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Milano

Il prossimo sovrintendente della Scala sia italiano, costi meno e venga deciso in fretta. Queste le richieste che arrivano dal segretario della Lega Lombarda, Matteo Salvini, durante una conferenza stampa organizzata proprio di fronte al teatro. "La Scala - ha esordito Salvini - sta diventando un teatro come tutti gli altri e siamo preoccupati". Il segretario, quindi, aggiunge: "Chiediamo che il nuovo sovrintendente venga scelto il prima possibile, che sia italiano, o meglio ancora milanese, e che non costi ai contribuenti un milione di euro all'anno".

Secondo Salvini "se non si fa in fretta, il rischio e' che la Scala diventi un teatro come tutti gli altri". Anche perche' l'attuale sovrintendente, Stephane Lissner, "ha gia' la testa a Parigi e non a Milano". Inoltre "oggi i ruoli dirigenziali sono in mano a Francia, Russia, Costa Rica, Grecia e Irlanda". "Eppure - attacca il segretario - i talenti italiani e milanesi non mancano di certo". Il teatro milanese "costa alle casse pubbliche 40 milioni di euro all'anno e ha un buco di 5 milioni". Nonostante questi numero pero', conclude Salvini, "tra gli abbonati c'e' grande malcontento e alla Scala non si erano mai sentiti tanti fischi come quest'anno".

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scala salvini







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