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Milano
maroni conferenza stampa 500 (10)

di Fabio Massa

Arriverà prima Maroni o Pisapia? Rimpasto contro nuova giunta: chi sarà il più lesto a nominare gli assessori? Entrambe le partite sembrano complicate, ma pare proprio che sarà il segretario della Lega Nord ad arrivare per primo. Secondo rumors di via Bellerio il neogovernatore dovrebbe "chiudere i giochi" mercoledì prossimo. Secondo altre fonti di Palazzo Marino, infatti, il sindaco dovrebbe procedere all'assegnazione delle due deleghe che mancano  venerdì prossimo. Su entrambe le partite l'incertezza è grande. Con un punto fermo, però: Carmela Rozza in giunta a Milano ci entrerà. E sarà assessore ai Lavori Pubblici. Da capire che fine farà la delega alla Casa. E soprattutto che fine farà Davide Corritore, direttore generale in odore di carica governativa (se il Pd avesse vinto le elezioni e fosse in grado di fare un governo). Il disegno della vigilia era chiaro: Corritore sarebbe stato il trait d'union tra il Comune di Milano e il premier Pierluigi Bersani. Per questo era stato già aperto un bando pubblico per trovare il successore di Corritore. Una decisione di trasparenza che però ha portato a un impasse. Il sindaco non può infatti tornare indietro (giacché Bersani non è diventato premier e quindi non c'è nessun governo al quale partecipare) e non può (o non vuole) mandare al macero la selezione in atto. E da qui l'incognita: come verrà sfruttata la professionalità di Corritore? Qualcuno vocifera che potrebbe tornare utile in partite importanti a livello economico. Potrebbe essere in A2A, ma anche in altre partecipate. Oppure Pisapia potrebbe forzare la mano e farlo assessore: sta nelle sue facoltà. Il problema è che così non rispetterebbe la regola che si è dato sulla parità di genere. Insomma, un intrico di difficile risoluzione. Peraltro, ha causato non pochi mal di pancia - stando a quanto può riferire Affaritaliani.it - la pubblicazione su tutti gli organi di stampa della candidatura di Pietro Modiano. Tra i manager pubblici, interessati da posizioni aperte nei bandi pubblici, serpeggia il terrore: se l'azionista non è capace di garantire la privacy su una nomina, figurarsi sui provvedimenti. Ecco perché è scattato l'allarme rosso. A livello politico, invece, la possibile nomina di Modiano in Sea ha aperto un fronte all'interno del Pd: le varie anime si stanno agitando infatti a causa dell'influenza attribuita a Barbara Pollastrini nelle partite milanesi.

pisapiagiunta

Se Pisapia e il Pd sono alle prese con questi grovigli, in Lombardia il movimento che si sta verificando pare molto semplicemente riassumibile: ciò che era del Pdl adesso è della Lega. E quel che era della Lega oggi è del Pdl. Dove per Pdl si intende l'area laica che fa riferimento a Mario Mantovani. Dai giochi pare stiano rimanendo completamente fuori i ciellini, che infatti iniziano a dimettersi dalle posizioni di potere, soprattutto nell'ambito della Sanità. L'area berlusconiana ha stravinto la partita interna, e adesso è arrivata la resa dei conti. Anche perché il vero gioco non è solo quello degli assessori: anzi, i dirigenti del Carroccio e del Pdl stanno facendo i conti con le posizioni dirigenziali in mano. Le vere chiavi della complessissima (e potentissima) macchina regionale.

@FabioAMassa

Tags:
maroni pisapia







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