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Milano

Aggredisce e tenta di violentare una 32enne in attesa del bus da Rogoredo per San Giuliano stanotte all'una: arrestato per violenza sessuale e tentata rapina Mohamed E. O., 31enne marocchino. L'uomo è stato portato a San Vittore, è senza fissa dimora e con precedenti per reati contro il patrimonio: nel 2011 era stato denunciato a piede libero per palpeggiamenti.

La vittima, operaia, sposata con due figli, si trovava alla fermata dell'autobus 40 minuti dopo la mezzanotte quando è stata approcciata dal marocchino, ubriaco in bicicletta, che continuava a ripeterle "Tu devi stare con me". Non vedendo nessuno a cui chiedere aiuto, la donna molto impaurita ha tentato di fuggire dopo essere stata strattona dall'uomo che la ferma, le immobilizza mani e piedi e la palpeggia cercando anche di strapparle i leggins. Due connazionali dell'uomo, passando di lå e vedendo la scena, hanno provato ad intervenire ma hanno poi desistito lasciando che l'uomo proseguisse e così ha fatto. La donna, riuscita a scappare verso via Rogoredo, viene bloccata una seconda volta e portata dietro un cespuglio, intanto diverse macchine passano indifferenti fino all'arrivo, giusto in tempo, della radiomobile dei carabinieri che mettono fine alla violenza, non senza dover subire colpi e insulti da parte del marocchino arrestato per violenza sessuale e tentata rapina.

BECCALOSSI - "Una condanna esemplare, che può essere solo quella di marcire per moltissimi anni in carcere, per un maniaco che, ancora una volta, in una Milano sempre più insicura, si è reso protagonista dell'ennesimo atto di violenza contro una donna. Una vicenda resa ancor più grave da due motivi: l'indifferenza della gente e la recidività dell'aggressore". Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio e dirigente di Fratelli d'Italia, nell'esprimere piena solidarietà alla donna vittima dell'aggressione, commenta coså la notizia del tentativo di stupro nei confronti di un'operaia la scorsa notte a Rogoredo senza che nessuno dei passanti intervenisse.

"L'ho detto in passato e lo ribadisco oggi - conclude Viviana Beccalossi - solo con la politica della 'tolleranza zero' e attraverso la certezza della pena, si potranno limitare azioni barbariche come questa che, per quanto possibile, produce una rabbia ancor più forte pensando che questa donna, nel cuore della notte, stava tornando a casa, dalla sua famiglia, al termine del proprio turno di lavoro. Ieri sera a Milano, complice anche l'indifferenza generale, è stata stuprata anche la dignità".

MAZZALI - "Puntuale arriva l'ennesima strumentalizzazione, questa volta dell'assessora Beccalossi, dopo un fatto di cronaca. Milano sarebbe insicura perchá al confine della cittÖ e' avvenuto un tentativo di violenza sessuale, mentre la Regione e' tranquilla e se il fatto fosse avvenuto poche centinaia di metri più lontani sarebbe stata la provincia un far West. Milano ß' coså sicura che una pattuglia di carabinieri e' prontamente intervenuta a dimostrazione che il controllo del territorio e' presente , grazie all'opera instancabile delle forze dell'ordine. Quanto alle considerazioni criminologiche , lasci perdere l'Assessora, non spenda vuote parole tipo tolleranza zero e in Italia non c'ß la certezza della pena, che vanno bene se si sentono al bar, molto meno se proferite da chi ha cariche istituzionali . Una domanda se in Italia non c'ß la certezza della pena , nei tribunali sorteggiano forse le condanne?". Lo dichiara Mirko Mazzali, consigliere comunale di Sel.

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tentata violenza rogoredo






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