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Milano
Salvini copre gli autovelox di Milano: "Furto di Pisapia"

SALVINI - Uno scatolone di cartone a coprire l'autovelox di via Enrico Fermi, lo stradone che conduce all'A4, alle porte di Milano. E' la protesta estemporanea del segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, contro quello che definisce il "furto" attuato dalla giunta milanese di Giuliano Pisapia. 'Massacrano mille lavoratori al giorno, mettano piuttosto gli autovelox fuori dagli ospedali, dagli asili, dalle scuole, metterli all'uscita dell'autostrada e' un furto", ha affermato Salvini ai giornalisti.

"Se ci sono mille multe al giorno vuol dire o che gli automobilisti milanesi sono barbari o che gli autovelox sono sbagliati", ha continuato Salvini. "E' sacrosanta la sicurezza stradale ma questi messi dalla giunta Pisapia sono per fare cassa". Salvini si e' poi messo la pettorina catarifrangente, e' salito su una scala a pioli e ha sistemato lo scatolone sopra l'autovelox. A fianco alcuni consiglieri comunali del Carroccio brandivano uno striscione 'Rallenta, Pisapia ti multa'.

Nel pomeriggio, poi Salvini ha presentato un'interrogazione al Parlamento europeo in cui - si legge in una nota - chiede di abolire gli "autovelox che in molti casi non servono a garantire la sicurezza stradale, ma sono soltanto l'ennesima rapina a danno dei cittadini, gia' messi a dura prova dalla crisi economica".

IL SINDACATO DI POLIZIA - “Non possiamo condividere il gesto per ovvi motivi, ma approviamo appieno le dichiarazioni di Matteo Salvini, relative agli autovelox “ milanesi” e non milanesi”. E’ quanto dichiara Ernesto Cassinelli, segretario generale del SiAPOL, il sindacato di Polizia Locale. Spesso gli autovelox vengono utilizzati per far rispettare limiti di velocità a dir poco assurdi , come quelli contestati dal segretario della Lega Nord; strade ad 8 corsie di marcia, prive di incroci, di abitazioni, di passaggi pedonali con il limite max imposto di 70 km/h. Se tutti procedessero rispettando il limite si creerebbe una coda di 20 km/h tutto il giorno. Vero è che i limiti di velocità sono stabiliti dal Codice della strada, ma l’Ente proprietario ha anche facoltà di elevarli su alcuni tipi di strade; basterebbe farli rispettare con il buon senso, posizionando gli autovelox dove l’alta velocità sia davvero un pericolo per le persone. Ad esempio in certe strade di zone più centrali della città, dove i pedoni rischiano di essere investiti da veicoli che procedono spesso impunemente oltre il limite di 50 km/h. Il cittadino si chiede: “ma perché nelle vie centrali dove c’è maggior pericolo non ci sono gli autovelox, mentre li hanno posizionati all’ingresso o all’uscita dell’autostrada dove il superamento del limite imposto non è poi così pericoloso” ? Non sarà per fare cassa??? Parafrasando un vecchio politico ci vien da ripetere: “ a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.

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