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Tori&Orsi di Lombardia
Tori&Orsi di Lombardia, ai milanesi piace la Bio-On

di Alessandro Pedrini

PILLOLA DI BORSA

Un rendimento del 300% nel giro di poco più di un anno, il Nasdaq che si interessa. Ma è tutto oro quel che luccica? Nel caso della Bio-on, piccola azienda quotata all’AIM pare proprio di sì. Anche se bisogna stare attenti a ROI e ROE in picchiata. 

PER CHI NE VUOL SAPERE DI PIU’

Bio-on è un’azienda che dal 2007 opera nel settore delle biotecnologie applicate. Si è quotata alla Borsa di Milano il 24 ottobre 2014. Ha sviluppato e brevettato l’innovativa bio-plastica Minervpha, un polimero unico al mondo ottenuto da co-prodotti o scarti dello zucchero, biodegradabile in acqua al 100% in un tempo di 10 giorni e utilizzabile nel pakaging alimentare, nell’automotive, nei dispositivi medici, nei rivestimenti, nei componenti elettronici e nel design. Nello specifico, questa bio-plastica permette di realizzare micro particelle sia cave che piene nelle quali il principio attivo desiderato può essere rilasciato gradualmente nel tempo, con tutti i benefici del caso in medicina o in agricoltura. Bio-on è una IP (intellectual property) company il cui scopo è progettare nuovi impianti, sviluppare la tecnologia, proteggerla, brevettarla e cederne in licenza l’uso. Altre aziende possono acquistare la licenza e produrre in cambio di una royalty. In questo modo l’azienda sviluppa la tecnologia senza l’onere di produrre direttamente. Il sito del Nasdaq (il mercato delle azioni tecnologiche di NY) ne ha parlato poche settimane fa.


IL PRESIDENTE ASTORRI MAGGIOR AZIONISTA

Azioni sul mercato/flottante: 10,39%
Marco Astorri: 10,81%
Guy Cicognani: 10,81%
Capsa srl: 67,99%

Le quote della Capsa srl, una holding di partecipazioni bolognese, sono detenute per il 48,33% da Marco Astorri, per il 48,33% da Cicognani Guido e per il restante 3,345 da Vittorio Folla, amministratore in carica.

MANAGEMENT
L’azienda è stata fondata da due imprenditori emiliani, Marco Astorri e Guy Cicognani che sono rispettivamente il Presidente e Vice Presidente della società. Completano la squadra Vittorio Folla e Gianni Lorenzoni.


PERFORMANCE A TRE CIFRE, MIGLIORE IPO ALL’AIM
Il titolo, quotato all’AIM, è sicuramente quello che ha dato più soddisfazione ai suoi azionisti. 
Dal suo debutto in Borsa avvenuto il 24 ottobre 2014, a 5 euro per azione, il titolo vale oggi 15,90 euro. Una crescita esponenziale dal primo giorno di quotazione pari a circa il 300%. 
Il titolo, trascinato anche dalle notizie sugli innovativi progetti e sulle nuove partnership, ha segnato un picco nel mese di Aprile toccando quota 28,54 euro per azione con una performance del 176% in appena un mese, tanto da spingere Borsa Italiana a chiedere chiarimenti in merito.

BILANCIO POSITIVO MA ROI E ROE IN FORTE CALO
Gli ultimi dati di bilancio disponibili (esercizio 2014) segnano ricavi consolidati per 2,7 milioni di euro a fronte di 1,5 milioni di euro dell’anno precedente, grazie anche all’acquisizione di due nuove commesse.  Anche il Margine Operativo Lordo è in crescita e si attesta al 31/12 a 1 milione di euro. La Posizione finanziaria netta è pari 3,7 milioni e il Patrimonio Netto è pari a 5,7 milioni di euro.. L’utile netto segna un valore di 500mila euro rispetto ai 100mila dell’anno precedente.

In calo il ROE netto (l’indice che in sintesi misura lea reddittività del capitale proprio) che dal 24% del 2013 passa al 3%. Anche il ROI (l’indice di redditività del Capitale Investito complessivamente) passa dal 413% al 14%.  

PICCOLO E’ BELLO? BENE IL MODELLO DI BUSINESS
I due fondatori Astorri e Cicognani sono stati sicuramente molto bravi, proprio in un momento di grande crisi economica creando una delle aziende più innovative in Italia. Gli azionisti si possono ritenere molto soddisfatti dalle performance del titolo. 
Da sottolineare però alcuni punti di attenzione: in primis l’azienda è di fatto amministrata e condotta dai due fondatori e quindi può considerarsi a tutti gli effetti, tipico delle aziende italiane, una c.d.  “one man company” con tutti i rischi del caso. Altro punto di attenzione che un investitore deve tener conto sono i ricavi della società. Sicuramente in crescita, ma che comunque non raggiungono ancora i 3 milioni di euro.  La società opera poi in un settore dove sono presenti i grossi produttori di plastica che stanno approfittando anche dei bassi prezzi del petrolio. Un punto di forza di Bio-on è però il suo posizionamento in un mercato di nicchia  in forte crescita. L’azienda offre inoltre prodotti ad alta qualità tecnica e con un modello di business fortemente orientato su ricerca e concessione di licenze che sicuramente segneranno  un vantaggio competitivo nel prossimo futuro. L’azienda inoltre è divenuta appetibile e probabilmente alcuni big player potrebbero avanzare offerte di acquisto.

GIUDIZIO

Giudizio complessivo sul titolo: positiv

Tags:
bio-onborsa milanotori&orsi
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