A- A+
Milano

Tangenziale Est Esterna di Milano ha messo il turbo grazie ai 1.400 lavoratori impiegati quotidianamente nei cantieri Arco. TEEM pronto a connettersi con BreBeMi nel giugno 2014, intera tratta in esercizio nel maggio 2015 dell’Expo

La realizzazione della Tangenziale Est Esterna di Milano procede con l’acceleratore a tavoletta. A soli 479 giorni dall'inizio dei lavori (11 giugno 2012) e grazie all'impiego quotidiano di 1.400 persone nei cantieri, la costruzione dell'infrastruttura riconosciuta come strategica dall’Unione Europea e dal Governo (32 chilometri di tracciato autostradale da Agrate Brianza a Melegnano interconnessi con l'A4 Milano-Venezia, l’A1 Milano-Napoli e la “direttissima” Brescia-Bergamo Milano, 38 di nuove Provinciali e Comunali, 15 di riqualificazione di arterie esistenti e 30 di piste ciclabili) evidenzia, infatti, uno stato di avanzamento delle opere di gran lunga superiore alle aspettative.

La BEI visita i cantieri TEEM

 

L'Arco TEEM, ossia il collegamento che permetterà dal giugno 2014 a BreBeMi di allacciarsi, sin dall’entrata in esercizio, con la Grande Milano attraverso la rete viabilistica costituita dalle Tangenziali e dalle Provinciali (soprattutto Cassanese e Rivoltana) esistenti, risulta, del resto, già completato al 50%. Le interferenze fra il tracciato autostradale (7,5 chilometri) in via di trasposizione dalla carta millimetrata alla realtà e ben determinate infrastrutture già presenti possono, d’altra, parte essere considerate del tutto risolte. E questo grazie alla posa dei ponti e dei viadotti che, da agosto (cantieri sempre aperti) in avanti, hanno consentito di scavalcare la linea ferroviaria Milano-Bergamo-Venezia e le Provinciali 13 Melzo-Monza e 103 Cassanese. Il proseguimento dei lavori relativi all’Arco TEEM ha, quindi, imboccato il tratto finale, che appare in discesa proprio in virtù della corsia preferenziale accordata dalla Concessionaria Tangenziale Esterna Spa e dal Consorzio Costruttori TEEM alla risoluzione delle interferenze.

VARO VIADOTTO TEEM BREBEMI 2Varo viadotto Teem Brebemi

 

Ma il Lotto Centro, che, appunto, comprende la bretella disegnata per impedire a BreBeMi di sfociare in un campo di grano, non è l’unico di TEEM a rispettare il cronoprogramma stilato, dopo l’approvazione del progetto esecutivo in sede di Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, da TE in sinergia con Concessioni Autostradali Lombarde.  Com’è stato possibile accertare anche dall’équipe de projet di Banca Europea per gli Investimenti durante il sopralluogo in elicottero ai cantieri effettuato il 13 settembre scorso, pure il Lotto Nord (allacciamento con l’A4) e il Lotto Sud (collegamento con l’A1) stanno rispettando la tabella di marcia incentrata sull’inaugurazione in concomitanza con la vernice di Expo (giugno 2015). Dall’alto è più facile, del resto, cogliere plasticamente svincolo per svincolo la dimensione turbo impressa da TE e da CCT alla realizzazione dell’opera con l’ultimazione degli scavi per la connessione con l’A1 nel Lotto Nord e l’attuazione nel Lotto Sud di interventi complessi come la costruzione della galleria tra Dresano e Casalmaiocco. Il Lotto Sud, incardinato sul trafficatissimo nodo viario di Melegnano, entro ottobre dovrebbe, peraltro, essere interessato anche dall’avvio dei lavori per la realizzazione della bretella tra le Provinciali Binaschina e Cerca, attesa da almeno quarant’anni sia dai pendolari sia dai residenti nel congestionato quadrante Sud del Milanese.

