanza. Lo riferiscono i suoi legali, Paolo Scovazzi e Sandro Vaccaro. Gli sono contestate l'associazione per delinquere e la truffa aggravata nell'ambito dell'inchiesta della procura di Milano sui fondi della Lega Nord. Insieme a Franscesco Belsito, l'ex tesoriere della Lega Nord, la Guardia di Finanza ha arrestato anche Stefano Bonet, l'uomo che si occupo' degli investimenti del Carroccio in Tanzania. Altri due indagati sono ricercati. Le accuse a vario titolo sono di associazione per delinquere, truffa aggravata, riciclaggio e appropriazione indebita. Hanno arrestato Belsito? Per fortuna è soltanto una pagina, una brutta pagina, di un passato che non ritornerà. Per fortuna, e grazie alle nostre migliaia di Militanti, la Lega ha cambiato, ha ripulito, è ripartita e sta lavorando, bene, nei quasi 1.000 Comuni che amministra, e nelle 3 principali Regioni del Nord. Chi ha sbagliato ha pagato o pagherà, la Lega lavora per il Futuro! Anzi, alla faccia dei gufi, la Lega E' il Futuro". Così su Facebook Matteo Salvini, segretario della Lega lombarda, commenta l'arresto dell'ex tesoriere del Carroccio.

LEGA: GIP, I SOLDI DEL CARROCCIO "RICICLATI" A CIPRO - A Stefano Bonet, in concorso con un complice, il gip di Milano Gianfranco Criscione contesta il reato di riciclaggio per un investimento dei fondi della Lega Nord da 1,2 milioni di euro a Cipro e un tentativo di investimento di 4,5 milioni in Tanzania andato male per motivi burocratici. In particolare Bonet e un complice "realizzavano - si legge nell'ordinanza di custodia cautelare - attivita' tali da ostacolare la identificazione del denaro proveniente dal delitto di appropriazione indebita commesso da Belsito, che aveva la disponibilita' della Lega Nord nella sua veste di tesoriere; in particolare Bonet metteva a disposizione la propria societa' di diritto inglese, con deposito bancario a Cipro, per un trasferimento 1,2 milioni di euro e costituiva una societa' a proprio nome e apriva un conto corrente presso la banca della Tanzania Bme con agenzia a Cipro, sul quale Belsito ordinava il deposito della somma di 4,5 milioni di euro, gia' bonificata da Belsito e poi non accreditata per il rifiuto della banca, che riteneva non sufficiente la documentazione allegata". Per il gip "la gestione - scrive - della tesoreria del partito politico Lega Nord e' avvenuto nella piu' completa opacita' fin dal 2004 e comunque, per cio' che riguarda Belsito, fin da quando questi ha cominciato a ricoprire l'incarico di tesoriere. Egli ha alimentato la cassa con denaro non contabilizzato ed ha effettuato pagamenti e impieghi, anch'essi non contabilizzati o contabilizzati in modo inveritiero". Tra questi ultimi, annota il gip, comparirebbero "i costi della famiglia, intendendosi per tali gli esborsi effettuati per esigenze personali di famigliari del leader della Lega Nord. Si tratta di esborsi in contante o con assegni circolari o con contratti simulati".

LEGA: GIP, GRAZIE A BELSITO YACHT DA 2,5 MLN PER RICCARDO BOSSI - Spunta uno yacht dal valore di 2,5 mln di euro per Riccardo Bossi nell'ordinanza di custodia cautelare a carico, tra gli altri, dell'ex tesoriere della Lega Francesco Belsito. Un'imbarcazione di lusso che il figlio di Umberto Bossi "avrebbe a suo tempo acquistato avvalendosi di un prestanome grazie a un'ulteriore appropriazione indebita di Belsito". Proprio spiegando l'attualita' delle esigenze di custodia cuatelare a suo carico, il gip spiega che, nonostante la sua espulsione dal partito, permane il "pericolo di recidiva giacche' le condotte qui contestategli trovano il sostanziale presupposto nell'attivita' latu sensu politica che Belsito svolgeva nell'ambito del partito".

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