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Milano
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di Fabio Massa

E' un puzzle complicato, che avrà la sua soluzione nei prossimi giorni. Anche se, per dirla tutta, per ora la questione del rimpasto di giunta è un vero e proprio pantano. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, a bloccare il tutto non è solo la vicenda di Carmela Rozza, attuale capogruppo, ma tutta una serie di questioni che si vanno a intersecare.

IL CONSIGLIO - La vicenda del rimpasto ha molte sfaccettature. La prima di queste è la tenuta politica della maggioranza, che si regge sul Partito Democratico. Ma anche sul corretto svolgimento dei lavori d'aula. Ecco perché sta creando molte difficoltà il ventilato addio di Basilio Rizzo alla presidenza del Consiglio. Secondo i bene informati, Rizzo vorrebbe avere le mani libere, dopo aver gestito con sofferenza passaggi difficili come quello dell'Expo e di Sea. Se Rizzo dovesse lasciare la presidenza, e Carmela Rozza dovesse diventare assessore, chi potrebbe tenere la maggioranza. Di certo bisognerebbe individuare un nuovo assetto. Il Pd potrebbe proporre, a questo punto, il nome di Andrea Fanzago, classe 1961, consigliere comunale di lungo corso. Resterebbe libera la casella di capogruppo, per la quale si scalda da tempo il "frondista" Lamberto Bertolè, 36enne. Non è detto che però i democratici convergeranno tutti sul suo nome.

LA GIUNTA - E' la partita più complicata, quella della squadra di Pisapia. Le caselle da riempire sono tre. La "chiave" è la sostituzione di Lucia Castellano, che attualmente detiene le deleghe della casa, del demanio e dei lavori pubblici. Al suo posto dovrebbe arrivare Carmela Rozza, del Pd. Il punto è che la Rozza ha come obiettivo irrinunciabile la gestione del settore casa, che invece alcuni non vorrebbero avesse. Anche in questo caso, pare sia la fronda interna il vero problema. Una soluzione allo studio potrebbe essere quella di "spacchettare" la delega sulla casa tra case popolari e non. Oppure di consegnare la delega ad Anna Scavuzzo, insieme alla scuola, dando però a Carmela Rozza la possibilità di diventare o vicesindaco oppure - più probabile - assessore al Bilancio dopo l'addio di Bruno Tabacci. Tuttavia, per il posto di numero due di Pisapia, pare sia in forte ascesa Ada Lucia De Cesaris, assessore all'Urbanistica, molto attiva politicamente sia sul fronte regionale che sul quello comunale.

DIRETTORE GENERALE - Un altro problema riguarda la posizione di dg del Comune, attualmente ricoperta da Davide Corritore. L'ex dirigente del Pd era in predicato di diventare assessore al Bilancio al posto di Bruno Tabacci. Ora però riprende quota la possibilità che Corritore sia chiamato a rappresentare Milano a Roma, nel governo Bersani, magari in qualità di sottosegretario (anche se Corritore, garantisce agli amici di "essersi sempre dedicato alla città e di voler continuare a farlo"). A questo punto, oltre alla delega assessorile, il problema rimarrebbe quello della direzione generale. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, la strada per Cesare Vaciago sarebbe tutta in salita, per l'opposizione di un esponente di giunta. Sarebbe quindi allo studio una strada che porta a Reggio Emilia, da dove potrebbe arrivare Mauro Bonaretti, dg del sindaco Graziano Del Rio, primo cittadino che Pisapia conosce bene (essendo il presidente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani).

RENZIANI E DINTORNI - Matteo Renzi, a Milano, aveva alcuni rappresentanti "forti". Primo fra tutti Gabriele Messina, che ha partecipato alle primarie per la scelta dei parlamentari. Tra gli altri, Anna Scavuzzo, capogruppo della Lista Pisapia. Che è praticamente certo che entrerà in Giunta. Chi invece non dovrebbe lasciare il suo posto è Baruffi. E' fallita infatti il suo approdo al Senato, che avrebbe significato una maggiore rappresentanza cittadina nel più importante organo deliberativo della Repubblica.

@FabioAMassa

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rimpasto giunta






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