Varo viadotto TEEM   BREBEMI

 

“L’esito dei sopralluoghi in elicottero risalenti al 12 agosto e al 13 settembre conferma la volontà di TE e CCT di consegnare TEEM e la quasi totalità delle infrastrutture connesse entro il 2015 di Expo – ha dichiarato l’amministratore delegato della Concessionaria Stefano Maullu -. Il medesimo impegno che dedichiamo alla costruzione dell’infrastruttura-sistema lo stiamo, d’altra parte, profondendo pure sul fronte dell’architettura finanziaria di TEEM. In quest’ottica va inquadrata non solo la visita ai cantieri compiuta dall’équipe de projet di BEI nell’ambito dell’istruttoria intrapresa al fine di valutare la partecipazione di quest’istituto al finanziamento dell’opera ma anche lo straordinario rapporto instaurato con Cassa Depositi e Prestiti nonché con Banca IMI, Banca Popolare di Milano, Centrobanca-UBI e Unicredit. Abbiamo, infatti, il privilegio di lavorare fianco a fianco con gli arranger più professionali e collaborativi che potessimo trovare lungo la nostra strada. Anzi, autostrada”.

 

Tangenziale Esterna Spa con l’acceleratore a tavoletta verso il closing entro il 31 dicembre di un Piano finanziario da due miliardi di euro a capitale prevalentemente privato 

Dare vita a una grande opera come TEEM, in un periodo particolarmente complesso per l’economia internazionale, rappresenta per la Concessionaria TE una sfida stimolante. La difficile congiuntura e la necessità di attuare azioni di spending review, finalizzate al risanamento dei bilanci e alla riduzione delle spese, rende, infatti, impossibile la realizzazione di infrastrutture attese da decenni con finanziamenti totalmente a carico di Enti pubblici. Il quadro economico di spesa per la realizzazione di TEEM si attesta a 1,6 miliardi di euro (due miliardi di euro inclusi gli oneri finanziari). Si tratta di investimenti attualmente sostenibili solo mediante finanziamenti prevalentemente privati.

identita

 

Per queste ragioni, TE ha strutturato un solido e complesso Piano economico-finanziario, che prevede l’immissione di capitali propri (580 milioni di euro) da parte dei Soci della Concessionaria e il reperimento di ulteriori risorse sui mercati tramite l’attivazione di sistemi sperimentati, come il project financing, e innovativi, quali i project bond e la cartolarizzazione. È una modalità di finanziamento che renderà TEEM apripista e modello da seguire per le infrastrutture italiane ancora bloccate da problemi economici. Attualmente TE vanta un capitale sociale attestatosi, dopo la deliberazione di Consiglio di Amministrazione e Assemblea dei Soci, a 465 milioni di euro.

Il  “Decreto del fare” varato dal Governo Letta all’inizio del giugno 2013 ha, inoltre, appostato su TEEM uno stanziamento pubblico di 350 milioni di euro. La conversione in legge di questo provvedimento, che, di fatto, ha sbloccato i finanziamenti pubblici, porterà TE ad armonizzare il Piano economico-finanziario all’erogazione dei contributi messi a disposizione dal Governo. La Concessionaria continua, comunque, a lavorare sullo schema che prevede il closing del project financing entro il 31 dicembre 2013.

speciale di TEEM

 

TE ha affidato l’incarico di strutturare, in qualità di arranger, il finanziamento  senior da 1,4 miliardi a Banca IMI (Gruppo Intesa-San Paolo), Banca Popolare di Milano e Centrobanca-UBI. Il 2 agosto 2012 questi prestigiosi istituti di credito, ai quali, nel luglio scorso s’è aggiunta Unicredit, hanno erogato un bridge loan da 120 milioni di euro suddiviso in quote paritetiche. Il prestito-ponte, unitamente a un primo aumento di capitale di ulteriori 120 milioni di euro, ha consentito di garantire l’operatività della società e l’avanzamento dei lavori di realizzazione di TEEM.

