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Milano
Uil: "In Atm a rischio premi di produzione e lavoratori"

di Fabio Massa

"Se viene tagliato il contratto di servizio ad Atm vuol dire che Atm è in perdita. E se questo è vero, vuol dire che non ci saranno premi di produttività. E che ci potrebbe essere addirittura il ricorso alla cassa integrazione". Walter Galbusera, segretario della Uil lombarda, in un'intervista ad Affaritaliani.it lancia l'allarme globale, dopo che il Comune ha annunciato di voler tagliare 27 milioni all'azienda di trasporti. "Pisapia deve prendere una decisione. Per gli investimenti in Atm si potranno usare i fondi ricavati dalla vendita di A2A..." L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Segretario Galbusera, torniamo sulla vicenda di Atm. Il Comune ha deciso di tagliare il contratto di servizio.
E' evidente che Atm è una azienda dalle caratteristiche particolari. Alla fine è determinante il contratto di servizio, per il quale la decisione non è solo di mercato, ma anche e soprattutto politica. Ogni decisione di questo genere deve essere oggetto di riflessione e approfondimento. Se il contratto di servizio è legato a delle prestazioni, è ovvio che se si riduce si riducono le prestazioni.

E quindi, come se ne esce?
Da un punto di vista della logica, se uno non ce la fa può iniziare a usare la cassa integrazione, può anche licenziare. Si può iniziare dalla retribuzione dei dirigenti, ma alla fine il taglio impatta sui lavoratori. Il problema è che noi ne sappiamo più della Fiat che di Atm perché su Atm non abbiamo tavoli di confronto e di lavoro aperti. Lo stato della maturazione del confronto è molto in ritardo. Ma il punto è un altro...

Quale?
In un'azienda il risultato finale è determinato da tante variabili. Una di queste sono gli investimenti. Faccio un esempio: la vendita della quota di Sea a F2i era stata motivata con il finanziamento per l'acquisto di treni per 300 milioni. Poi il Comune ha chiesto all'Atm di fare un mutuo. Come può essere possibile? Stiamo parlando di numeri significativi, che incidono sugli equilibri. Se il comportamento dell'azionista è questo, è evidente che diventa difficile gestire una struttura come l'Atm. Ai problemi del Comune che dice: voglio evitare il default, si aggiungono i problemi dell'Atm che dice: mi hai mandato a indebitarmi per gli investimenti e adesso non mi finanzi più.

Voi temete un impatto sui lavoratori?
Temo che in una situazione di crisi tutto si riverberi sui più deboli. E' evidenti che i pericoli esistono ma mi sembra una follia. Che cosa potrebbe essere in teoria essere messo in discussione? Atm, senza una quota del contratto di servizio, sarà in perdita. Quindi non avrà senso parlare di premi di produttività per i lavoratori. E addirittura ci potrebbe essere una politica di riduzione del personale, a partire dai dirigenti per poi scendere. Ma sono fiducioso che ciò non avvenga: una politica di questo genere creerebbe infatti una grande questione sociale. Sarebbe un suicidio collettivo. Il sindaco ci penserà bene su questo aspetto.

Che cosa deve decidere Pisapia?
Pisapia deve decidere che cosa fare, ad esempio, dei soldi che ricaverà dalla vendita di A2A. Decida e lo faccia. E salvi Atm.

@FabioAMassa

Tags:
uil atm






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