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Si è chiusa positivamente la vicenda legata alla bocciofila dell’Atm in via Forze Armate, all’angolo con via Chinotto. Per diverse settimane, i circa 150 frequentatori dello storico punto di ritrovo, che esiste da oltre 60 anni, hanno temuto di essere sfrattati, in seguito al passaggio dello stabile dal controllo di Fondazione Atm ad Atm stessa.

Fortemente turbati da questa prospettiva, hanno chiesto aiuto al Consiglio di Zona 7, trovando la solidarietà del consigliere Lorenzo Zacchetti (PD). Le ragioni dei cittadini alla fine hanno prevalso: “La bocciofila non chiuderà”, spiega Zacchetti. “Ho avuto garanzie in tal senso direttamente dal Presidente di Atm Bruno Rota, il quale ha capito benissimo l’importanza che questo luogo di ritrovo ha per i suoi frequentatori, che nella stragrande maggioranza sono anziani che vivono nel quartiere e che non hanno altra possibilità di aggregazione”.

Con il passaggio dell’immobile ad Atm, era stata avanzata l’ipotesi della realizzazione di un museo del trasporto pubblico, che ovviamente sarebbe stato incompatibile con le attività attualmente in corso. La prospettiva dello "sfratto" era quindi sembrata imminente e i cittadini si erano detti pronti a proteste clamorose.

“Atm rientra in possesso dell’immobile sulla base di accordi stipulati alcuni anni fa”, continua  Zacchetti. “Il Presidente Rota ha però garantito che la bocciofila resterà in funzione con le medesime modalità e Brunetti, il direttore del personale, ha già contattato i boccisti per dar loro la buona notizia. Molti di loro sono ex lavoratori dell’azienda, oggi in pensione, e poter continuare a ritrovarsi in quella che è ormai una sorta di seconda casa rappresenta per loro un motivo di grande gioia”.

Anche diversi consiglieri comunali ed alcune forze politiche di opposizione nei giorni scorsi si sono interessate al problema: “Grazie per l’interessamento, ma ormai il capitolo è chiuso. Ringrazio Rota e Brunetti per la loro disponibilità: quando si gestisce un’azienda pubblica, bisogna saper conciliare le ragioni economiche con quelle sociali. Rota ha anche detto di voler venire a giocare a bocce in via Forze Armate, quindi lo aspettiamo a braccia aperte”.

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Milano
protesta dei soci della bocciofila
 
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Si è chiusa positivamente la vicenda legata alla bocciofila dell’Atm in via Forze Armate, all’angolo con via Chinotto. Per diverse settimane, i circa 150 frequentatori dello storico punto di ritrovo, che esiste da oltre 60 anni, hanno temuto di essere sfrattati, in seguito al passaggio dello stabile dal controllo di Fondazione Atm ad Atm stessa.

Fortemente turbati da questa prospettiva, hanno chiesto aiuto al Consiglio di Zona 7, trovando la solidarietà del consigliere Lorenzo Zacchetti (PD). Le ragioni dei cittadini alla fine hanno prevalso: “La bocciofila non chiuderà”, spiega Zacchetti. “Ho avuto garanzie in tal senso direttamente dal Presidente di Atm Bruno Rota, il quale ha capito benissimo l’importanza che questo luogo di ritrovo ha per i suoi frequentatori, che nella stragrande maggioranza sono anziani che vivono nel quartiere e che non hanno altra possibilità di aggregazione”.

Con il passaggio dell’immobile ad Atm, era stata avanzata l’ipotesi della realizzazione di un museo del trasporto pubblico, che ovviamente sarebbe stato incompatibile con le attività attualmente in corso. La prospettiva dello "sfratto" era quindi sembrata imminente e i cittadini si erano detti pronti a proteste clamorose.

“Atm rientra in possesso dell’immobile sulla base di accordi stipulati alcuni anni fa”, continua  Zacchetti. “Il Presidente Rota ha però garantito che la bocciofila resterà in funzione con le medesime modalità e Brunetti, il direttore del personale, ha già contattato i boccisti per dar loro la buona notizia. Molti di loro sono ex lavoratori dell’azienda, oggi in pensione, e poter continuare a ritrovarsi in quella che è ormai una sorta di seconda casa rappresenta per loro un motivo di grande gioia”.

Anche diversi consiglieri comunali ed alcune forze politiche di opposizione nei giorni scorsi si sono interessate al problema: “Grazie per l’interessamento, ma ormai il capitolo è chiuso. Ringrazio Rota e Brunetti per la loro disponibilità: quando si gestisce un’azienda pubblica, bisogna saper conciliare le ragioni economiche con quelle sociali. Rota ha anche detto di voler venire a giocare a bocce in via Forze Armate, quindi lo aspettiamo a braccia aperte”.

Tags:
via forze armate







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