L’inserimento di TEEM nell’elenco delle opere Trans European Network-Transport (TEN-T), quindi di rilevanza strategica comunitaria, ha aperto, inoltre, le porte a opportunità di finanziamenti da parte di Banca Europea per gli Investimenti. Un’altra eccellenza tutta italiana, ovvero Cassa Depositi e Prestiti, ha già accordato una corsia preferenziale all’infrastruttura e sta definendo i termini del suo intervento. L’intero investimento privato verrà, comunque, ripagato dai proventi generati dalla riscossione dei pedaggi di transito sulla nuova infrastruttura. La concessione affidata da CAL a TE prevede, del resto, anche la gestione della nuova opera per 50 anni dall’entrata in esercizio. Si tratta della più duratura concessione mai approvata in Italia.

Studenti Reggio Calabria su cantieri Lambro   Lotto CStudenti Reggio Calabria su cantieri Lambro Lotto C

 

“L’interesse manifestato dai soggetti privati conferma che TEEM viene inquadrata dal sistema bancario nell’ottica di un’infrastruttura appetibile perché ad alta redditività – ha argomentato l’amministratore delegato Stefano Maullu -. Procediamo, insomma, verso una determinazione univoca a sostenere gli investimenti necessari per costruire TEEM. Anche perché, in virtù del contributo pubblico, abbiamo la possibilità di operare a stretto contatto con il Governo dimostrando, grazie al rispetto puntuale del cronoprogramma, di voler ultimare l’Arco TEEM nel maggio 2014 di entrata in esercizio di BreBeMi e tutta l’opera entro il 2015 di Expo. Possiamo, comunque, ancora parlare di project-financing perché le ricadute pubbliche sul territorio in termini di opere viarie, piste ciclabili e interventi ambientali ammontano a 300 milioni di euro. Più precisamente, 160 milioni di euro per la provincia di Milano, 100 per quella di Lodi e 40 per Monza e Brianza”.

 

Tutta TEEM da casello a casello: un’infrastruttura anticiclica che sta già producendo occupazione e aiutando il territorio attraversato a uscire più rapidamente dalla crisi

TEEM collegherà in modo diretto l’Autostrada A4 Milano-Venezia, tramite lo svincolo di Agrate Brianza, con l’Autostrada A1 Milano-Napoli, nel Comune di Cerro al Lambro, per uno sviluppo complessivo del tracciato di 32 chilometri (nello specifico: 1,5 chilometri in Provincia di Monza e Brianza, 23,8 chilometri in Provincia di Milano e 7,2 chilometri in Provincia di Lodi). La costruzione dell’opera prevede una configurazione a tre corsie per senso di marcia, più corsia di emergenza, e l’impiego delle più moderne tecnologie disponibili a garanzia della massima sicurezza dei viaggiatori nonché al fine di perseguire una diminuzione dell’inquinamento atmosferico e acustico. Il tracciato di TEEM risulterà interconnesso con tre autostrade (ad A1 e A4 andrà presto ad aggiungersi BreBeMi) e con la rete stradale ordinaria presente nell’area (tramite svincoli a Pessano con Bornago, Gessate, Pozzuolo Martesana, Liscate, Paullo e Vizzolo Predabissi).

azionisti

 

In fase realizzativa si sta prestando particolare attenzione alla scelta della corretta tipologia di sede stradale sulla base delle caratteristiche e della conformazione del territorio attraversato. TEEM scorrerà per un totale di 8,7 chilometri al di sotto del piano campagna (trincea), mentre nella restante tratta il tracciato sarà a raso oppure in rilevato. Sono, inoltre, previsti 2,1 chilometri di viadotti per il sovrappasso di corsi d’acqua e delle reti di trasporto ferroviario e, in aree caratterizzate da particolare complessità urbanistica, un chilometro di gallerie artificiali. Oltre al percorso autostradale, TEEM, vera e propria infrastruttura-sistema, comprende 19 interventi principali sulla rete viabilistica secondaria, che verranno messi gratuitamente a disposizione dei cittadini. Saranno creati 38 chilometri di nuove strade, riqualificati 15 chilometri di arterie esistenti. In aggiunta a ciò, verrà dato un decisivo impulso alla cosiddetta “mobilità dolce” tramite la costruzione di 30 chilometri di nuove piste ciclopedonali.

