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Milano
Sea, Gamberale ingaggia la Severino e prepara il piano B lontano da F2i. Inside

di Fabio Massa

Un avvocato (ex ministro) in più. E tanta paura. Non c'è dubbio che lo scontro tra Edmondo Bruti Liberati e Alfredo Robledo ha ripercussioni che vanno molto lontano dalla Procura di Milano. Scosse telluriche che hanno come epicentro il Palazzo di Giustizia ma che arrivano fino ai palazzi del potere economico e della politica. Un esempio è quanto accaduto a Infrastrutture Lombarde, dove Rognoni è stato travolto dall'indagine "segretissima" alla quale Robledo aveva accennato nel suo esposto al Csm. Il dirigente formigoniano doc è finito in carcere, malgrado fosse in uscita da Ilspa dopo la pubblicazione dell'audit interno, fatto effettuare da Maroni. Era rimasto in Cal, sebbene anche quel posto fosse ormai decisamente precario, visto il nuovo corso politico. Insomma, i magistrati - pur muovendosi all'interno della legge - non hanno fatto nessuno sconto. Un precedente che deve far riflettere per l'altro caso scottante contenuto nella lettera di Robledo.

Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it infatti, in F2i, il fondo infrastrutturale del quale Vito Gamberale è amministratore delegato, in molti temono i prossimi passi dei pm, che per adesso hanno iscritto nel registro degli indagati l'ingegnere. Il timore è che i magistrati saranno dracononiani quanto e più di quanto lo sono stati con Rognoni, proprio perché  i riflettori sono puntatissimi sul caso Sea. E' di queste ore la notizia che Bruti Liberati si è assunto l'intera responsabilità dei ritardi nell'apertura dell'inchiesta. Un'inchiesta che - e questa è una valutazione politica - avrebbe potuto cambiare il corso della vendita da parte del Comune.

Da parte sua Gamberale ha già iniziato a muovere le truppe pesanti. Insieme ad Angelo Giarda, professore stimatissimo, avvocato in quasi tutti i processi che contano davvero, fine conoscitore del Palazzo e soprattutto grande mediatore, Gamberale ha chiamato a difenderlo anche un ex ministro della Giustizia, quella Paola Severino dimostratasi donna di ferro di fronte a mille pressioni politiche. La Severino è entrata a far parte del suo pool difensivo a ridosso della richiesta di rinvio a giudizio per l'ingegnere. Ai suoi amici Gamberale pare abbia ricordato quel che era successo nel 1994, quando venne incarcerato, gli rifiutarono addirittura il confessore e intervenne addirittura la Corte europea per i diritti dell'uomo. Dopo quattro mesi di agonia, venne assolto. Insomma, "don" Vito, come alcuni lo chiamano scherzosamente in segno di rispetto, leone di segno zodiacale e di fatto, non si arrende mica. Ma questa volta pare proprio che, oltre a una strenua resistenza sul fronte giudiziario, si stia preparando a un piano B: la presidenza di Telecom. Perché l'esperienza di Rognoni insegna: non lasciare il proprio posto nel momento giusto può costare molto caro. Anche a un leone definito, 20 anni fa, il nuovo Tortora.

@FabioAMassa

Tags:
sea gamberale







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