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Milano

 


Nel corso dell'inaugurazione dell'anno accademico 2013-2014 il rettore Andrea Sironi e il consigliere delegato Bruno Pavesi hanno ricordato le trasformazioni organizzative e strutturali in atto per fare del campus Bocconi un polo d'attrazione internazionale, per stimolare lo sviluppo economico e sociale
Un’università che si propone come polo di attrazione di talenti da tutto il mondo e che, nelle parole del suo rettore, Andrea Sironi, persegue gli obiettivi di “generare ricerca di impatto mondiale, formare la classe dirigente del futuro, valorizzare l’esperienza di vita in università e favorire la mobilità sociale”. È questa la Bocconi di cui, questa mattina, è stato inaugurato il 112° anno accademico con una prolusione del ceo di Vodafone Group, Vittorio Colao (laureato Bocconi e Alumnus dell’anno 2004), e interventi del presidente, Mario Monti, del rettore, Andrea Sironi, del consigliere delegato, Bruno Pavesi, e del rappresentante degli studenti, Antonio Aloisi.
“La capacità di un paese di attrarre giovani altamente qualificati e ricercatori svolge un ruolo cruciale per lo sviluppo economico e sociale”, ha affermato Sironi, ricordando che “le città con molti laureati hanno economie più dinamiche e creative e retribuzioni medie più elevate non solo per i laureati, ma anche per tutti gli altri lavoratori”. In Italia, ha sostenuto il rettore, ci si lamenta della migrazione di molti giovani verso altri paesi europei, senza capire che, in un’Europa sempre più integrata, si tratta di un fenomeno fisiologico, e non si sottolinea la carenza di giovani di altri paesi che decidano di venire in Italia per studio o lavoro, che è invece l’aspetto davvero patologico.
Grazie ai 3.193 studenti stranieri che frequentano l’università in qualità di iscritti o in scambio, ai 160 docenti stranieri, 43 dei quali di ruolo, ai 3.327 studenti Bocconi all’estero per studio o stage, al campus recentemente aperto a Mumbai e al triple degree World Bachelor in Business, in collaborazione con University of Southern California e Hong Kong University of Science and Technology, la Bocconi è un vero motore di internazionalizzazione e di attrattività. Si propone, però, di completare il percorso verso lo status di grande campus urbano capace di soddisfare la domanda di servizi e strutture dei più esigenti tra i talenti che si propone di attrarre, grazie a progetti che porteranno il campus, di qui al 2019, a passare da 55.000 a 90.000 mq, con la capacità di dare alloggio a più di 2.000 studenti e visiting professor.
Con la realizzazione delle residenze per studenti di viale Isonzo 21/23 e di viale Bligny 22 e con lo sviluppo dell’area dell’ex Centrale del latte, l’Università assolverà anche alla funzione di riqualificazione del tessuto urbano. “L’obiettivo”, ha affermato il consigliere delegato Pavesi, “è quello di realizzare un campus urbano all’avanguardia anche nelle aree della sostenibilità ambientale, del risparmio energetico e dell’inserimento ottimale insediativo e paesaggistico”.
Per attrarre i migliori ricercatori e docenti internazionali, la Bocconi sta sviluppando “un ambiente il più possibile favorevole alla ricerca, capace di stimolare la produttività di ricercatori che provengono da tutto il mondo”, ha affermato Sironi, e a riprova ha citato la crescita del numero e della qualità delle pubblicazioni internazionali dei docenti e il fatto che la Bocconi sia la seconda università europea per numero di finanziamenti Erc (European research council) in economia, finanza e management.
La Bocconi si propone di attrarre i giovani dalle migliori potenzialità, indipendentemente da ogni svantaggio sociale, in un paese in cui, ha ricordato ancora Sironi, “si iscrivono all’università il 78% dei diplomati del ceto medio contro il 48% dei giovani del ceto popolare”. A questo fine, nel 2012, la Bocconi ha erogato aiuti finanziari per 22,2 milioni di euro a oltre 2.000 studenti (il 15% degli iscritti) e ha portato a termine 1.000 interventi economici a supporto della mobilità internazionale. Nel 2013 ha, inoltre, avviato il progetto “Una scelta possibile” per favorire l’ingresso alla Bocconi di giovani provenienti da situazioni di grave disagio sociale, famigliare o economico, che non avrebbero altrimenti considerato la prosecuzione degli studi a livello universitario. A questi giovani, dopo il superamento della regolare selezione per l’accesso, vengono offerti retta, alloggio, vitto, computer, libri d i testo e una borsa di studi. L’iniziativa è stata avviata, a livello sperimentale, con tre giovani, ma prevede di sostenere, a regime, 20 studenti l’anno.
 

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campus bocconi






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