TEEM rappresenterà un intervento completamente “Made in Italy” realizzato seguendo i più elevati standard qualitativi da eccellenze nazionali nell’ambito della progettazione e della realizzazione di grandi opere. La trasposizione dal mondo delle idee alla realtà dell’infrastruttura  verte su tre lotti distinti: il Lotto A, a nord, della lunghezza di 6,2 chilometri (tra i Comuni di Agrate Brianza e Bellinzago Lombardo); il Lotto B, tratta centrale, con estensione di 15,8 chilometri (tra Gorgonzola e Paullo); il Lotto C, a sud, della lunghezza di 9,9 chilometri (tra Tribiano e Cerro al Lambro). I lavori vengono effettuati dai Consorzi di imprese facenti parte del General Contractor Consorzio Costruttori TEEM.

costruttori

 

Nelle attività di realizzazione dell’opera è compreso il cosiddetto “Arco TEEM”, tratta autostradale tra la SP 103 “Cassanese” e la SP 14 “Rivoltana”, grazie al quale BreBeMi si interconnetterà con la rete viabilistica autostradale e ordinaria della Grande Milano. L’apertura al traffico dell’”Arco TEEM” è fissata per il giugno 2014. Sarà, invece, possibile percorrere l’intera TEEM entro il giugno 2015 di Expo.

L’accelerazione impressa ai lavori rappresenta plasticamente la volontà della Concessionaria di rispettare il cronoprogramma. TEEM, attesa da mezzo secolo soprattutto dai residenti nel congestionatissimo quadrante Est-Sud della Grande Milano, prevalentemente finanziata da soggetti privati con due miliardi di euro e ideata per razionalizzare la mobilità dell’asse costituito dalle Province di Milano, Bergamo, Lodi e Monza-Brianza, permetterà, oltre che di fornire una risposta anticiclica alle periodiche crisi economiche sull’onda dei 28.000 posti di lavoro creati e dei quasi sei miliardi di euro di ricchezza prodotta, di decongestionare la mobilità dell’Area Metropolitana. Classificata, peraltro, dall’OCSE fra i primi 40 territori del mondo ad alta rilevanza industriale e finanziaria anche in forza del contributo (oltre il 10%) garantito alla formazione del PIL nazionale.

L'AD MAULLU CON ASSESSORE DEL TENNOL'AD Maullu con assessore del Tenno

 

L’infrastruttura-sistema risulta integrata da tantissimi altri collegamenti auspicati da quattro milioni di cittadini non meno di una nuova Tangenziale, caratterizzata da fondamentali progetti ambientali e condivisa, attraverso l’Accordo di programma definito dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Milano, che ne ha promosso la realizzazione, da quelle di Lodi e di Monza-Brianza nonché da tutt’e 34 i Comuni direttamente lambiti dal tracciato autostradale.

Le più recenti rilevazioni sui volumi di traffico registrati nell’Area Metropolitana stimano, del resto, in oltre un milione e mezzo i mezzi privati e pubblici che, quotidianamente, penetrano nei confini del capoluogo attraverso una viabilità ordinaria e autostradale sostanzialmente immutata dal 1980 in avanti e non più in grado di distribuire su percorsi dedicati il traffico di TIR e camion. Le Tangenziali in esercizio (Est, Ovest e Nord) vengono percorse, ogni giorno da 350.000 mezzi privati. Con il risultato che, dalla mattina alla sera e nonostante un generale contenimento della circolazione indotto dalla crisi economica e dal caro carburanti, lungo tali arterie autostradali e sulla rete delle strade ordinarie si formano incolonnamenti di tale portata da riflettersi negativamente sulla competitività delle imprese, sulla qualità dell’aria e sullo stile di vita dei residenti.

