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Milano

 

StefanoBoeri

di Fabio Massa

Stefano Boeri, ex assessore alla Cultura, in un'intervista ad Affaritaliani.it commenta la "mutazione" degli arancioni, che sono diventati renziani: "Mi auguro che non sia una mossa tattica, ma che sia legata a un profondo convincimento sulle politiche da attuare- anche a Milano- sul lavoro, la cultura, le relazioni internazionali. L'amministrazione? Dobbiamo cercare di trasmettere l'idea di una politica nuova, che non si rassegna ad essere un intervallo tra due momenti di governo del centrodestra. Il quarto anello? E' un progetto del 2007. Mi auguro che l'amministrazione abbia l'intelligenza di gestire questa partita nel modo giusto"

Stefano Boeri, ormai sono poco più di 4 mesi che non è più assessore alla Cultura. Milano le piace ancora? E' peggiore? Migliore?
Questa è una Milano che fa fatica, ma che ha ancora molte frecce al suo arco. L'importante è saperle scoccare bene e al momento giusto. E il tempo non è ancora molto.
 
Il tempo stringe?
Dobbiamo cercare di trasmettere l'idea di una politica nuova, che non si rassegna ad essere un intervallo tra due momenti di governo del centrodestra. Abbiamo bisogno di una visione potente e credibile che racconti la Milano del futuro prossimo - e spieghi a tutti come la stiamo costruendo.
 
Secondo lei se va avanti a governare così la sinistra perderà?
No. Ma credo che lo sforzo che tutti dobbiamo fare è di trasmettere la sensazione di un progetto che deve ancora dare il meglio delle sue potenzialità.
 
Non ha risposto alla domanda...
Ho risposto: mi auguro e credo di no.
 
Oggi si registra la svolta degli arancioni, che si buttano sull'opzione Renzi.
Ne sono davvero contento. Da tempo credo che Matteo Renzi rappresenti un'opportunità unica per il centrosinistra. Sarei ancora più contento se questa svolta fosse non solo tattica ma legata a un profondo convincimento sulle politiche da attuare- anche a Milano- sul lavoro, la cultura, le relazioni internazionali.
 
C'è la preoccupazione da parte sua che quella degli arancioni potrebbe essere una mossa tattica?
Spero proprio di no.
 
A settembre si farà la Leopolda a Milano?
Non lo so. Io non sono un renziano, io sono un "Piddiano" che crede che Renzi sia una risorsa che non possiamo permetterci di sprecare.
 
A proposito di Pd: da settembre si rinnovano i vertici, anche metropolitani. Lei avrà un ruolo? Competerà?
Con Renato Soru stiamo costruendo una piattaforma web per la comunicazione politica; uno strumento che sarà al servizio di tutte le donne e gli uomini del centrosinistra, ma potrà servire anche per rendere il dibattito congressuale del PD  più fluido, interattivo, tempestivo. Questa piattaforma sarà nazionale, ma potrà essere molto importante anche per Milano e per mettere in relazioni le reti che alimentano questa città. Questo è il mio modo di contribuire al congresso.
 
Passiamo ad altro, il vicesindaco De Cesaris e Galliani sono stati al centro di una mini-polemica sul quarto anello...
Il quarto anello è un progetto del 2007. La nostra idea era di costruire un quarto anello non sopra, ma intorno allo stadio. Era un sistema di servizi e spazi verdi che doveva inglobare anche il trotto.
 
L'amministrazione ha gestito bene questa partita?
Mi auguro che sia ancora tutta da gestire. Mi auguro che ci sia l'intelligenza per gestirla nel modo giusto.
 
Il Giornale scrive che Boeri è il sindaco ombra, commentando quello che fa Pisapia su Facebook in modo quasi continuo...
Il mio modo di far politica è quello di proporre idee. Ho deciso di dedicare una parte della mia vita a Milano dunque, anche sa da una posizione diversa, continuo a fare quel che facevo prima: proporre soluzioni, idee e progetti per Milano . Lo facevo stando in giunta e lo faccio oggi. Non so fare altro.
 
Come valuta l'operato del suo successore, Filippo Del Corno?
Mi pare si stia muovendo con attenzione e prudenza. Ha scelto di svolgere il ruolo di facilitatore, molto diverso dal mio, e dunque mi pare lo stia facendo bene.

@FabioAMassa

Tags:
boeri pisapia







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