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Milano

Manifestante 25enne ferita alla testa, portata in codice verde al Policlinico durante il presidio organizzato in seguito allo sgombero dell'ex-Maestoso, in corso Lodi. Decine di giovani in mattinata hanno organizzato un presidio camminando nella piazza nei pressi del cinema e manifestando, la Polizia è intervenuta con una carica di alleggerimento. La reazione dei manifestanti al ferimento della giovane è una richiesta al sindaco Giuliano Pisapia "che permette che nella sua città una ragazza che manifesta sulle strisce pedonali venga picchiata".

I MANIFESTANTI - "Oggi, dopo un mese dall'apertura, l'ex cinema Maestoso è stato sgomberato. A Ri-Make - così abbiamo chiamato il nostro progetto - potevamo trovare uno spazio comune e condiviso, in un quartiere dove sono stati chiusi tutti i luoghi di socialità e cultura, dove non c'è una biblioteca nè una libreria nè un teatro e dove anche la piscina comunale sta per esser privatizzata". E' quanto scrivono i giovani del progetto 'RiMake' su Facebook. "RiMake - si legge -, invece, era aperto alla città, agli studenti e alle studentesse, ai lavoratori e alle lavoratrici, che lo costruivano insieme e insieme portavano avanti il progetto, lo ampliavano, facevano vivere uno spazio che per anni era stato inesistente. Il cinema Maestoso, infatti, è stato chiuso sei anni fa perchá la proprietà non riusciva più a ricavarne sufficiente profitto e l'unica proposta è stata quella di abbatterlo per farne l'ennesima palazzina, l'ennesima speculazione, senza tenere minimamente conto delle esigenze,dei bisogni e dei desideri di chi questa città e questo quartiere invece lo vive. Qui stava iniziando un'esperienza nuova, aperta a tutti e tutte, stavamo allestendo un'aula studio serale e domenicale, in una città dove di biblioteche aperte e liberamente frequentabili per tutte e la sera non ce n'è nemmeno una. Stavamo organizzando rassegne di film e di cortometraggi con i ragazzi della scuola civica, concerti, presentazioni di libri, i genitori delle scuole vicine stavano pensando un orto didattico per i bambini. Qui si trovava un collettivo di genere, mentre donne e lgbit hanno sempre meno spazi di libertà e autodeterminazione, a maggior ragione con l'inasprimento dell'austerity e la crisi del welfare. Anche Ri-Maflow, la fabbrica recuperata di Trezzano sul Naviglio, aveva organizzato qui un punto di raccolta di materiale elettrico ed elettronico per portare avanti il suo progetto di recupero ecologico. Oggi, però, Ri-Make è stato sgomberato, il terzo spazio di cultura e socialità sgomberato a Milano nell'arco di due mese. Noi stiamo in strada, non ce ne andiamo. Non ci fermeremo se la polizia cercherà di impedirci di protestare, non ci fermeremo se il Comune continuerà a disinteressarsi della speculazione e della cementificazione selvaggia di questa città, mentre sepre più spazi sono lasciati vuoti o vengono chiusi in faccia alle persone che li vivevano. Ri-Make non è chiuso, Ri-Make oggi è in strada ed è in presidio permanente. Ci vediamo tutti all'assemblea delle 17".

DE CORATO - "La polizia stamattina ha sgomberato i locali dell'ex cinema Maestoso occupati un mese fa dal centro sociale di turno. Lo sgombero è avvenuto in seguito alla querela presentata dalla proprietà all'autorità giudiziaria. Segno che quando si prendono provvedimenti seri la magistratura e la polizia intervengono per far rispettare la legge. A Milano però solo i privati prendono l'iniziativa contro le occupazioni abusive. Cosa fa invece il Comune? Perchá non promuove lo sgombero di spazi e stabili comunali occupati abusivamente come quello del centro sociale Conchetta, liberato dalla precedente Giunta di centro-destra e poi nuovamente occupato? Noi ci eravamo impegnati sul fronte della legalità e della lotta alle occupazioni abusive arrivando a sgomberare una decina di stabili pubblici. L'attuale Giunta invece è amica dei centri sociali e non osa intervenire temendo la reazione degli occupanti o addiritturra appoggiandone le belle imprese. Ricordiamo tutti il caso del centro sociale Lambretta, sgomberato in un clima di incredibile ostilità da parte del Comune, come dimostrano le dichiarazioni di solidarietà rimaste negli annali della coppia Pisapia-Limonta. Milano è una delle città con il numero più elevato di stabili occupati dai centri sociali, una situazione che si è aggravata sotto questa amministrazione indolente e fautrice di chi occupa abusivamente. Pisapia & C vorrebbero convincerci che i centri sociali diffondono cultura e animano i quartieri in cui si insediano, in realtà tutte le volte che ha inizio un'occupazione noi riceviamo disperate richieste d'aiuto da parte dei residenti, vittime dell'arroganza e del comportamento molesto di questi innocenti propagatori di cultura e di civiltà." Così Riccardo De Corato, Vice Presidente del Consiglio comunale (Fratelli d'Italia), sullo sgombero dell'ex cinema Maestoso a Milano.

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