L’entrata in esercizio di TEEM aumenterà la velocità media di spostamento del 34%. Le ore di viaggio si ridurranno di otto milioni l’anno, il consumo di carburante calerà di 15 milioni di litri l’anno, il risparmio nei consumi si stabilizzerà sui 50 milioni di euro l’anno e le emissioni inquinanti diminuiranno di 141.000 tonnellate l’anno. Tutti questi fattori innescheranno un beneficio finanziario collettivo stimato in 150 milioni di euro l’anno. TEEM, oltre che dalle opere connesse e dai Progetti speciali ambientali, risulterà caratterizzata da 16 chilometri di barriere acustiche, 120 opere idrauliche per la salvaguardia della rete irrigua, 200 ettari di aree destinate a verde e 60 ettari di aree umide con funzione idraulica e naturalistica.

Mappa TEEMMappa TEEM

 

La realizzazione di TEEM non si riduce ai 32 chilometri di tracciato autostradale. Sono riservati, infatti, alle cosiddette “opere connesse” quasi 300 milioni di euro. Si tratta di somme oggi irreperibili nella contabilità dello Stato e degli Enti locali nonostante la mancata modernizzazione della rete viaria della Grande Milano incida pesantemente sulla scarsa competitività delle imprese. Le infrastrutture viarie integrate serviranno gratuitamente il territorio, che, da almeno mezzo secolo, ne chiede la realizzazione non meno di quella di TEEM, BreBeMi e Pedemontana Lombarda. Tali interventi, a torto ritenuti minori, comporteranno un relativo impiego diretto di denaro pubblico dal momento che verranno, come TEEM, prevalentemente finanziati da soggetti privati che, attraverso i loro investimenti, contribuiranno a potenziare la rete viaria ordinaria del Milanese, della Bergamasca, del Lodigiano e della Brianza. TEEM e le opere connesse sono state, del resto, pensate non allo scopo di estendere i confini del capoluogo di regione con il conseguente inglobamento di molti Comuni ma al fine di decongestionare il traffico che, impropriamente, entra in tutti i centri abitati.

Sovrappasso TEEM ferrovia Mi Bg Melzo PozzuoloSovrappasso TEEM ferrovia Mi Bg Melzo Pozzuolo

 

“Stiamo effettuando tutti gli interventi con modalità che non recano alcun disagio né ai pendolari né alla popolazione residente – ha sostenuto l’amministratore delegato di Tangenziale Esterna Spa Stefano Maullu -. Ritengo che il motto di TE “Crescita, lavoro e… ingegno-In Italia le opere che creano ricchezza non stanno solo nei musei” riassuma alla perfezione lo scopo che la Concessionaria persegue con impegno, orgoglio e professionalità”.

 

