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Milano

La Corte d'Appello di Milano ha confermato la condanna a trenta giorni di carcere, convertiti in 2.540 euro di multa, per detenzione di materiale pedopornografico nei confronti di Alberto Stasi. Confermata anche l'interdizione per Stasi dagli incarichi nelle scuole e in tutte le attività a contatto coi minori. Il giovane, assolto in appello per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi e in attesa del processo di Cassazione, è stato condannato per la detenzione di 17 frammenti di un filmino pedopornografico. Uno dei suoi legali, il professor Angelo Giarda, che aveva chiesto l'assoluzione, ha affermato che presenterà ricorso alla Suprema Corte. Finito davanti al giudice per l'udienza preliminare a Vigevano nel 2009, con la doppia accusa di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico, l'ex bocconiano era stato prosciolto per la divulgazione di filmati hard e rinviato a giudizio per il solo reato di detenzione di video proibiti.

Intanto in vista del processo davanti alla corte di Cassazione fissato per il 5 aprile prossimo, i difensori di Alberto Stasi stanno preparando una memoria con la quale chiedono l'inammissibilità dei ricorsi presentati dalla procura generale di Milano e dalla parte civile. Alberto Stasi è stato assolto dal gup di Vigevano e dalla corte d'appello di Milano per l'accusa di omicidio della fidanzata Chiara Poggi, assassinata a Garlasco. Un verdetto che la procura generale, rappresentata da Laura Barbaini, e i legali di parte civile nell'interesse della famiglia Poggi, vorrebbero ribaltare nell'ultimo grado di giudizio.

Ma per il pool di difensori dell'ex studente Bocconiano entrambi i ricorsi sono inammissibili perchè 'generici' dal momento che non individuano le ragioni per cui sarebbe 'illogica' la sentenza pronunciata dalla corte d'appello. La legge prevede che il ricorso per cassazione possa essere presentato quando vi è 'mancanza, illogicità o contraddittorietà della motivazione'.

Inoltre, secondo gli avvocati di Stasi, capeggiati dal professor Angelo Giarda, in alcuni punti il ricorso esula dall'oggetto della sentenza di secondo grado. In particolare, quando i legali di parte civile fanno riferimento alla presenza di sangue sui gradini di casa Poggi, dove Chiara venne brutalmente uccisa. La memoria degli avvocati di Stasi consta di circa 250 pagine

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multaalberto stasipedopornografia







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