A- A+
Soccer Girls
Katia Serra: "Così le calciatrici stanno cambiando la cultura sportiva"

di Lorenzo Zacchetti

A cavallo tra gli impegni della nazionale azzurra - a punteggio pieno dopo quattro partite di qualificazione a Euro 2021 -  e l’atteso derby Inter-Milan, abbiamo incontrato Katia Serra, per fare il punto sullo sviluppo del calcio femminile in Italia.

Il suo è un parere decisamente autorevole. Oggi la conosciamo tutti come stimata commentatrice delle Azzurre, ma si è fatta apprezzare anche in altri ruoli: diplomata come direttore sportivo, è diventata responsabile del settore femminile dell’Associazione Italiana Calciatori e poi come opinionista sia nel calcio femminile che in quello maschile.

Nonostante diversi infortuni, la sua carriera è durata ben 24 anni, nel corso dei quali ha vinto lo Scudetto con il Modena e ha vestito anche le maglie di Bologna, Lugo, Foroni, Lazio, Bergamo, Atletico Oristano, Agliana, Cervia, Reggiana, Trento, Roma, prima di chiudere  in Spagna con il Levante.

Una solida esperienza, che la rende testimone privilegiata della recente esplosione del calcio femminile, dopo tanti anni di tentativi andati a vuoto. “La mia prima reazione è stata… ‘finalmente’!", ci spiega Katia. "Conosco dall’interno le potenzialità di questo calcio, e i miglioramenti che ci sono stati che hanno permesso di sfruttarle al massimo la vetrina del mondiale. La compattezza di calciatrici, allenatori e società creatosi negli ultimi due anni, fortemente determinati a farsi valere, è stata fondamentale per l’esplosione”.

Sei favorevole all'ingresso del calcio femminile nel professionismo o credi che prima serva una crescita complessiva del movimento?
“Il professionismo deve assolutamente rappresentare un punto di arrivo. Va introdotto solo per la Serie A, parallelamente a uno sviluppo della base che risente di limiti culturali e di miopia del calcio maschile. Il professionismo va ripensato per tutto lo sport, in particolare quello femminile in quanto una legge del 1981 non può più essere rappresentativa dell’evoluzione sportiva avvenuta da anni”.

Come mai in Italia siamo così indietro, rispetto ad altri paesi? E' solo un problema culturale o ci sono altri motivi?
“Il problema culturale esiste, ma siamo anche una nazione che non vede nei cambiamenti una opportunità, solo un problema. Va aperta la mentalità, l’emancipazione femminile a livello sociale deve essere vissuta positivamente e il ruolo degli uomini dello sport deve essere di affiancamento per sfruttare la loro esperienza, ma lasciandosi guidare da dinamiche specifiche che sono differenti dal calcio maschile”.

Da commentatrice, quali differenze riscontri nel modo di raccontare il calcio femminile rispetto a quello maschile?
“Secondo me il calcio è uno solo, va trattato allo stesso modo per dargli dignità. Il racconto necessariamente tiene conto delle specificità esistenti, ma l’impostazione di una telecronaca non cambia”. 

Ci sono degli aspetti negativi del calcio maschile che a tuo avviso bisogna evitare di copiare nel femminile?
“Il calcio femminile deve mantenere le sue peculiarità contraddistinte da passione, coraggio ed emozioni di tutti gli addetti ai lavori. Se non si snatura, nessun aspetto negativo lo contaminerà”.

La Champions League ha dimostrato il grande gap ancora esistenti tra le nostre squadre e quelle top in Europa: cosa possiamo fare per accorciarlo?
“Bisogna avere la pazienza di far crescere le giovani, portare in Italia meno straniere ma di prima fascia, continuare ad investire in organizzazione, aumentare gli studi sulla performance e coinvolgere più club professionistici maschili ad aprire al femminile”.

Qual è il tuo pronostico sulla vittoria finale della Serie A?
“In un campionato così equilibrato vincerà chi avrà più energie psicofisiche senza risentire dello stress mondiale. Non vedo una favorita, ma un gruppo equilibrato di pretendenti allo Scudetto”.

Cosa pensi del fatto che 10 allenatori su 12 della Serie A siano uomini?
“Sono per le politiche di merito, ritengo che passione, competenza e professionalità non abbiano genere. Da sempre sono convinta che un binomio uomo e donna in panchina sia l’ideale per valorizzare al meglio la squadra”.

Qual è la giocatrice che, a tuo avviso, oggi meglio simboleggia il calcio femminile italiano?
“Ti cito tre giocatrici azzurre, ciascuna simbolo di un cambiamento culturale: Barbara Bonansea, perché rinunciando più volte ad andare a giocare nella squadra più forte del mondo - il  Lione - ha fatto capire che oggi ci si può migliorare restando in Italia; Sara Gama perché è un mix di integrazione razziale, intelligenza culturale ed dedizione alla crescita del calcio femminile, e Cecilia Salvai perché è sposata, così sdogana l’arcaico stereotipo di calciatrice”.

- - - 
Il derby INTER-MILAN, match-clou della terza giornata della Serie A femminile 2019/20, si gioca domenica 13 ottobre, alle ore 15.00, presso lo stadio Breda di Sesto San Giovanni. La partita sarà trasmessa in diretta da Sky, così come Juventus-Florentia San Gimignano, in programma alle 15.00 di sabato 12.


soccergirlsmagazine@gmail.com

 

Commenti
    Tags:
    katia serra; calcio femminile; nazionale femminile; serie a femminile
    Regione Lombardia Video News
    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    i blog di affari
    Mio marito controlla tutti i soldi. Come reagire alla violenza economica?
    di Avv. Marzia Coppola*
    Just Cavalli Milano: è tempo di Brunch, perché il pomeriggio è la nuova notte!
    Francesca Lovatelli Caetani
    Lo Statuto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite compie 75 anni
    Paolo Brambilla - Trendiest


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2020 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.