LEGALITÀ E SICUREZZA
Nella fase di costruzione dell’infrastruttura-sistema, TE non solo rispetta rigorosamente le leggi ordinarie ma osserva anche scrupolosamente gli accordi e gli impegni assunti con la Prefettura e le associazioni di categoria descritti nell’ambito del Protocollo di Legalità contro le infiltrazioni della criminalità organizzata nella gestione degli appalti legati alle opere inserite nel Dossier di Expo. Il Protocollo di Legalità è stato siglato dalla Concessionaria e dal Consorzio Costruttori TEEM il 31 luglio 2012 presso la Prefettura di Milano. E questo ai sensi delle linee guida adottate dal Comitato di Coordinamento per l’Alta sorveglianza delle Grandi opere e pubblicate sulla "Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana". Per quanto riguarda, TEEM i firmatari del Protocollo di Legalità sono:
• Prefettura di Milano;
• Prefettura di Lodi;
• Prefettura di Monza e della Brianza;
• Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A.;
• Tangenziale Esterna S.p.A.
• Consorzio Costruttori TEEM
Volontà di tutti i firmatari del Protocollo di Legalità in relazione alla realizzazione di TEEM è quella di garantire, durante tutte le fasi di costruzione, il rispetto delle norme vigenti, la trasparenza e la libera concorrenza esercitando appieno i poteri di monitoraggio e di vigilanza attribuiti dalla Legge, anche ai fini di prevenire, controllare e contrastare i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nella gestione degli appalti. L’altro obiettivo primario del Protocollo di Legalità è la verifica costante delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro nonché il contrasto al fenomeno del cosiddetto "lavoro nero".
Per applicare nella realtà quotidiana i dettami del Protocollo di Legalità, TE acquisisce preventivamente alla stipula, all’approvazione e all’autorizzazione di ogni strumento contrattuale previsto, le informazioni antimafia e, qualora risultassero a carico delle ditte tentativi o elementi di infiltrazioni, non procede alla stipula, approvazione o autorizzazione dei contratti o subcontratti. Sempre al fine di trasporre nella pratica le disposizioni contenute nel Protocollo do Legalità, TE ha costituito e reso operativa una banca-dati, denominata Genesis e frutto di ingenti investimenti di risorse economiche e umane nell’utilizzo delle più moderna tecnologia esistente, che permette di monitorare costantemente tutte le imprese impegnate nella realizzazione di TEEM e di incrociare le informazioni antimafia con gli apparati informatici delle Prefetture competenti, del Gruppo Interforze, di Concessioni Autostradali Lombarde e della Direzione lavori. A questo scopo, TE inserisce all’interno di Genesis un report settimanale denominato "Settimanale di Cantiere", che contiene ogni utile e dettagliata indicazione relativa alle opere da realizzare con l’indicazione della ragione sociale della ditta e dei nominativi di tutti i dipendenti che, nella settimana di riferimento, sono impegnati nelle lavorazioni nonché di qualsiasi altra persona autorizzata all’accesso nei cantieri.
Sempre con l’obiettivo di contrastare le possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nel ciclo di costruzione dell’opera, è stato costituito presso la Prefettura di Milano un apposito "Tavolo di monitoraggio dei flussi di manodopera" del quale, oltre alla Concessionaria TE, fanno parte pure l’ente concedente CAL e la Direzione Territoriale del Lavoro. Si tratta, dunque, di un lavoro di squadra che consente di mantenere costantemente sotto controllo tutta la delicatissima fase di costruzione dell’opera al fine di prevenire ogni anomalia nella corretta applicazione delle più rigorose procedure di assegnazione di lavori e di stipula di contratti di affidamento, di appalto, di subappalto e di fornitura. Il monitoraggio risulta, ovviamente, esteso a tutte le fasi esecutive.
 

