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Milano
Sgarbi: "Expo è solo di Milano. I Bronzi? Non mi dispero"

SGARBI: "BRONZI DI RIACE ALL'EXPO". DALLA CALABRIA: "UNA BUFALA"

I Bronzi di Riace saranno esposti all'Expo 2015 di Milano. Lo annuncia Vittorio Sgarbi dopo un colloquio avvenuto con l'assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri. "L'assessore Caligiuri- spiega Sgarbi in una nota - per il bene della Calabria e per la gloria dell'Italia, turbato da troppe cattive informazioni su quello che e' il vero pensiero del popolo calabrese, nel pieno delle sue funzioni, preso atto dell'articolo 117 della Costituzione e nel rispetto dei poteri attribuiti al presidente, oggi vacante, della Regione, ha deciso di concedere il prestito dei Bronzi di Riace per l'Expo 2015 di Milano". Caligiuri, aggiunge Sgarbi, "ha prontamente avviato le pratiche per condurre a un sereno giudizio la soprintendente Bonomi, indicandole i limiti dei suoi poteri". La notizia, però, viene smentita dallo stesso assessore Caligiuri a stretto giro di posta: "Non ho mai fatto alcuna dichiarazione sugli eventuali trasferimenti dei Bronzi di Riace. E' una bufala di fine estate".

di Fabio Massa

"Il Comune di Milano? Su Expo sono astratti o distratti. La mostra su Leonardo è ridicola e delle Esposizioni non si è parlato prima della mia proposta sui Bronzi di Riace". Vittorio Sgarbi, ambasciatore Expo nominato dalla Regione, in un'intervista ad Affaritaliani.it, spara su tutto e tutti: "Se la Calabria non vuole darceli, non mi dispero. L'idea di un evento che serve all'Italia è assurda: Expo è solo di Milano..." L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Vittorio Sgarbi, dobbiamo chiamarla ambasciatore...
Guardi, le racconto come è andata. Io e Maroni ci siamo visti nell'ambito della presentazione del padiglione Expo di Eataly, una cosa bellissima. Il destino ha voluto che dopo anni di scontri mi proponesse di fare l'ambasciatore. Io ho accettato.

Che cosa ne pensa della gestione dell'Expo?
Io non ho mai visto una Expo senza testa come questa. Si parla dell'Expo solo da quando io ho fatto il teatrino dei Bronzi. Prima di me, quale dibattito è stato fatto sull'Expo? Almeno adesso è nata la discussione. Il massimo che hanno fatto è stato l'Expo Gate, quella cagata. Sala e gli altri hanno un'idea di Expo che mi pare un paradosso.

Perché? Perché pensano che l'Expo debba essere un evento per l'Italia?
Questa cosa è una cretinata. Expo è un evento milanese, al massimo del Nord Italia. Non c'è nessuna buona ragione perché uno che arriva a Milano debba andare a Reggio Calabria, che è lontana, difficile da raggiungere con gli aerei e che ha una pessima accoglienza alberghiera.

E quindi che facciamo, portiamo tutte le opere a Milano?
Non tutte le opere, ma quelle che possono avere un carattere universale. Detto questo, l'Expo di Milano potrà portare turisti forse a Torino, a Venezia e magari a Verona. Ma nulla di più. Noi dobbiamo lavorare sulla città. Solo dei pazzi possono pensare che l'Expo voglia dire Italia. L'Expo l'abbiamo conquistato per Milano. Dobbiamo valorizzare Milano. Per questo ho indicato dei padiglioni nominali di Leonardo, Bramante, Raffaello, Michelangelo, Tiepolo, Caravaggio e i futuristi. Tutti stanno a Milano, non c'è bisogno di andare lontano.

