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Milano

di Edoardo Croci

Rinunciare  ad Expo significherebbe rinunciare all’unica grande opportunità di sviluppo che Milano ha nei prossimi anni. I risultati di Expo già si vedono, con l’estensione della rete metropolitana milanese. Progetti e finanziamenti risalgono alle giunte precedenti mentre quella attuale farà il “taglio dei nastri”. Voglio ricordare che nel novembre 2009, quando ero assessore alla mobilità, trasporti e ambiente del Comune di Milano, il CIPE deliberò un miliardo di euro di contributo per le metropolitane milanesi. Un contributo strettamente legato all’Expo e che il Comune dovrebbe restituire allo Stato in caso di rinuncia.
Il vero nodo, semmai, è quello di accelerare la realizzazione delle opere previste, per le quali si sta invece cumulando ritardo, come emerge dal rapporto OTI presentato oggi in Assolombarda.
L’apertura della prima tratta della linea 5 è una buona notizia da tempo attesa, ma sarebbe opportuno che l’attuale amministrazione comunale milanese avviasse quanto meno la progettazione  delle nuove linee, previste dai piani di sviluppo del territorio della mobilità, per servire i grandi assi viabilistici come corso Sempione e via Ripamonti ed estendere le linee metropolitane nell’hinterland milanese, integrandole con il sistema ferroviario regionale”.

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follia expo






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