PIATTAFORMA "GENESIS"
Tangenziale Esterna, al fine di effettuare un monitoraggio preciso, costante, puntuale e in rete con tutti i soggetti operanti ogni giorno sui cantieri TEEM, ha adottato il sistema telematico Genesis, una piattaforma informatica appositamente sviluppata per il controllo e la gestione di tutti i processi realizzativi di un’opera infrastrutturale. Il sistema fornisce, infatti, supporto tecnico specifico alle figure professionali coinvolte nei lavori, favorendo lo scambio delle informazioni tra tutti gli attori coinvolti e consentendo di effettuare le opportune verifiche per contrastare le infiltrazioni della malavita organizzata.
La struttura della piattaforma rispecchia la logica di codifica WBS (Work Breakdown Structure) del Project Control Management permettendo la visualizzazione nel dettaglio di tutte le diverse parti dell’opera. Tale strumento, offerto in modalità S.a.a.S. (Software as a Service), viene proposto in sostituzione della tradizionale edizione cartacea o digitalizzata del Fascicolo dell’Opera.
Parte fondamentale di Genesis è il cosiddetto “giornale dei lavori”, sezione nella quale vengono registrate in tempo reale le presenze della manodopera e dei mezzi delle imprese operanti in cantiere, nonché tutte le attività svolte e, di conseguenza, lo stato di avanzamento dei lavori.
Nel sistema sono anche registrati tutti i dati anagrafici e la relativa documentazione dei soggetti coinvolti nei vari processi produttivi, mentre è anche presente una sezione dedicata alla registrazione di forniture dei materiali costruttivi che entrano in cantiere, dei relativi test e risultati di qualità previsti dal capitolato e dalle normative vigenti.
Un’importante area di Genesis è infine riservata al Protocollo di Legalità e Gestione Pratiche Antimafia, tramite la quale è possibile dialogare e scambiare informazioni con le Prefetture e le diverse forze dell’ordine, velocizzando così lo scambio di documenti.
Con l’adozione di questa piattaforma, Tangenziale Esterna si conferma apripista di un nuovo modo di concepire la realizzazione di grandi opere, puntando anche alla semplificazione dei flussi di informazioni tra le migliaia di realtà coinvolte quotidianamente nei vari lavori, nonché mirando all’incremento dei controlli necessari a garantire che la nuova opera possa essere realizzata all’insegna della massima trasparenza e sicurezza.
Genesis è un progetto di Pegaso Ingegneria, società costituita nel novembre 2000 e operante nell’ambito della Direzione lavori e sicurezza sul lavoro e della progettazione, realizzazione e gestione di sistemi informativi a supporto alle attività di ingegneria. Dal Giugno 2009 Pegaso Ingegneria Srl fa parte di Pegaso Group, ottenendo la certificazione di conformità ai requisiti della norma ISO 9001:2008 da Bureau Veritas Italia S.p.a. per Direzione Lavori, Coordinamento della Sicurezza in fase di esecuzione e progettazione. Dal 2012 la certificazione viene estesa anche all’erogazione di servizi informatici.


Restauro Oratorio di San Biagio di Rossate, TE stacca un assegno da 1,4 milioni di euro Maullu: "Una parte per il tutto degli interventi che TEEM lascerà in eredità al territorio"