Che cosa ne pensa del furto al Castello Sforzesco?
Il problema della sicurezza esiste. Quello che mi fa impazzire è che prima Boeri e poi questo nuovo assessore hanno voluto spendere inutilmente soldi per smantellare l'allestimento del 1958 al Castello Sforzesco mentre la priorità era la sicurezza. Questo dà l'idea di un avventurismo culturale pericoloso.

Secondo lei è stato un furto serio, su commissione?
Non può essere furto serio perché queste tre opere, benché importanti dal punto di vista storico, sono opere di arte industriale o decorativa. Il furto non può avere un esito se non amatoriale, qualcuno che se le tiene a casa sua. Tra l'altro ce ne sono altre 33 in deposito. Ma questo non toglie che il problema della sicurezza esiste: il Comune ha voluto privilegiare lo sconvolgimento di un allestimento che è sui manuali della museografia piuttosto che la sicurezza di tutte le opere.

Senza sicurezza anche i Bronzi di Riace sarebbero a rischio. Meglio lasciarli dove sono?
Bisognerebbe dare la prova che ci sono tutte le garanzie. Bisognerebbe portarli con un treno ipermoderno, e poi proteggerli. Certo che uno potrebbe pensare: se siete così dilettanti che fate l'Expo in una città moderna e importante come Milano e non garantite delle opere che sono al Castello, perché dovrei mandare i Bronzi di Riace? E ancora: perché fare quelle due porte davanti al Castello che sono bruttissime e che sono costate una cifra e non ci sono stati investimenti sulla sicurezza?

Che cosa ne pensa dell'operatività culturale del Comune su Expo?
Il Comune di Milano ha un giovane assessore abbastanza grazioso ma prima di me nessuno ha dato un segnale, attraverso i Bronzi ma non solo, per fare emergere la città ospite dell'Expo. Non mi pare che il Comune abbia assunto alcuna iniziativa. Non hanno fatto niente fin quando non sono intervenuto con proposte semplici.

Questo perché, secondo lei?
Perché sono o astratti o distratti. Le dico una cosa: il progetto della mostra su Leonardo fa ridere. Prevede addirittura una Gioconda fatta da Botero. Botero è divertente ma criticatissimo. Una roba assurda. Che senso ha far fare la Gioconda di Leonardo a uno nato in Colombia? Dimostra la follia.

Ha già parlato con Giuseppe Sala, ad di Expo?
Non ho mai parlato con Sala. La Regione finanzia le iniziative che mi competono. Poi ovviamente parlerò anche con Sala per il livello della comunicazione. Confido che sarà ricettivo: se la mostra del malfamato Celant è costata 250mila euro per la curatela, è ovvio che saranno garantite le risorse per andare a vedere Michelangelo, Tiepolo etc.

Torniamo ai Bronzi. Farà battaglia per portarli a Milano?
Vuole saperla una cosa? Se non arrivano i Bronzi, quello che c'è a Milano è più che sufficiente. Anche se la polemica mi pare strana. La Calabria mi pare assurdo che non li mandi: avrebbe pubblicità praticamente gratis. Anzi, porterebbe a casa una ventina di milioni di euro. Se non me li vogliono dare, non è che mi strappo i capelli. Io non sto appiccicato ai Bronzi, intendiamoci. Non so neppure come mi è venuta, questa idea. Forse non era neppure un'idea mia in origine ma ho pensato di portarla avanti come ambasciatore Expo. Le due idee che mi appartengono in modo radicale sono l'allungamento dell'orario del Cenacolo e poi la restituzione alla sua completezza del trittico di Antonello, che è fatto di due comparti che stanno a Firenze e di uno che sta in deposito guardacaso al Castello Sforzesco. Vedendo quello che capita al Castello, forse non è una brutta idea dare per venti anni il trittico ricomposto agli Uffizi... In ogni caso vorrei che si ricomponga l'unità. A queste due cose tengo molto, il resto sono ipotesi molto semplici. Io non ho fatto altro che collegare il cervello, nulla di più.

@FabioAMassa

Tags:
sgarbi expo






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