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Milano
Carmela Rozza

di Fabio Massa

"Dimissioni di tutta la segreteria provinciale. Subito". Carmela Rozza, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Milano, ex capogruppo a Palazzo Marino, è molto esplicita in un'intervista ad Affaritaliani.it: "Sosterrò la richiesta di dimissioni di Roberto Cornelli. Questo è un partito che non decide mai nulla. Come sulla vicenda Boeri: scendono sempre dalle nuvole. Non decidono nulla e poi sparano sulle larghe intese. Che si occupino di Milano, invece. Chi sceglie di non scegliere se ne deve andare a casa". Poi boccia Civati: "Chi fa politica deve fare sintesi in mezzo a tutto questo, non serve il Grillo parlante che dice la frase ad effetto e insulta a momento debito per prendersi le prime pagine dei giornali. Questa non è politica, questo è protagonismo individuale del quale questo partito non ha proprio bisogno"

Assessore Carmela Rozza, Mirabelli chiede le dimissioni di Cornelli.
Prima di tutto vorrei collegare Milano al resto d'Italia.

Colleghiamo.
Questo partito è incapace di decidere. Lo si vede, ed è un problema del Pd nazionale. Tutte le volte che dobbiamo assumere una decisione il partito si spappola. Il problema è che noi stiamo insieme sulle cose non dette. C'è un gruppo dirigente che non ama assumersi responsabilità. A Roma e a Milano. L'esempio milanese è sotto gli occhi di tutti.

Critica la segreteria?
Sì. Qui c'è una segreteria e una direzione che è incapace di assumere scelte e decisioni. Le scelte presuppongono che c'è sempre qualcuno che può non essere d'accordo. Ma il ruolo di un gruppo dirigente è quello di decidere. L'abbiamo visto su Boeri: i dirigenti hanno fatto finta di non sapere niente. Da capogruppo l'ho verificato: in due anni non ho mai avuto la posizione del partito rispetto alle scelte che si facevano in Comune. Non si è mai deciso, e quando è stato il momento di cercare una leadership regionale si è pensato bene di far proliferare le candidature. Un gruppo dirigente così è incapace di dirigere ed è incapace politicamente. E' incapace di assumersi responsabilità e quindi è giusto che se ne vada.

Subito?
Mettiamola così. Mercoledì sera sosterrò chi chiederà le dimissioni di Cornelli. Chiedo le dimissioni di tutta la segreteria, non solo di uno. . Subito vorrei avere un governo. Perché prima del Pd c'è il Paese, là fuori. Prima dei problemi di Cornelli, di Civati, di Franceschini, e degli altri, c'è il problema dei comuni che non hanno un soldo per fare le cose che servono alla gente, e c'è la gente che non arriva a fine mese. Io sono convinta delle parole di Napolitano, e chiunque nel mio partito continua a far finta di giocare al congresso permanente, gioca sulla pelle del Paese. Questo è inaccettabile per un partito di governo.

A proposito di decisioni. Cornelli ha preso posizione contro l'inciucio con il Pdl...
Sarebbe il caso che Cornelli si occupasse di Milano invece di pensare alle vicende nazionali. Forse qualcuno non si è reso conto che ci siamo mangiati il partito in quattro giorni. Il fatto che ci si svegli solo per smettere in discussione il governissimo o altro, fa capire che qui bisogna svegliarsi per dire quel che si deve fare, non quel che non si deve fare. Se questa segreteria di Milano vuole andare alle elezioni, allora lo dica chiaramente. Dica chiaramente che vuole mandare allo sfascio questo Paese. Ma mi faccia dire ancora una cosa...

Prego.
Quando ho sentito Marini, mi sono sentita male. Ma se fossi stata in Parlamento avrei votato Marini. E quando ho sentito Prodi, mi sono sentita male per la seconda volta, perché io avevo indicato il nome della Bonino. Ma avrei votato Prodi lo stesso. Perché le desiderata sono una cosa, le possibilità di fare un governo in un Parlamento dove non siamo maggioranza, è un'altra.

Majorino propone Civati segretario. Dice che può essere "collante tra partito e società".
Mi piacerebbe capire che cosa è per loro la società. Il social network, dove 25 invasati prendono posizione e si fa quello che dicono? A me interessa il merito, non le persone. Io non sarò renziana, civatiana, né di altri. Io sono una persona che fa politica e sceglie sul merito. Io questo collante con la società non lo vedo. Certo, se non avessi fatto il capogruppo del Pd o l'assessore, e ogni mattina avessi sputato sentenze, magari avrei potuto essere collante... Ma non scherziamo: la società è qualcosa di complesso. Non sono quattro amici al bar che quando fischi arrivano. La società sono gli ultimi, i penultimi e i terzultimi. La società sono i lavoratori e i produttori. Chi fa politica deve fare sintesi in mezzo a tutto questo, non serve il Grillo parlante che dice le frase ad effetto e insulta a momento debito per prendersi le prime pagine dei giornali. Questa non è politica, questo è protagonismo individuale del quale questo partito non ha proprio bisogno.

Chiudiamo sul Comune di Milano: sarà difficile spiegare il piano di lacrime e sangue...
Questo è uno degli elementi quando dico che c'è un partito che non si assume le responsabilità. Non ho ancora letto una frase da parte della segreteria del Pd di Milano che si assuma la responsabilità della difficoltà che hanno i Comuni. Che provi a spiegare. Il bilancio che faremo è figlio sia della difficoltà dell'amministrazione che del mancato governo, con il quale non possiamo confrontarci.

Torniamo a Cornelli...
Non è accettabile che la segreteria di un partito, nel giorno in cui viene eletto Napolitano, esca dicendo che non si vogliono le grandi intese. Questo vuol dire che non si è capita la necessità di questo Paese. E quindi vuol dire che devono andare a casa.

@FabioAMassa

Tags:
rozza pd






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