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Milano
Scala, per Expo la Turandot di Puccini

"Fiero e felice" di aver scelto come direttore musicale del teatro alla Scala di Milano Riccardo Chailly. Piu' che soddisfatto della sua scelta il futuro sovrintendente del Piermarini, Alexander Pereira, che oggi ha tenuto la prima conferenza stampa congiunta con Chailly in teatro. "Chailly - ha detto Pereira - e' uno dei piu' grandi maestri del mondo. E sono contento che abbia accettato di buttarsi in questo progetto comune. Riccardo e' la persona giusta, e' anche molto attaccato a Milano". Tra i due c'e' un'amicizia di vecchia data, si conoscono dal '78. "Riccardo - aggiunge - era la scelta piu' logica. Ha fatto una carriera fenomenale, riconosciuta in tutto il mondo".

E questa collaborazione sara' di sicuro ben vista all'estero, quando il teatro andra' in tournee. "Un grande maestro attira grandi maestri" e questa frase di Pereira lascia trapelare un'idea a cui Chailly tiene molto. Gia' dal 2015 Chailly assumera' la carica di direttore 'principale', e da subito iniziera' a presenziare alle audizioni, come da sua richiesta. Il direttore d'orchestra nato a Milano (classe '53) e' non solo un artista di primissimo piano ma per Pereira e' anche "un amico" di si fida. "Avevo bisogno di lui per prendere sulle mie spalle questo lavoro, che e' meraviglioso ma non e' semplice". Alla fine un invito ad aspettare e vedere prima di giudicare. "Riccardo e io - ha concluso Pereira - possiamo fare bene. Dateci una chance e la fiducia che questi due matti possono fare qualcosa di bello". Tra i due uno scambio di battute simpatiche, complice l'italiano stentato di Pereira che rivolgendosi Chailly dice: "questa sara' la corona della sua vita". Immediata la replica: "spero non di spine".

Sara' la Turandot di Giacomo Puccini, l'opera che andra' in scena al teatro alla Scala di Milano il 1* maggio 2014, in concomitanza con l'apertura dell'Expo. Lo ha annunciato oggi il maestro Riccardo Chailly, fresco di nomina alla direzione musicale del Piermarini dal 2017, durante una conferenza stampa congiunta con il futuro sovrintendente Alexander Pereira, e il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Una scelta che va nella direzione di puntare sulla tradizione italiana ripensandola. Per Chailly portare in scena la Turandot e' "una responsabilita' da musicista e interprete ma anche un punto di orgoglio non solo per la milanesita'. Ma per l'importanza che la musica di Giacomo Puccini ha sempre avuto in questo teatro. Da qui partiro', con Pereira, per un viaggio nella musica di Puccini per parecchi anni".

La direzione tracciata dunque e' questa per adesso dal duo Pereira-Chailly: Puccini e la riscoperta del repertorio italiano poco conosciuto. "Le radici del passato sono punto di partenza fondamentale - ha detto il futuro direttore musicale del teatro alla Scala - possono suggerire idee nuove da ripercorrere, una sorta di flash back della memoria storica di questo teatro che porti pero' delle novita', delle riscoperte". A chiudere l'Expo sara' invece una composizione del maestro ungherese, l'87 enne, Gyorgy Kurtag, molto apprezzato da Pereira.

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