Miracolo a Milano. Anzi a Rossate-Lavagna, la frazione del Comune di Comazzo (Lodi) nel cui territorio, terra di confine tra l’Est Milanese, il Nord Lodigiano e l’Adda, alla fine del ‘400 Donato Bramante incastonò una delle sue più preziose gemme architettoniche. Quell’Oratorio di San Biagio, ossia, che, grazie agli 1,4 milioni di euro messi oggi a disposizione della proprietà (la Diocesi di Lodi) da Tangenziale Esterna Spa nell’ambito dell’incontro "Restauro conservativo-Dalla carta millimetrata alla realtà" dipanatosi all’interno del luogo di culto, verrà sottoposto, a partire dalle prossime settimane, all’intervento ormai improcrastinabile del quale, dato l’evidente stato di degrado strutturale, necessità più di altri capolavori bramanteschi. Alla cerimonia di consegna da parte dell’amministratore delegato Stefano Maullu al parroco di Comazzo-Lavagna don Piergiacomo Gazzola di un "assegnone" che rappresentava plasticamente la volontà della Concessionaria di finanziare il restauro conservativo dell’Oratorio nella sfera del Progetto Speciale Ambientale "Muzza-San Biagio", intervento da 7,6 milioni di euro da inquadrare nell’ottica dei 100 milioni di euro di opere compensative riservate al Lodigiano dalla Concessionaria che sta realizzando la Tangenziale Est Esterna di Milano (32 chilometri di tracciato autostradale da Agrate Brianza a Melegnano, 38 di nuove strade Comunali e Provinciali, 30 di piste ciclabili e nove Progetti Speciali Ambientali), hanno preso parte: Don Luca Anelli, direttore dell'Ufficio per l'Arte Sacra e i Beni Culturali della Diocesi di Lodi; Renato Sambusida, incaricato per l'Edilizia di Culto della Diocesi di Lodi; Italo Vicardi, sindaco di Comazzo; Franco Pallanza, Francesco Mazzola e Francesca Moroni; Francesco Paolo Chieca e Nancy Capezzera, presidente e vicepresidente del Centro Studi Bramanteschi; Luciano Minotti, direttore tecnico di TE. L’incontro è stato moderato da Emanuele Dolcini, de "Il Cittadino di Lodi". Com’è emerso dall’approfondimento odierno, l'Oratorio di San Biagio di Rossate anticipa, pur nella semplicità delle linee indotte dall'inserimento in un contesto tuttora agricolo, l'architettura di Santa Maria delle Grazie di Milano e di San Pietro in Vaticano. Il complesso si può considerare, insomma, una prova generale del Bramante. Le strutture, assolutamente innovative per l'epoca, mostrano una conoscenza "ingegneristica" che solo il grande architetto poteva vantare in quell'epoca. Il restauro conservativo risulta, tuttavia, auspicato non solo dagli appassionati di arte sacra ma anche dalla migliaia di fedeli che, ogni anno, si recano all’Oratorio per pregare davanti all’antico Crocifisso ligneo custodito all’interno di San Biagio che può essere considerato uno dei simboli di devozione cristiana più conosciuti del Lodigiano. L’intervento finanziato da TE, che, sull’onda del Progetto Speciale Muzza-San Biagio, riqualificherà tutta l’area circostante l’Oratorio dotandola di nuovi percorsi ciclopedonali, ha l’obiettivo di restaurare la chiesa e di renderla fruibile agli utenti per scopi sia religiosi sia culturali. A tale fine l’edificio di culto sarà inserito in circuiti più ampi come quello dei Percorsi Bramanteschi o quello del Rinascimento Lombardo Il restauro conservativo si articolerà in: campagna diagnostica; consolidamento strutturale; intervento materico e decorativo; adeguamento impianti. La campagna diagnostica ha due obiettivi: raccogliere tutte le informazioni necessarie per la corretta esecuzione delle operazioni di restauro e studiare le caratteristiche architettoniche dell'opera di Bramante. Il restauro strutturale
incomincerà, invece, con la bonifica dall’umidità e proseguirà con l’adeguamento alle norme antisismiche (impiegando, tra le altre, tecniche moderne d’intervento quali il consolidamento con barre in fibra di carbonio annegate nella muratura) e con il reintegro delle porzioni di muratura ammalorate. Il restauro materico prevede, al contrario, operazioni di pulitura, consolidamento e protezione. Particolare attenzione verrà riservata alle parti decorative, come, per esempio, i dipinti murali antichi. Sono in gran parte coperti da pitture del XX Secolo e verranno recuperati riportandoli in vista. L’adeguamento tecnologico è una parte importante dell’intervento perché è concepito anch’esso con soluzioni moderne, se non addirittura innovative, e sarà condotto nel pieno rispetto della monumentalità e sacralità della chiesa e degli edifici limitrofi. "Auspico che le ultime pratiche burocratiche da espletare prima di aprire i cantieri del restauro conservativo vengano completate in poche settimane - ha dichiarato Maullu -. È nostra ferma intenzione, infatti, intraprendere prima di fine anno l’indispensabile operazione che gli esperti definiscono “campagna informativa” e di fare entrare nel vivo i lavori nei primi mesi del 2014. Credo che la complessità dell’intervento e il valore culturale di San Biagio vadano interpretati come una sineddoche, ovvero una parte per il tutto, delle opere, irrealizzabili con capitali esclusivamente pubblici, che la costruzione di TEEM lascerà in eredità al territorio".

Tags:
tangenziale est esterna






A2A
A2A
i blog di affari
Nuovo Direttivo alla Camera Civile Salentina
Sanzioni Covid: arrivano le cartelle pazze
Femmmicidi-infanticidi, riflesso di una Italia che non sopporta le difficoltà
di Maurizio De Caro

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.