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Milano
Il quartiere Santa Giulia cambia pelle. Ecco il nuovo progetto

Il 22 gennaio scorso, Milano Santa Giulia SpA ed Esselunga SpA hanno depositato, presso il settore Pianificazione Tematica e Valorizzazione Aree del Comune di Milano, la nuova proposta di Masterplan del progetto Milano Santa Giulia.

"La presentazione della proposta è il primo passaggio di un lungo percorso di confronto con gli Uffici Comunali, dopo il quale sarà avviato l'iter amministrativo di approvazione attraverso lo strumento dell'Accordo di Programma insieme a tutti gli Enti Territoriali.

Il nuovo progetto non prevede un aumento dell'edificazione residua, che sarà pari a circa 450.000 mq, ma prevede la modifica di alcune destinazioni d'uso, che nel contesto di oggi non sono più attuali. In particolare, è stata sostituita la precedente funzione pubblica del "Centro Congressi" con il "Museo Tecnologico e dell'Innovazione per Bambini" che occuperà una superficie superiore a 10.000 mq, mentre il grande parco urbano di 330.000 mq di verde rimarrà l'elemento di congiunzione tra i quartieri di Rogoredo Bonfadini / Ungheria - si legge in una nota diramata da Risanamento -. Gli elementi di caratterizzazione della nuova identità dello sviluppo si declinano su alcuni passaggi chiave. Anzitutto la nuova Milano Santa Giulia sarà un "quartiere aperto", dato che il nuovo Masterplan si basa sull'eterogeneità delle destinazioni come un valore e come un'opportunità sociale. Questo in una prospettiva di superamento dell'immagine del quartiere esclusivo, del precedente progetto, puntando oggi su un'immagine orientata all'apertura e all'integrazione sociale. Il mix funzionale previsto dalla nuova proposta progettuale prevede la concentrazione delle funzioni terziarie e commerciali e di grande attrattività (quale l'Arena per gli spettacoli e le manifestazioni sportive) nella parte a nord dell'attuale quartiere di Rogoredo, nella zona più orientale dell'area di trasformazione, a diretto contatto con il sistema di accessibilità delle grandi arterie stradali.

La diffusione delle funzioni residenziali, quelle al servizio degli abitanti, sia pubbliche che di interesse generale e quelle legate al commercio di vicinato e il Museo Tecnologico e dell'Innovazione per Bambini saranno collocate nella parte centrale e occidentale dell'area di trasformazione, a diretto contatto con la città esistente (Via Bonfadini e Viale Ungheria), come elemento di continuità metropolitana e del grande parco urbano. Gran parte dei piani terra degli edifici, soprattutto quelli posizionati direttamente fronte strada, saranno in grado di ospitare le funzioni al servizio del contesto urbano (piccolo commercio, esercizi di vicinato, servizi alla persona, attività per i giovani, start up, attività produttive non nocive, ecc.)".

Nel nuovo Masterplan, Milano Santa Giulia è stato pensato come un quartiere innovativo e del futuro, puntando sull'integrazione di due dimensioni chiave: la sostenibilità e la smartness, raccordando cioè il tema dell'innovazione ai temi del "mainstream internazionale" (tecnologia, connettività, semplificazione,) e il benessere. Per questo il nuovo progetto di Milano Santa Giulia è stato iscritto, primo in Italia, al protocollo LEED, Neighborhood Development (LEED ND), che misura la qualità della vita. L'intimità delle piazze, le strade a misura di uomo e la vivibilità del tessuto urbano si combinano con un sistema sostenibile di utilizzo delle risorse naturali e delle strutture, già rivolto verso un'urbanistica intelligente, dato che l'aggiunta di efficienza permette di creare socialità. Nel nuovo Masterplan, Milano Santa Giulia è stato pensato e proposto come un quartiere modello dell'area metropolitana milanese: un quartiere sistemico / integrato, esempio positivo di una equilibrata e ricca integrazione tra destinazioni residenziali, destinazioni commerciali e di interesse collettivo (Museo Tecnologico e dell'Innovazione per Bambini, Arena, Parco attrezzato per il tempo libero, spazi pubblici). Questa scelta ha permesso di liberare ampi spazi per la socialità, pubblici e privati, e la soluzione planivolumetrica si organizza, su una griglia di strade di evidente gerarchia e percorsi pedonali che definiscono la dimensione degli isolati edificabili mai troppo ampi. Anche per i tre isolati edificabili di dimensioni maggiori, quali l'Arena, l'area di Esselunga e il triangolo commerciale-terziario, sono previsti importanti passaggi pedonali pubblici che attraversano gli isolati stessi. La dimensione degli isolati edificabili, la costruzione sui bordi con la presenza di corti ad uso privato interne e l'altezza che non supera mai i 5-6 piani, permettono una interscambiabilità e un'ampia flessibilità funzionale. Il nuovo Masterplan è comunque vincolato all'esito del procedimento di bonifica dell'area nord. Si prevede l'approvazione del progetto entro la fine del corrente anno.

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