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Milano

di Guido Camera,
avvocato del Foro di Milano

Attenzione alla stratificazione normativa, perché sta contribuendo ad alimentare le tensioni sociali, e ad ammazzare l’economia, non meno della soffocante tassazione della quale tutti ci lamentiamo.

Accanto a leggi e gabelle che risalgono all’800, è impressionante la crescente quantità di norme, circolari, regolamenti, etc. etc. che un comune cittadino deve prendere in considerazione per poter esercitare i propri diritti più elementari; ieri, scrivendo una memoria per cercare di spiegare a un giudice che l’errore del mio cliente nell’individuare il termine per estinguere un debito era dovuto all’oscurità della legge, ho iniziato a perdermi cercando di individuare la norma che spiegasse in modo chiaro al cittadino cosa fare. Ogni volta che mi sembrava di essere giunto al traguardo, la disposizione che mi trovavo ad esaminare rinviava ad un altro articolo e/o legge. Per curiosità, ho contato quanti rinvii ad altre leggi ho dovuto affrontare prima di trovare una soluzione al mio problema: 17! (forse la sfortuna del mio cliente è stata causata dal numero; speriamo che non sia superstizioso….)

Una volta trovata la disposizione (apparentemente) applicabile, ho però appreso, leggendo una rivista (ultra)specialistica, che, per capire come il mio cliente avrebbe dovuto comportarsi, avrei dovuto leggere anche una circolare che, a sua volta, doveva essere interpretata considerando i diversi orientamenti giurisprudenziali nel frattempo formatisi.
Ma se questo è il travagliato iter che un cittadino deve compiere per capire come risolvere una situazione banale, come può un’azienda di grosse dimensioni risolvere i numerosi, e vari, problemi che quotidianamente si possono porre?
Quello della stratificazione normativa selvaggia, peraltro, è un problema che trova causa nella demagogia; appena si verifica un eclatante caso giudiziario, scatta la corsa a chi urla più forte: “ci vuole una legge!”
Eppure oggi siamo invasi da leggi, sulla carta anche severissime, che, ahimè, finiscono soprattutto per ingessare la vita dei cittadini, delle imprese e della pubblica amministrazione, senza però garantire un miglioramento in termini di difesa sociale. Anzi, la pletora di norme, in taluni casi, viene sfruttata dagli imprenditori più spregiudicati per “coprire” situazioni di reale illiceità.

Abbiamo bisogno di avere poche leggi, ma buone e, soprattutto, che possano rispecchiare con chiarezza i valori e le esigenze del nostro tempo: solo così potrà essere garantita uniformità e prevedibilità nella risoluzione dei casi concreti. Ovvero il punto di partenza per rendere la legge veramente uguale per tutti.

Tags:
giustizia soffoca






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