Veltri: "Milano, attenta alla mafia pulita"

"Mafia Pulita" (Longanesi) dimostrra la forza economica della mafia, tanto al Sud quanto al Nord. Elio Veltri (uno dei due autori con Antonio Laudati) ad Affari: "In vista dell'Expo nel capoluogo lombardo è alto il rischio infiltrazioni". E aggiunge: "La mafia è l'emergenza nazionale, ma la politica non lo capisce, e continua a delegare alla magistratura. Peccato che manchino le leggi per fermare l'avanzata delle organizzazioni criminali"

Sabato, 11 luglio 2009 - 13:01:00



di Antonio Prudenzano

mafia

La copertina
La mafia è cambiata. Uccide meno, ma è più potente e ricca. Il suo patrimonio, dati alla mano, potrebbe colmare da solo il debito pubblico italiano. Come scrivono il parlamentare Elio Veltri e il magistrato Antonio Laudati nel conturbante Mafia Pulita (Longanesi), nel 2003 il fatturato globale messo insieme dai gruppi criminali ha toccato quota 85 miliardi di euro (l’equivalente al 7 per cento del prodotto interno lordo nazionale). Un dato sconvolgente, ma che la maggior parte degli italiani non conosce o sottovaluta. O, ancora peggio, accetta tra indifferenza e rassegnazione.  Mafia Pulita propone altri numeri shockanti: le mafie italiane “costituiscono una grande holding con un fatturato complessivo di 130 miliardi di euro e un utile che sfiora i 70 miliardi”. Stando a un documento della Direzione Investigativa Antimafia, inoltre, l’industria del crimine offre lavoro il 27 per cento degli abitanti della Calabria, il 12% dei campani il 10 dei siciliani e il 2 dei pugliesi. Un milione e 800 mila italiani in totale, cioè un cittadino su dieci residente nel Sud. Vale la pena andare più a fondo, quindi. Affaritaliani.it ha intervistato Elio Veltri, classe '38, uno dei due autori.

I giorni delle stragi saranno anche passati, ma leggendo Mafia Pulita ci si rende conto che oggi le mafie sono decisamente attive e potenti, nonostante siano più brave a non farsi notare. E la politica che cosa fa?
"Al di là del colore politico, gli ultimi governi non hanno affrontato con decisione questa vera e propria emergenza nazionale. Non l'hanno mai percepita come una priorità. Considerano la mafia un problema di ordine pubblico, delegando la sua soluzione alla magistratura. Invece, si tratta del problema politico per eccellenza. In Italia c'è l'organizzazione criminale più potente d'Europa. Lo dicono i dati".

La mafia dà lavoro a un cittadino su dieci al Sud ma è forte anche al Nord. In vista dell’Expo, com’è la situazione a Milano?
"Sicuramente non buona. D'altronde la mafia va dove c'è il mercato, ecco perché avanza al Nord. Il capoluogo lombardo rischia di essere travolto dall'usura, e ci sono allo stesso tempo settori sensibili come l'edilizia e la grande distribuzione 'sotto attacco'. E soprattutto, c'è il problema dell'istituzione di una Commissione d'inchiesta antimafia comunale che non parte. E' stata addirittura revocata la delibera, con una motivazione assurda e futile, e cioè che ad occuparsene dovrebbe essere la magistratura (bocciata dalla maggioranza, perché non ha poteri inquirenti, ndr). I comuni del centro-nord, al contrario di quello che succede oggi, dovrebbero funzionare da osservatori...".

Nel libro si legge che infiltrandosi nelle banche e in ampi settori della vita pubblica, e utilizzando a suo vantaggio il flusso di denaro sporco proveniente da attività illegali (reinvestendolo poi in economia legale), la mafia riesce in questo modo a penetrare dentro imprese sane, imponendo i propri metodi e cambiando per sempre le regole del gioco.
"E' così, a dimostrazione che le attuali leggi e i sistemi di controllo vigenti sono insufficienti. Ad esempio, tra le tante c'è una questione da risolvere in particolare, quella della confisca dei beni. Bisognerebbe fare come negli Usa dove c'è un'agenzia che si occupa di gestire i beni una volta confiscati. E va chiarito che il sequestro dei beni stessi non coincide con la confisca".

Nonostante i dati allarmanti, la maggior parte degli italiani non percepisce la mafia come un’emergenza.
"La colpa non è solo dei governi che si susseguono, ma anche dei media. E' vero che per un  giornalista è più difficile raccontare una mafia che non uccide ma piuttosto penetra silenziosamente nel sistema, eppure andrebbe fatto. Ma nel nostro paese uno scippo fa più notizia della mafia che 'divora' le imprese, purtroppo...".

In “Mafia Pulita” spesso si parte dai materiali inediti dei processi. La magistratura italiana ha delle colpe?
"La magistratura può solo rispettare le leggi. E alla politica che spetta cambiarle. Si parla tanto di processi infiniti, ma in Italia il linguaggio è 'corrotto'. Come si fa a ridurre l'iter processuale se le procedure restano le stesse?".


 

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti


    
    Titoli Stato/ Collocati 6,5 mld Btp, tassi a minimi record
    Riforme/ Guerini (Pd): verso elezione indiretta Senato
    Alitalia/ Uilt, non arrivata lettera da Etihad
    Riforme/ Renzi: se non si trova sintesi pronto a passo indietro
    Milan/ Berlusconi: vendita club fantasia altrui
    Mps/ Grillo: questa e' la mafia del capitalismo
    Mps/ Grillo, facciamo casino per fare un po' di trasparenza
    Berlusconi/ Vede foto Merkel e dice "Aridatece Kohl"
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    LA CASA PER TE

    Trova la casa giusta per te su Casa.it
    Trovala subito

    Prestito

    Finanziamento Agos Ducato: fai un preventivo on line
    SCOPRI RATA

    BIGLIETTI

    Non puoi andare al concerto? Vendi su Bakeca.it il tuo biglietto
    PUBBLICA ORA