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luca squeri

di Fabio Massa

Luca Squeri, ex assessore provinciale, deputato Pdl, è accreditato come futuro coordinatore regionale della ri-nascitura Forza Italia. Ad Affaritaliani.it spiega: "Non c'è bisogno di cambiare Mantovani. Lavora bene, ha la fiducia del Cavaliere e coinvolge tutti. Io sono con lui da tanti anni. E poi non mi sembra il momento di parlare di queste cose. Il nostro leader è sotto attacco, adesso dobbiamo stringerci a lui". Poi Squeri commenta le parole di Cattaneo, presidente del consiglio regionale ciellino, che ad Affari spiegava: "L'importante è che si facciano i congressi per la scelta dei vertici". "I soliti telefilm - commenta Squeri - La verità è che in Comunione e Liberazione ci sono grandi mal di pancia. Basti vedere il battibecco tra Formigoni e Scholz". Infine su Lupi prossimo candidato sindaco...

Luca Squeri, si parla di lei come nuovo coordinatore regionale di Forza Italia al posto di Mario Mantovani. Lei sarebbe disponibile?
Dobbiamo fare una premessa che è fondamentale. Mantovani è un coordinatore regionale che sta svolgendo il suo ruolo in maniera efficace, funzionale alle problematiche che un partito così importante come il Pdl ha. Per fare il coordinatore regionale la condizione essenziale e logica è avere la piena fiducia del presidente Berlusconi: Mantovani ce l'ha senza ombra di dubbio.

Data questa premessa...
...data questa premessa vorrei dire che è anni che sono a fianco di Mantovani. Per cui quello che saranno le sue direttive io cercherò di seguirle al meglio. Ma mi faccia dire una cosa che mi colpisce...

Prego.
Far polemiche interne o questioni su metodo e coordinatori proprio adesso, mi sembra inopportuno. Forse ci dimentichiamo che siamo di fronte a un passaggio decisivo per la democrazia in Italia: stanno cercando di far fuori il nostro leader per via giudiziaria. Altro che nomine, l'imperativo categorico adesso è di stringersi intorno al Presidente per sostenerlo in questo momento di accanimento giudiziario.

Tornando al punto: lei è disponibile.
Non siamo nella situazione di dover scegliere un nuovo coordinatore regionale. C'è anche una motivazione politica: così come Maroni è presidente e segretario della Lega, è giusto che Mantovani sia vicepresidente e coordinatore. E' una questione di bilanciamento e di equilibrio.

Il presidente del Consiglio Raffaele Cattaneo, nell'intervista ad Affari, dice che il problema è il metodo: che sia Mantovani, o Squeri, o chiunque altro, l'importante è che si facciano i congressi nella nuova Forza Italia.
Questi non sono neppure film... Sono telefilm! Non dimentichiamoci il tormentone delle primarie perché bisognava decidere se il nostro leader doveva essere la Meloni. Poi è andata come è andata, ed è stato meglio così. Per fortuna che abbiamo il Cavaliere. Non dimentichiamoci i patemi d'animo nella scelta del candidato governatore della Regione Lombardia: per fortuna che qualcuno ha tenuto la barra dritta e ben ferma nell'alleanza con la Lega Nord. Se così non fosse stato, se avessimo ceduto all'ipotesi Albertini, oggi non avremmo la Lombardia. La verità sa qual è?

Qual è?
Che l'intervista di Cattaneo manifesta un mal di pancia di Cl. E' comprensibile. Basti vedere le polemiche che ci sono a Rimini sul fatto che Formigoni non ha avuto vetrina, con il battibecco con il presidente della Cdo Scholz.

Cattaneo lamenta che Mantovani non coinvolge le varie anime del partito.
E' l'esatto contrario. Veniamo da troppi anni di uno sbilanciamento palese all'interno prima di Forza Italia e poi del Pdl. Adesso Mantovani, non certo facilmente, ha dato un riequilibrio e un riconoscimento a tutte le rappresentanze interne. Ovviamente una volta eravamo al 30 per cento, ora siamo al 16. Questo è un problema.

Mal di pancia ciellini anche nella partita delle nomine in Lombardia ce ne sono?
Non sono stati penalizzati. Hanno una giusta rappresentanza rispetto alla loro presenza importante nel nostro contesto politico. Il fatto che Cattaneo sia presidente del Consiglio e Melazzini assessore sta là a dimostrarlo. Certo è che non c'è più il mondo di prima. E pure Cattaneo lo sa benissimo.

Torniamo a Mantovani: c'è chi dice che ha troppe cariche. E poi c'è la polemica su Arconate...
E' evidente che c'è qualcuno ignorante. O che vuole ciurlare nel manico. Mantovani ha avuto un comportamento impeccabile: ha dato le dimissioni da senatore e ha optato come consigliere regionale invece che come sindaco. Il problema è che il consiglio di Arconate non fa la ratifica. Però c'è da dire che bisognerebbe mettere mano alla normativa degli enti locali. E' ingiusto che un sindaco di un paese eletto dai suoi cittadini, che non grava sulle casse del Comune, perché non si possono cumulare le indennità, non possa svolgere il suo lavoro.

Concludiamo con la stessa domanda che ho fatto a Cattaneo: se dovesse essere scelto Lupi candidato sindaco di Milano lei che cosa ne penserebbe?
Fermo restando che la scelta del candidato del capoluogo spetta, come da statuto, all'Ufficio di Presidenza, se fosse lui il prescelto sarei contento e avrebbe il mio appoggio più convinto.

@FabioAMassa

Tags:
squeri pdl







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