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Milano

di Massimo Gargiulo,
promotore del Centro Popolare Lombardo

Un elettore su tre tra coloro che voteranno Monti non voteranno Albertini alla Regione
Come è noto, sabato scorso, all’assemblea del Centro Popolare Lombardo, diversi candidati delle liste Monti a Camera e Senato si sono pronunciati a favore di Ambrosoli per la presidenza della Regione Lombardia e del voto alla lista del Centro Popolare Lombardo che fa parte della sua coalizione.
A queste dichiarazioni Mario Sechi, investito da Mario Monti del ruolo di spin doctor, rispondeva con un comunicato che recitava  «Siamo contrari al voto disgiunto in Lombardia. Le alchimie elettorali non sono il nostro mestiere e domani (domenica, ndr) a Milano il presidente Monti ribadirà il suo no».
Più prudentemente domenica Mario Monti si limitava ad auspicare che i montiani della Lombardia scegliessero Albertini per la presidenza della Regione Lombardia.
Stando ai fatti, la prudenza di Mario Monti è più che giustificata. Gli ultimi sondaggi pubblicati, infatti, nei migliori dei casi attribuivano ad Albertini, per la Presidenza della Lombardia, tra il 6% e il 10% delle intenzioni di voto degli elettori lombardi, mentre alla lista Monti per il Senato attribuivano tra l’11% e il 16% delle intenzioni.
Questo vuol dire che, ad allora, almeno 1 elettore lombardo su 3 tra coloro che si dichiaravano intenzionati a votare Monti al Senato non voterà Albertini per la Regione.
Anche un osservatore superficiale ne deduce che, stando ai dati di allora, sarà proprio Monti colui che trarrà i maggiori benefici da quello che impropriamente viene definito “voto disgiunto”.
Ma le incaute affermazioni di Mario Sechi, che si sono arricchite via twitter di quella “siamo contrari ai giochetti nell’urna” meritano qualche ulteriore risposta.
Le alchimie elettorali e i giochetti nell’urna, così come il richiamo al voto utile non fanno parte del DNA del Centro Popolare Lombardo.
Enrico Marcora, Valerio Bettoni, Francesco Spada e tutti gli altri che come me hanno dato vita al Centro Popolare Lombardo hanno fatto una scelta politica chiara e coraggiosa per il cambiamento in Regione Lombardia e per questo motivo si sono pronunciati consapevolmente a favore di Ambrosoli, fin da prima delle primarie del Patto Civico, mentre ancora Albertini veniva sponsorizzato da Roberto Formigoni.
Una scelta politica nell’interesse dei cittadini lombardi, non priva di rischi per i candidati del Centro Popolare Lombardo, ma meritevole di essere fatta e, ci auguriamo, di raccogliere il consenso degli elettori lombardi.
Con la stessa chiarezza ci siamo espressi, nella stragrande maggioranza, a favore delle liste Monti per Camera e Senato. Cose che Monti sa bene anche perché gli sono state comunicate di persona.
A testimonianza della nostra scelta pro Monti, basta navigare sul sito http://www.cpl.lombardia.it/cpl/ e leggere il documento approvato sabato dall’assemblea del Centro Popolare Lombardo o rivolgersi all’indirizzo Twitter  @CentroPopLombar, attivo dal 7 gennaio, nel cui profilo campeggia la scritta “Con Monti per l’Italia e Ambrosoli per la Lombardia”.

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monti lombardia






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