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Milano

"Il fatto che l'attivita' della sua giunta sia accompagnata da giudizi positivi mette il sindaco in condizioni di provvedere aggiustamenti senza difficolta'". Lo ha detto Bruno Tabacci, alla presentazione della lista del Centro democratico, riguardo al rimpasto di giunta e alla sua sostituzione nell'esecutivo di palazzo Marino. "Con lo stesso spirito con cui lo ha proposto a me - ha detto Tabacci - sara' in grado di trovare altre collaborazioni eccellenti".

"Sono convinto che proprio in Lombardia e Sicilia, nelle Regioni con cui si pensa di bloccare il Senato, verra' una sorpresa, perche' gli italiani vogliono stabilita'". Lo ha detto Bruno Tabacci, alla presentazione della lista del Centro Democratico. Tabacci, interpellato dai giornalisti su quale polo politico venga avvantaggiato dalla candidatura di Gabriele Albertini alla presidenza della Regione "la copertura d'area di Albertini - ha risposto - e' trasversale e dire dove prende piu' voti e' azzardato. Credo che Ambrosoli sia nelle condizioni comunque di vincere" e che "la sua candidatura sia forte e robusta" anche grazie all'apporto di "un'ampia area di centro che guarda a lui".

"Sono consapevole di avere servito il Comune con efficacia e professionalita' e rivendico un pezzo di merito del gradimento sulla giunta Pisapia". Lo ha detto Bruno Tabacci, alla presentazione della lista Centro democratico, dopo avere annunciato la riconsegna delle deleghe oggi al sindaco Giuliano Pisapia. "L'ho detto anche al sindaco", ha detto Tabacci, che oggi inviera' al sindaco la lettera di rinuncia al ruolo di assessore al Bilancio, svolto "con passione e totale distacco da interessi particolari".

"Anche Pisapia era dipinto come un pericoloso sovversivo. Se i sovversivi sono cosi', conviene collaborare con loro, perche' sono meglio di altri che si dipingono moderati". Lo ha detto Bruno Tabacci, presentando la lista del Centro democratico, contestando le affermazioni di Mario Monti riguardo a Nichi Vendola. Per Tabacci "Vendola non ripetera' l'esperienza di Bertinotti con Prodi" e riguardo ai contenuti dell'agenda del premier "valeva se restava sopra le parti. Adesso Monti e' in campo e io porto avanti l'agenda Tabacci. Non e' piu' super partes ma parte, e quindi la sua agenda non e' una cosa trasversale a cui attingere". Dopo il riferimento ai "sovversivi" e ai "moderati", Tabacci ha spiegato che "conosco Casini e il suo e' un atteggiamento tattico, perche' voleva allearsi con Bersani ma senza dirlo, con l'obiettivo della conquista del potere. Ci possono essere dei passaggi in politica ma non fiunzonali alla conquista del potere, ma allo sviluppo di idee".

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