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Milano

Sono 5.289 le persone che, negli scorsi giorni, hanno partecipato alla consultazione sul web lanciato dal Partito Democratico di Milano sul futuro governo e il finanziamento della politica, attraverso una mail inviata agli iscritti e agli elettori delle primarie. Gli intervistati(3.447 maschi e 1.842 femmine) - - spiega il Pd - hanno risposto al questionario inviato online dalla Federazione metropolitana dei democratici, che prevedeva tre domande su governo, commissioni parlamentari e finanziamento ai partiti. La consultazione ha interessato una maggioranza di non iscritti al Pd (65%), rispetto al 35% di iscritti al partito. Il 32% degli intervistati si dichiara a favore di un governo Pd a guida Bersani che porti in parlamento gli otto punti di programma su cui cercare il sostegno delle altre forze politiche. Per il 14% l'esecutivo deve essere sempre a guida Bersani, ma con una maggioranza formata da Sel e M5S. Il 29% sostiene un governo Pd, Sel e M5S, ma con un premier che non sia Bersani, mentre il 16% auspica un governo del Presidente o istituzionale con un'alleanza trasversale di tutte le forze politiche. Solo il 2% vorrebbe un esecutivo con Pdl e Lega. Bassa anche la percentuale di chi auspica un voto immediato (7%). Chiara la volontà, da parte di tre quarti della platea consultata, di avere un governo con una maggioranza chiara che faccia scelte decisive per il futuro del Paese, senza alchimie che snaturino la proposta politica del Pd.

Interessanti i risultati sul tema delle commissioni parlamentari. Per il 47% degli intervistati le commissioni andrebbero istituite al più presto mentre per il 33% sarebbe sufficiente che i parlamentari Pd si riunissero in gruppi di lavoro tematici per preparare iniziative legislative. Il 20% ritiene invece che vada rispettata la prassi costituzionale, aspettando la formazione del governo per costituire le commissioni. Ventaglio di proposte molto articolato, invece, per un tema assai delicato come il finanziamento dei partiti politici. Secondo la maggioranza relativa dei partecipanti (38%) bisognerebbe costruire un sistema di finanziamento pubblico/privato, dove la parte pubblica sia vincolata al rispetto di alcune condizioni, quali la parità di genere nelle liste elettorali e la selezione democratica dei quadri dirigenti. Per il 24% degli intervistati, invece, il finanziamento pubblico ai partiti andrebbe abolito del tutto. Il 27% ritiene che vada costruito un sistema di finanziamento privato che, al di sotto di una certa soglia dia diritto a un finanziamento minimo.

Soddisfatti per la partecipazione al consultazione si dichiarano i dirigenti Pd di Milano. In una nota congiunta il segretario metropolitano, Roberto Cornelli e il coordinatore cittadino, Francesco Laforgia, commentano: "Con questa consultazione svolta tra i simpatizzanti e gli iscritti del Pd pensiamo di aver dato un contributo al dibattito di queste ore sul futuro del governo e dei partiti. La partecipazione dei cittadini alle scelte importanti passa anche attraverso questo genere di consultazioni che aiutano tutti noi a comprendere in tempo reale umori e riflessioni. I risultati verranno integrati alle discussioni che si stanno già facendo in questi giorni nei circoli fra iscritti ed elettori. Crediamo che questo rapporto partecipativo, che viviamo quotidianamente anche nei nostri circoli e nelle numerose occasioni di incontro che mettiamo a disposizione dei cittadini, debba continuare e intensificarsi".

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sondaggio web







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