A- A+
Milano

 

 

gian valerio lombardi

di Fabio Massa

 

Le trattative, ieri sera, sono andate avanti a lungo. Del resto, come aveva anticipato Affaritaliani.it, Aler è la prima e più scottante emergenza per la Regione Lombardia. I soldi in cassa sono pochi: appena 7 milioni di euro (ma con un fido di 11 milioni). Eppure le rate dei mutui (250 milioni in totale) sono da pagare, così come i conti per accendere i riscaldamenti e tutto il resto. A fronte della situazione critica, l'assessorato di Paola Bulbarelli aveva destinato un finanziamento di 30 milioni per l'ente gestito dal commissario, l'ex prefetto Lombardi. Finanziamento "irricevibile", però, da Aler, che aveva fatto notare che i 18 mesi impostati per il piano di rientro erano decisamente troppo pochi. A questo punto, secondo qaunto può riferire Affari, le trattative in assessorato si sono intensificate e potrebbe esserci una modifica alla delibera. Insomma, l'emergenza non è finita ma è in via di risoluzione.

Intanto è partita la due diligence sui conti di Aler Milano. La domanda è chiara: come si è arrivati a questo sfascio? Uno dei problemi è nel sistema tout court, come ha evidenziato Lombardi: i canoni sono troppo bassi e non coprono le spese di gestione. Un secondo problema sarebbero stati però una serie di interventi che definire strani, rispetto alla mission aziendale, è decisamente poco. Affaritaliani.it ne può dare conto.

Nel 2005 nasce Asset, una Srl interamente di proprietà di Aler Milano. La sua mission, stando al sito ufficiale, è "la realizzazione di più efficienti servizi nel campo dell’abitare: costruzioni e ristrutturazioni, valorizzazioni immobiliari, pianificazione di interventi urbanistici e servizi integrati". Una delle prime operazioni è quella di Pieve Emanuele, dove Aler acquista terreni e immobili per 25 milioni di euro. Poi, stranamente, una volta acquisito il tutto, si verifica una svalutazione a bilancio a quota 18 milioni. Perché? Non si sa. Forse per favorire l'accesso al bando di qualche operatore. Un bando al quale però - ripetutamente - non si presenta nessuno. Altro caso, quello di via Attendolo Sforza, dove Aler acquisisce terreni per 11,5 milioni di euro. Il partner è Mediana Srl. Anche qui, non pare ci sia stato un grande successo commerciale. A Castellanza l'assessorato (ai tempi gestito da Zambetti, poi finito in carcere) aveva previsto di realizzare un intervento "per il recupero di 500 camere da destinare a studenti, Forze dell'Ordine e Infermieri". Che cosa c'entri l'Aler Milano con un comune della provincia di Varese non si sa. Si sa invece che l'operazione non arriva a termine.

A termine ci va l'operazione su Garbagnate Milanese. Anche qui, il contratto è alquanto strano. La proprietà sarebbe del conte Radice Fossati. Sì, proprio lui, il "conte ribelle della Dc", come venne definito quando da assessore fece scoppiare lo scandalo Ligresti con tanto di dimissioni di Tognoli. Vende una serie di terreni residenziali ad Aler per l'importo di 30 milioni di euro. E' già definito - stando a fonti di Affaritaliani.it - anche l'operatore che dovrà costruire. Si tratta della "Sile costruzioni", che infatti sul suo sito spiega: "Il progetto prevede la realizzazione di 160 appartamenti di edilizia sociale e convenzionata nel quadrante nord della città al confine con Arese. L’area di studio è una frazione di un vasto terreno agricolo che si sviluppa tra il canale Villoresi e la frazione di Santa Maria Rossa, in prossimità della SP 233, ex Varesina." La Sile è già salita agli onori della cronaca per il nome di Francesco Monastero, spuntato nell'inchiesta che ha portato alle dimissioni di Davide Boni. Così come il nome di Michele Ugliola, architetto, anche lui finito in carte e intercettazioni da parte della procura. Pure lui, stando a fonti di Affari, ha avuto un ruolo importante in queste acquisizioni. Ora la due diligence dovrà far luce sugli 80 milioni di buco che Aler Milano ha. E magari qualcuno si farà anche la domanda fatidica: ma perché mai Aler, che fatica a gestire i suoi alloggi, ha investito oltre 60 milioni di euro per farne di nuovi? E soprattutto, se sommiamo questi 60 milioni ai 14 spesi per via Adriano (altra acquisizione fallimentare, altro pantano), si arriva quasi agli 80 di buco. Una coincidenza. Ma significativa.

@FabioAMassa

Tags:
viaggio aler







A2A
A2A
i blog di affari
Green Pass: l'umanità ha disperato bisogno di uomini come Fabrizio Masucci
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Matteo Pittaluga: l'aspetto mentale per diventare Social Media Manager
Dario Ciracì
il project financing collegato al partenariato pubblico privato (seconda parte


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.